Un libro splendido. E una mano sapiente a reggere e a guidare gli occhi del lettore in tragitti ora piani, ora vorticosi, in bilico tra la calma sofferta e ordinata dei mosaici finemente cesellati e il caos umbratile dei labirinti che disegna ad ogni pagina, offrendo gli uni e gli altri a una condivisione piena, mai statica, a un movimento che azzera immediatamente ogni schermo e ogni distanza. Una mano capace di destrutturare, e di riutilizzare, nello stesso tratto e con la medesima intenzione conoscitiva, quasi in un gioco di specchi rovesciati, le regole, i codici e i generi che attraversa e ingloba, e di restituirli, infine, nell’architettura complessiva di un testo unitario assolutamente refrattario a ognuno di essi, imponendo, quasi, di riguardare l’opera alla luce della specificità affatto nuova in cui ci appare e con la quale si offre al nostro ascolto.
(continua…)
Archivio per Agosto 2008
Era mio padre – di Franz KRAUSPENHAAR
Agosto 31, 2008Domani riempirai di lividi l’acqua (I) – Paola LOVISOLO
Agosto 29, 2008(Tutte le immagini contenute in questo post sono opera di Paola Lovisolo, che ringrazio per aver gentilmente concesso di riprodurle.)
domani riempirai di lividi l’ acqua che ti laverà
e di pugni lo specchio e di specchi il passato
delle storie che inutilmente dimentichi in giro.
Allevando memorie di terra e sangue (I) – Tommaso DI CIAULA
Agosto 28, 2008
(Maria Trentadue, La raccolta delle olive, s.a.)
“… un senso luminoso delle cose, delle memorie, delle pene; la solitudine che si apre in comunione con le cose, le cose che si aprono in simboli. Una poesia che ha ancora radici contadine, che ancora “legge” il mondo attraverso quel sentire, quei concetti, quelle immagini, che ancora istituisce con il mondo un rapporto magico”.
(Leonardo Sciascia, Corriere della sera, 4-11-1971)
Autoritratto poetico – Piero BIGONGIARI
Agosto 26, 2008
(Gianna Pinotti, “Apollo”. Il Maestro/L’ispirazione profetica, 1996)
[…] Se oggi qualcuno parla degli «oggetti tragici» che la mia poesia implica, io non saprei meglio additarne l’origine che richiamandomi a quel senso di giustizia obiettivo che subito mosse, dandogli anche quel che di dinamicamente irrequieto, la scoperta di quel mezzo attivo che è la poesia dinanzi alla constatata ingiustizia del vivere universale. Ingiustizia, intendo, se trasferiamo sul piano morale la perfetta rispondenza di un organo alla funzione, è questo non tenere conto che al di là dell’utilità della macchina, la sorte dell’uomo e insomma della vita oggettiva evade bene dal meccanismo di cui pure è parte in causa; ed evade proprio nell’evidenza del proprio essere, che non è solo un effetto, bensì, esso stesso, una causa dell’universo.
Il libro dei doni – Capitolo II, 1 (prima parte)
Agosto 25, 2008
Poesie sono anche doni.
Doni per le creature attente.
Doni carichi di destino.
(fm)
Massimo SANNELLI Massimo RIZZANTE Corrado COSTA
Sebastiano AGLIECO Livia CANDIANI Marina PIZZI
Paolo FICHERA Simona NICCOLAI Fabrizio CENTOFANTI
Jean-Luc NANCY nella lettura di Marco VOZZA
Agosto 24, 2008

MARCO VOZZA – Nancy, il filosofo che vuole rifondare
“Essere e tempo”
(Recensione a Jean-Luc Nancy, “Essere singolare plurale”, introduzione di Roberto Esposito in dialogo con Jean Luc Nancy, traduzione di Davide Tarizzo, Torino, Einaudi, 2001)
Prometeo – di Simone WEIL
Agosto 22, 2008
(Piero di Cosimo, Prometeo)
Prometeo
Un animale stravolto di solitudine,
con un pungolo incessante che gli morde il ventre,
lo fa correre, tremante di stanchezza,
per fuggire la fame, a cui si sottrae solo morendo; (continua…)
La traccia indelebile (III) – Giannino di LIETO
Agosto 21, 2008
(Tonia Copertino, Novo Millenium, 2003)
Giannino di Lieto
(Minori, 1930 – 2006)
Considerato uno dei grandi autori del secondo Novecento, Giannino di Lieto “è stato un poeta che, attraverso un accanito principio di ricerca e di riflessione sulla scrittura e i suoi intimi segni, ha svolto un raffinato discorso in modo tutto proprio, fuori e sopra i comuni moduli della poesia italiana, le mode. Di lui, nel tempo, si sono occupati critici e studiosi di fama nazionale e internazionale, concordando sulla qualità non ordinaria del verso, sugli esiti di grande purezza stilistica del linguaggio poetico”.
