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	<title>Commenti a: Testi inediti di Francesca MATTEONI</title>
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	<description>Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.</description>
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		<title>Di: Incisi per un dialogo augurale (II) &#171; La dimora del tempo sospeso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Incisi per un dialogo augurale (II) &#171; La dimora del tempo sospeso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 15:57:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Francesca Matteoni &#8211; Testi inediti [...]]]></description>
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		<title>Di: Quattrocentomila volte grazie&#8230; &#171; La dimora del tempo sospeso</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2008/01/04/testi-inediti-di-francesca-matteoni/#comment-6696</link>
		<dc:creator><![CDATA[Quattrocentomila volte grazie&#8230; &#171; La dimora del tempo sospeso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 19:32:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Matteoni &#8211; Poesie inedite (pub. 4 gennaio [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Matteoni &#8211; Poesie inedite (pub. 4 gennaio [...]</p>
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		<title>Di: vincenzo</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2008/01/04/testi-inediti-di-francesca-matteoni/#comment-1146</link>
		<dc:creator><![CDATA[vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 16:34:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[complimenti davvero Francesca. Avevo già letto qualcosa di tuo da Artico
e devo dire che concordo con chi mi ha preceduto: una voce musicale, ma
al tempo stesso incisa nella pietra. Si parla sempre dello stesso luogo, perchè l&#039;occhio è sempre lo stesso, infatti, almeno a me capita, di vedere i luoghi(e anche altro) in modo diverso, solo dopo cambiamenti interni.

&quot;Penso che anche nella poesia più semplice, ci sia un segreto, quasi un appunto cifrato, che ricorda a chi ha scritto il momento ed il perché, creando un legame affettivo e personale con la scrittura. E’ la forza umana del testo. Quella che muore, che non si conosce, ma che lo àncora ad un presente, al passaggio di un individuo. &quot;
Mi ritrovo molto, in quanto hai scritto e sono convinto, che anche il lettore se ne accorge, magari trovando, attarverso le proprie chiavi di lettura e sensazioni, il punto di comunione con l&#039;autore.
Per quanto riguarda Luzi, non saprei dirti, ma sicuramente mi piacerebbe
che leggessi Massimo Botturi, perchè mi date emozioni simili.
questo è il suo blog, spero non mi sgridi. http://lesplanade.splinder.com/

vincenzo (cino720)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>complimenti davvero Francesca. Avevo già letto qualcosa di tuo da Artico<br />
e devo dire che concordo con chi mi ha preceduto: una voce musicale, ma<br />
al tempo stesso incisa nella pietra. Si parla sempre dello stesso luogo, perchè l&#8217;occhio è sempre lo stesso, infatti, almeno a me capita, di vedere i luoghi(e anche altro) in modo diverso, solo dopo cambiamenti interni.</p>
<p>&#8220;Penso che anche nella poesia più semplice, ci sia un segreto, quasi un appunto cifrato, che ricorda a chi ha scritto il momento ed il perché, creando un legame affettivo e personale con la scrittura. E’ la forza umana del testo. Quella che muore, che non si conosce, ma che lo àncora ad un presente, al passaggio di un individuo. &#8221;<br />
Mi ritrovo molto, in quanto hai scritto e sono convinto, che anche il lettore se ne accorge, magari trovando, attarverso le proprie chiavi di lettura e sensazioni, il punto di comunione con l&#8217;autore.<br />
Per quanto riguarda Luzi, non saprei dirti, ma sicuramente mi piacerebbe<br />
che leggessi Massimo Botturi, perchè mi date emozioni simili.<br />
questo è il suo blog, spero non mi sgridi. <a href="http://lesplanade.splinder.com/" rel="nofollow">http://lesplanade.splinder.com/</a></p>
<p>vincenzo (cino720)</p>
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		<title>Di: lapoesiaelospirito</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2008/01/04/testi-inediti-di-francesca-matteoni/#comment-1127</link>
		<dc:creator><![CDATA[lapoesiaelospirito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 16:58:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una Matteoni matteonicamente scatenata. Io conto che Francesca vada avanti sempre più in alto.

