Una nuova strada è possibile

Fausto Tinelli – Lorenzo Iannucci
(18 marzo 1978 – 18 marzo 2011)

“Il giusto morì
abbandonato
Il ladro e l’assassino
si spartirono
il governo”

(Giulio Stocchi)

La memoria di Fausto e Iaio è memoria antifascista. Ma la memoria di ieri impone di parlare del presente in una città che vede le destre di governo proteggere e sostenere i gruppi neofascisti, erogando loro finanziamenti pubblici per aprire nuove sedi in cui si omaggiano criminali nazisti, che militarizza i territori e vorrebbe chiudere i pochi spazi di socialità ancora esistenti.

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7 Risposte a “Una nuova strada è possibile”

  1. massimo Dice:

    fa paura, se ci pensi: eri un bambino di 5 anni e ora sei entrato nel 38. anno e c’è chi aspetta giustizia da quando tu avevi 5 anni. Fausto e Iaio. e Mauro Brutto. e infiniti altri “barbaramente uccisi”, come dicevano (mia memoria di bambino) al telegiornale: era una formula, dicevano sempre così: “barbaramente ucciso”. barbaramente deviati i Servizi e la dolce Italia

  2. francescomarotta Dice:

    Grazie Massimo, anche per aver ricordato Mauro Brutto:

    http://www.reti-invisibili.net/faustoeiaio/

    fm

  3. Una nuova strada è possibile Dice:

    [...] Per approfondire consulta articolo originale: Una nuova strada è possibile [...]

  4. roberto matarazzo Dice:

    avere e serbare memoria, civiltà..

  5. Gianluca Corbellini Dice:

    Finalmente, qualcuno che ricorda e nello stesso tempo critica situazioni strane che riguardano finanziamenti a certi gruppi pseudofascisti di dubbia provenienza. Sono di Roma, e proprio l’altro ieri stavo eseguendo dei lavori in Via dei Gracchi, quando, scendendo per un caffè noto un bel negozietto, pulito e ben tenuto, con dentro tanti bei simbolini da mentecatti inneggianti al fascismo puro. Negozio che appartiene a FN…mi domando chi ha dato i soldini a questi ragazzotti ? Un affitto in quella via non costa mica pochino e soprattutto chi controlla la merce ?…mi scuso ma non sopporto più questa equiparazione tra fascismo e antifascismo. Il secondo è un valore da ricordare per sempre il primo una maledizione e un reato.

  6. marco ercolani Dice:

    La memoria delle vite “cancellate” dovrebbe essere il primo scopo di chi resta vivo. A volte solo pronunciare un nome – quel nome – è essenziale.

    m

  7. leopoldo attolico Dice:

    Sono solidale e vicino alla vostra operatività , nel segno della Verità e dell’autenticità .
    Un saluto e un incoraggiamento

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