La Biblioteca di RebStein
XXXIII. Luglio 2012

Roberto Cogo
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Roberto Cogo – Dell’immergersi e nuotare (2011-2012)
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Etichette: dell'immergersi e nuotare, la biblioteca di rebstein, roberto cogo, wild swimming
Questa voce è stata pubblicata il luglio 4, 2012 alle 12:00 pm ed è archiviata in critica, la biblioteca di rebstein, poesia, poetiche, roberto cogo, scritture. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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luglio 5, 2012 alle 8:34 am |
premetto che non sono un “p.c. nomane” e approdare con un click in un blog che non conoscevo e che posso definire amico, è stato fantastico.
I colori rosso e nero e le profonde connessioni al mio pensiero contenute, per stare in tema con il poemetto di Roberto, nuotano in ogni anfratto.
Un poemetto che ancora evidenzia la sensibilità del poeta nei confronti della grande madre, attraverso l’elemento “acqua”.
Roberto, ha la capacità di scavare con la dolcezza e la precisione dell’osservatore naturalista, dentro i fotogrammi della natura cogliendo gli aspetti intimi della stessa e notando le cicatrici che la mano “sapiens-sapiens” lascia anche nei luoghi più remoti.
Riesce a miscelare la descrizione meravigliata dell’insieme, ad una concreta critica all’umanità.
Concludo affermando con assoluta convinzione, che la poesia di Roberto e la poesia in generale, quella che tocca i nervi scoperti della nostra società malata, è in questo contesto espositivo, in questo blog, perfettamente integrata. Nulla più della poesia, è veramente simbolo libertario e quindi anarchico.
Nulla più della poesia è incatturabile, inclassificabile e perpetuamente duttile, in quel processo di metamorfosi che in ogni lettore genera.
Giordano Montanaro
luglio 5, 2012 alle 10:23 pm |
Grazie del commento, e felice di condividere più di una passione.
fm
luglio 6, 2012 alle 10:38 pm |
grazie giordano! sono contento che tu ti sia trovato ‘a casa’ qui da francesco – ospite splendidamente umano per serietà e affabilità…ciao
roberto