Il lascito che vince la morte (II)

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(Verona, Ottobre 2003, premiazione della XVII edizione del premio Lorenzo Montano)

Rifugiati nelle cose che restano
dopo di te e contro la tua morte:
vegliano la tua vita e ne sono
del tutto estranee. Non ti sanno
e per questo ti conserveranno.

***

Il campo, il territorio, poco prima,
ma prima di morire, tu guardi
dove sei stato, in quale
mai parte della terra e se,
ti chiedi, hai un senso in essa
come l’albero e il sasso
e se in essa rimani
come un atto della natura.

[Sul blog di Georgia trovate una pregevole rassegna stampa, con numerosi rimandi, dedicata alla figura e all'opera di Michele Ranchetti. Una bella selezione di testi e una interessantissima intervista sul blog di Giorgio Di Costanzo. Il tutto in corso di continuo aggiornamento. Da parte mia, solo "grazie" ad entrambi.]

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6 Risposte a “Il lascito che vince la morte (II)”

  1. Rina Dice:

    ..ti chiedi se hai un senso.. domanda che ci segue da quando cominciamo a pensare fino alla fine dei nostri giorni.

    Un saluto

  2. georgia Dice:

    che foto simpatica che hai messo, domani te la rubo
    geo

  3. francescomarotta Dice:

    Sì Georgia, è una foto bellissima. L’ho presa dal sito di Anterem.

    fm

  4. francescomarotta Dice:

    Se si potesse allargare il campo a sinistra, vedresti Stefano Guglielmin, tra gli altri.

    Ciao, Rina.

    fm

  5. Giovanni Nuscis Dice:

    Ho inserito la foto nel mio blog, Francesco.
    Ringrazio te e Georgia. Vi ho linkati entrambi.

    Giovanni

  6. francescomarotta Dice:

    Molto bene, Giovanni.
    Grazie a te.

    fm

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