La risposta
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Tag: antifascismo, antimafia, pace, resistenza
Questo post è stato pubblicato il Aprile 15, 2008 alle 2:42 pm ed è archiviato in antifascismo, communitas, critica, cultura della pace, cultura operaia, dissenso, memoria, ora e sempre. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Aprile 15, 2008 alle 8:30 pm
lavorare serenamente…e seriamente..come mi auguro ci sforziamo in tanti, un abbraccio Francesco, V.
Aprile 15, 2008 alle 10:05 pm
Tempi duri, molto duri. Io davvero in questi giorni non ho più le forze e forse non riesco nemmeno a volere ancora bene a questo Paese, ad una certa classe politica. Sono una moglie (o un marito) che dopo tanti, troppo tradimenti non ce la fa più…
Un caro saluto
Aprile 15, 2008 alle 11:40 pm
Resistenza: è l’unica cosa da fare. Lucia
Aprile 16, 2008 alle 11:22 am
ognuno resterà nella propria enclave, ecco cosa ci attende, facile ed ovvio.
se potessi andrei in Islanda.
Aprile 16, 2008 alle 4:29 pm
Ma perché non puoi andare in Islanda? Io luigi di ruscio che sono un somaro sono riuscito ad andare in Norvegia, forza Pizzi, fa un bel salto.
Aprile 16, 2008 alle 5:44 pm
Di Ruscio, Luigi, Compagno: vorrei andare in Islanda a finire i miei giorni, ma non posso, sono povera e ho i miei stracci qui in questo miserando, miserevole, codino e meschino Paese da sempre FASCISTA e CLERICALE e RAZZISTA. resisto e timbro il cartellino del lavoro dei poveri: l’unica ricchezza dei poveri, per l’appunto. nessun lamento, solo nude e crude constatazioni. e, chiudo, il mio Compagno è contrario.
ciao, stai bene e sereno,
Pizzi, Marina e, se ti va, Marina
Aprile 16, 2008 alle 9:56 pm
Un saluto a voi tutti.
fm