
(Tra le fronde)
Tra le fronde c’è un mistero
Cosa aspetti?
Va’ dal mistero
Metti il mistero al tuo posto
C’è nessuno al tuo posto, lo vedi?
C’è nessuno là
dove stavi seduta prima
dove stavi piangendo prima.

Nella antica tragedia di Euripide Alcesti dà la sua vita in cambio della vita del marito, re Admeto, condannato a morire dagli dei. L’Alcesti è considerata una tragedia, ma non è vera tragedia: Alcesti muore, sì, ma torna presto viva dal regno dei morti. Si tratta infatti di una tragedia sfiorata, una resurrezione. In questa raccolta di poesie per la musica di Ida Travi, dell’antica Alcesti non resta che l’ombra, si incontra piuttosto una sua sembianza. Una qualunque. Una che si spaccia per parente. Una che entra in casa sbattendo la porta e lancia sulla sedia il suo paltò. Un’antica casa greca e una novecentesca casa contadina si confondono qui, in queste poesie, tra queste mura. Neo è lo scorrere del fiume. Neo è il vagito che ritorna.
Qualcuno sta sempre per andarsene, qualcuno sta sempre per tornare.
“O ti adatti o sogni…” dice un verso. Intanto sbattono le porte, volano le tende alle finestre…
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Ida Travi, Neo/Alcesti. Canto delle quattro mura, Bergamo, Moretti&Vitali Editori, “Le forme dell’immaginario”, 2009.
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Ida Travi, poetessa. Ha scritto anche per il cinema, la musica e il teatro. Tra le raccolte poetiche, L’abitazione del secolo (1990), Regni (1991), Il distacco (1994), La corsa dei fuochi, libro + CD (Moretti&Vitali, 2007). Tra le prose, Diotima e la suonatrice di flauto (La Tartaruga-Baldini Castoldi Dalai, 2004), L’aspetto orale della poesia (Anterem Edizioni, 2000, Moretti&Vitali, 2007), Selezione Premio Viareggio 2001.
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