Mahmud Darwish: una voce contro l’orrore
By francescomarotta
Quando si è assediati, il tempo diventa spazio
Pietrificato nella sua eternità
Quando si è assediati, lo spazio diventa tempo
Che ha fallito il suo ieri e il suo domani.
(Mahmud Darwish)

(Foto tratta dal blog di Vittorio Arrigoni)
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Tag: crimini contro l'umanità, georgiamada, mahmud darwish, strage di gaza, vittorio arrigoni
Questo post è stato pubblicato il Gennaio 6, 2009 alle 4:27 pm ed è archiviato in antifascismo, cultura della pace, diritti, dissenso, georgiamada, mahmud darwish, memoria, ora e sempre. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Gennaio 6, 2009 alle 10:50 pm |
Storia senza storie.
Terra di cedri ed ulivi,
terra di pietre maledette
in nome di quale Dio affoghi
in rovi e polveroso affanno
per diritto d’un popolo
nella diaspora nutrito
d’amaro sale e dolore?
Ieri vittime tatuate a numero e fosse
non vedono lo scempio
del proprio diritto
nel disumano vissuto genocidio?
Acre odore macabro di decenni
e sangue di disperazione e fame
sulle terre sfrattate e mutilate
non giungi ancòra
alle narici dei nuovi Pilato
immobili a decretare
nel complice silenzio
il trionfo dell’inferno sulla storia.
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perdona se lascio queste parole, è il mio modo di esprimere quello che sento.
Gennaio 6, 2009 alle 11:38 pm |
Natàlia, credo che i tuoi versi siano il miglior commento possibile.
fm
Gennaio 7, 2009 alle 12:23 am |
grazie Francesco.
Gennaio 7, 2009 alle 10:17 pm |
Francesco, come far giungere queste invocazioni di pace, come?
Signore, se ci sei, non ti distrarre, non nasconderti dietro l’arbitrio che ci hai dato, la libertà è ancora un’utopia e la vita sangue raggrumato.
ciao
jolanda