Il lascito che vince la morte (II)

(Verona, Ottobre 2003, premiazione della XVII edizione del premio Lorenzo Montano)
Rifugiati nelle cose che restano
dopo di te e contro la tua morte:
vegliano la tua vita e ne sono
del tutto estranee. Non ti sanno
e per questo ti conserveranno.
***
Il campo, il territorio, poco prima,
ma prima di morire, tu guardi
dove sei stato, in quale
mai parte della terra e se,
ti chiedi, hai un senso in essa
come l’albero e il sasso
e se in essa rimani
come un atto della natura.
[Sul blog di Georgia trovate una pregevole rassegna stampa, con numerosi rimandi, dedicata alla figura e all'opera di Michele Ranchetti. Una bella selezione di testi e una interessantissima intervista sul blog di Giorgio Di Costanzo. Il tutto in corso di continuo aggiornamento. Da parte mia, solo "grazie" ad entrambi.]
Tag: communitas, georgiamada, in sonno e in veglia, memoria, michele ranchetti
Febbraio 5, 2008 alle 8:50 pm
..ti chiedi se hai un senso.. domanda che ci segue da quando cominciamo a pensare fino alla fine dei nostri giorni.
Un saluto
Febbraio 5, 2008 alle 10:05 pm
che foto simpatica che hai messo, domani te la rubo
geo
Febbraio 5, 2008 alle 10:30 pm
Sì Georgia, è una foto bellissima. L’ho presa dal sito di Anterem.
fm
Febbraio 5, 2008 alle 10:40 pm
Se si potesse allargare il campo a sinistra, vedresti Stefano Guglielmin, tra gli altri.
Ciao, Rina.
fm
Febbraio 5, 2008 alle 11:16 pm
Ho inserito la foto nel mio blog, Francesco.
Ringrazio te e Georgia. Vi ho linkati entrambi.
Giovanni
Febbraio 6, 2008 alle 12:25 am
Molto bene, Giovanni.
Grazie a te.
fm