Il ricordo è solo degli esseri che amano
By francescomarotta

(Paola Febbraro, 9/1/1956 – 22/5/2008)
***
ed io ora le canto quasi senza voce perché senta
e tu tu stai tranquilla
non vedi quanti pesci in fondo al mare
non senti come trillano gli uccelli
hanno trillato tutti dall’altra parte della terra
regina delle rondini
anzi
sorella
*
Addio, Paola. Non ti dimenticheremo mai.
Questo post è stato pubblicato il Maggio 23, 2008 alle 2:51 pm ed è archiviato in memoria, paola febbraro, poesia. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Maggio 23, 2008 alle 7:07 pm |
“nec illi , terra, gravis fueris: non fuit illa tibi” (M. V. Marziale)
“non animo più i segni e lascio liberi gli uccelli e la loro
/scienza del volo
e loro
lasciano libera me” (paola febbraro)
Maggio 23, 2008 alle 8:20 pm |
Giunge fin qui,Francesco,la fragranza di quel bocciolo di luce.
Io,purtroppo,non conoscevo Paola,ma sento che apprezzerà il tuo sensibilissimo omaggio.
abbracci
jolanda
Maggio 24, 2008 alle 11:07 am |
Mi associo al ricordo di una donna/poeta che non conoscevo, ma di cui, da recentissime letture, ho ricavato una sensibilità generosa, e ne ho accolto l’abbraccio.
Continuerà a scaldare il suo sorriso di parola
Rina
Maggio 28, 2008 alle 10:13 pm |
Grazie Viola, Jolanda e Rina.
Una tristezza infinita mi impedisce di aggiungere altro alle vostre sincere espressioni di cordoglio.
fm
Gennaio 28, 2009 alle 11:27 pm |
sono pietra.
senza averti mai personalmente incontrata, ma letta: lettere, poesie, mail, cartoline: un dialogo a singhiozzo nel nostro tempo libero di quando in quando, e il nostro punto d’incontro (A. R.), che tu mi hai aiutata a capire.
m’è tornata oggi indietro una lettera piena di auguri, dopo tanto che non ti sentivo, presa da una vita nuova.
un abbraccio, nel silenzio.