Dacci oggi il nostro orrore quotidiano – Gaja CENCIARELLI
Agosto 19, 2008
I due racconti di Gaja Cenciarelli sono tratti da: Tutti giù all’inferno, a cura di Monica Mazzitelli, Roma, Giulio Perrone Editore, 2007.
Il libro dei doni – Capitolo I, 2
Agosto 18, 2008
Poesie sono anche doni.
Doni per le creature attente.
Doni carichi di destino.
(fm)
Pavel FRIEDMAN Paul CELAN Carlos Germán BELLI
Jude STEFAN Alejandra PIZARNIK Charles BAUDELAIRE
Günter KUNERT Wallace STEVENS Joan NAVARRO
The Snow Man di Wallace STEVENS – di Gianluca D’ANDREA
Agosto 17, 2008
(Marian Crane, The Snow Man/Book Design, 2006)
The Snow Man di Wallace Stevens
Così Wallace Stevens in una lettera del 1944: “posso spiegare ‘The Snow Man’ come un esempio della necessità di identificarsi con la realtà in modo da capirla e goderla”. Il poeta parla dunque esplicitamente di una identificazione tra persona e realtà, opportunità presunta ma sentita come effettiva nel suo animo; siamo in presenza di un artefatto cerebrale, lucidamente estetico.
(continua…)
Il cinema di Alina MARAZZI – di Alessandra PIGLIARU
Agosto 15, 2008
(Marc Chagall, La femme et les roses, 1929)
[Tratto dalla rivista Via Delle Belle donne, n. 1, luglio 2008]
Alessandra Pigliaru – LA FEMMINILITA’ RITROVATA.
Saggio-intervista sul cinema di Alina Marazzi
Il corpo della madre. Una costellazione di segni e rugose asperità. Un mondo differenziato dal confine fisico e, al contempo, mappa per la conoscenza di noi stessi. Così quella speculare conoscenza si riverbera nella cognizione del circostante. Il primo Altro è forse il corpo materno, quel femminile archetipico e misterioso Altro che diventa così una traccia. L’unica traccia attraverso cui guardare il mondo. (continua…)
Sotto la superficie delle immagini – Marco GIOVENALE
Agosto 13, 2008
(Immagine fotografica di Marco Giovenale)
Lo status di paradosso della parola poetica può consistere nella sua capacità di esibire la propria necessità di esistenza (certe frasi nascono ‘compiute’) senza che di questa si conoscano in anticipo delle regole (di formazione), delle ragioni. Tende a risalire alla propria fonte, in una sorta di non miracolosa né ineffabile ma certo inafferrabile autofondazione. Non verificabile però sempre verificata, accertata. (mg)
Il libro dei doni – Capitolo I, 1
Agosto 12, 2008
Poesie sono anche doni.
Doni per le creature attente.
Doni carichi di destino.
(fm)
Giuliano MESA Nanni CAGNONE Massimo SANNELLI
Marina PIZZI Giacomo BERGAMINI Paola LOVISOLO
Lello VOCE Ferruccio MASINI Albino PIERRO
Antonella ANEDDA Stefano GUGIELMIN Ugo RONFANI
I giochi olimpici: oscena finzione di armonia
Agosto 11, 2008
SPEGNETE I TELEVISORI, OSCURATE I GIOCHI, RIMANDATE
AI MITTENTI, E AI LORO COMPLICI NELLE VARIE NAZIONI, GARE, MEDAGLIE, RECORD
E LA REPELLENTE RETORICA CHE LI AMMANTA.
NON SIATE SPETTATORI PASSIVI E COMPLICI DI QUESTA
OSCENA FINZIONE DI ARMONIA.
ALMENO FINO A QUANDO IMMAGINI COME QUESTA SARANNO LA REALTA’ QUOTIDIANA
DI MILIONI DI ESSERI UMANI NEL MONDO.