Franz]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una Matteoni matteonicamente scatenata. Io conto che Francesca vada avanti sempre più in alto.</p>
<p>Franz</p>
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		<title>Di: Francesca</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2008/01/04/testi-inediti-di-francesca-matteoni/#comment-1126</link>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 16:44:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie ancora per questi commenti. Sono molto pigra in realtà specialmente in poesia, così ci sono periodi (brevi) di intensità scrittoria e altri anche paurosamente lunghi in cui non spremo nemmeno mezza parola - anche se magari avrei delle cose da dire. 
La questione Luzi! Non so sinceramente quanto si possa vedere di questo poeta in ciò che ho scritto, se c&#039;è non penso sia per influenza diretta. Ma quando un testo è scritto (sperando che funzioni) diventa nuovo anche per l&#039;autore e quindi altri lettori possono vederci cose, influenze idee a cui non si pensava minimamente quando si scriveva. Ad esempio a me è venuta voglia di riprendere Luzi in mano dopo avervi letto... ! In realtà di questo poeta penso di ricordare abbastanza bene solo Nel Magma. 
Penso che anche nella poesia più semplice, ci sia un segreto, quasi un appunto cifrato, che ricorda a chi ha scritto il momento ed il perché, creando un legame affettivo e personale con la scrittura. E&#039; la forza umana del testo. Quella che muore, che non si conosce, ma che lo àncora ad un presente, al passaggio di un individuo. Ad esempio, la storia dei morti nelle porte (per essere filologici: degli armadi) è di mia nonna, che dice che i nostri cari defunti ci parlano quando il legno scricchiola nella notte.  E ora mi fermo!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ancora per questi commenti. Sono molto pigra in realtà specialmente in poesia, così ci sono periodi (brevi) di intensità scrittoria e altri anche paurosamente lunghi in cui non spremo nemmeno mezza parola &#8211; anche se magari avrei delle cose da dire.<br />
La questione Luzi! Non so sinceramente quanto si possa vedere di questo poeta in ciò che ho scritto, se c&#8217;è non penso sia per influenza diretta. Ma quando un testo è scritto (sperando che funzioni) diventa nuovo anche per l&#8217;autore e quindi altri lettori possono vederci cose, influenze idee a cui non si pensava minimamente quando si scriveva. Ad esempio a me è venuta voglia di riprendere Luzi in mano dopo avervi letto&#8230; ! In realtà di questo poeta penso di ricordare abbastanza bene solo Nel Magma.<br />
Penso che anche nella poesia più semplice, ci sia un segreto, quasi un appunto cifrato, che ricorda a chi ha scritto il momento ed il perché, creando un legame affettivo e personale con la scrittura. E&#8217; la forza umana del testo. Quella che muore, che non si conosce, ma che lo àncora ad un presente, al passaggio di un individuo. Ad esempio, la storia dei morti nelle porte (per essere filologici: degli armadi) è di mia nonna, che dice che i nostri cari defunti ci parlano quando il legno scricchiola nella notte.  E ora mi fermo!</p>
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		<title>Di: francescomarotta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[francescomarotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 11:12:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un saluto a Cristina, Silvia e Anna.

Anna, è vero: senza dimenticare, però, che ci sono morti, soprattutto tra i dimenticati, molto più vivi di tanti vivi (che scrivono).

fm]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un saluto a Cristina, Silvia e Anna.</p>
<p>Anna, è vero: senza dimenticare, però, che ci sono morti, soprattutto tra i dimenticati, molto più vivi di tanti vivi (che scrivono).</p>
<p>fm</p>
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		<title>Di: lambertibocconi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[lambertibocconi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 10:57:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Complimenti! Che brava. Talento e ricerca. Il riferimento a Luzi però lo lascerei proprio perdere... Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti, soprattutto quando si trova qualcosa di vivo. Ciao!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti! Che brava. Talento e ricerca. Il riferimento a Luzi però lo lascerei proprio perdere&#8230; Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti, soprattutto quando si trova qualcosa di vivo. Ciao!</p>
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		<title>Di: Molesini</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2008/01/04/testi-inediti-di-francesca-matteoni/#comment-1118</link>
		<dc:creator><![CDATA[Molesini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 00:29:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[anche da me un saluto alla Francesca artica, con riconoscimento]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anche da me un saluto alla Francesca artica, con riconoscimento</p>
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		<title>Di: cristinababino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[cristinababino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 00:14:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un caro saluto a Francesca: di cui ho già detto, che sa già tutto... E un abbraccio a fm. Cristina]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un caro saluto a Francesca: di cui ho già detto, che sa già tutto&#8230; E un abbraccio a fm. Cristina</p>
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		<title>Di: francescomarotta</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2008/01/04/testi-inediti-di-francesca-matteoni/#comment-1116</link>
		<dc:creator><![CDATA[francescomarotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jan 2008 22:58:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bentornato, Fabrizio. 

Giustissima la tua considerazione: l&#039;avverbio, che condivido, dice, purtroppo, tutto...

Francesca, invece, leviga i versi &quot;per grazia naturale&quot; (il &quot;talento&quot; di cui parlava Giovanni): proprio come l&#039;acqua e le stagioni danno alle pietre la forma fluida del trascorrere del tempo.

Un abbraccio a te.

fm]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornato, Fabrizio. </p>
<p>Giustissima la tua considerazione: l&#8217;avverbio, che condivido, dice, purtroppo, tutto&#8230;</p>
<p>Francesca, invece, leviga i versi &#8220;per grazia naturale&#8221; (il &#8220;talento&#8221; di cui parlava Giovanni): proprio come l&#8217;acqua e le stagioni danno alle pietre la forma fluida del trascorrere del tempo.</p>
<p>Un abbraccio a te.</p>
<p>fm</p>
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