Fausto Tinelli – Lorenzo Iannucci
(18 marzo 1978 – 18 marzo 2011)
“Il giusto morì
abbandonato
Il ladro e l’assassino
si spartirono
il governo”
(Giulio Stocchi)
La memoria di Fausto e Iaio è memoria antifascista. Ma la memoria di ieri impone di parlare del presente in una città che vede le destre di governo proteggere e sostenere i gruppi neofascisti, erogando loro finanziamenti pubblici per aprire nuove sedi in cui si omaggiano criminali nazisti, che militarizza i territori e vorrebbe chiudere i pochi spazi di socialità ancora esistenti.
Etichette: fausto e iaio, una nuova strada è possibile

marzo 17, 2011 alle 9:48 pm |
fa paura, se ci pensi: eri un bambino di 5 anni e ora sei entrato nel 38. anno e c’è chi aspetta giustizia da quando tu avevi 5 anni. Fausto e Iaio. e Mauro Brutto. e infiniti altri “barbaramente uccisi”, come dicevano (mia memoria di bambino) al telegiornale: era una formula, dicevano sempre così: “barbaramente ucciso”. barbaramente deviati i Servizi e la dolce Italia
marzo 17, 2011 alle 10:05 pm |
Grazie Massimo, anche per aver ricordato Mauro Brutto:
http://www.reti-invisibili.net/faustoeiaio/
fm
marzo 18, 2011 alle 1:15 am |
[...] Per approfondire consulta articolo originale: Una nuova strada è possibile [...]
marzo 18, 2011 alle 8:18 am |
avere e serbare memoria, civiltà..
marzo 18, 2011 alle 1:51 pm |
Finalmente, qualcuno che ricorda e nello stesso tempo critica situazioni strane che riguardano finanziamenti a certi gruppi pseudofascisti di dubbia provenienza. Sono di Roma, e proprio l’altro ieri stavo eseguendo dei lavori in Via dei Gracchi, quando, scendendo per un caffè noto un bel negozietto, pulito e ben tenuto, con dentro tanti bei simbolini da mentecatti inneggianti al fascismo puro. Negozio che appartiene a FN…mi domando chi ha dato i soldini a questi ragazzotti ? Un affitto in quella via non costa mica pochino e soprattutto chi controlla la merce ?…mi scuso ma non sopporto più questa equiparazione tra fascismo e antifascismo. Il secondo è un valore da ricordare per sempre il primo una maledizione e un reato.
marzo 19, 2011 alle 10:37 am |
La memoria delle vite “cancellate” dovrebbe essere il primo scopo di chi resta vivo. A volte solo pronunciare un nome – quel nome – è essenziale.
m
aprile 14, 2011 alle 10:22 pm |
Sono solidale e vicino alla vostra operatività , nel segno della Verità e dell’autenticità .
Un saluto e un incoraggiamento