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	<title>Commenti a: Taala</title>
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	<description>Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.</description>
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		<title>Di: marco ercolani</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/07/14/taala/#comment-22863</link>
		<dc:creator><![CDATA[marco ercolani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 18:36:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie Margherita, Maurizio, Francesco, Natalia.

Tengo molto a &quot;Taala&quot; perché è proprio una &quot;dimora a forma di enigma&quot;, come dice Francesco, e una continua &quot;destrutturazione&quot;, come suggerisce Margherita. I 30 quaderni sono il &quot;lascito&quot; di 30 persone sopravvissute in un deserto, ognuna delle quali accenna a una mitica città chiamata Taala, dove sarebbero vissute, ma la città è sempre diversa: ora luogo di massacri, ora Eldorado della giovinezza, ora luogo devastato dal vento, ora solo un soffio, un nulla. Mantenere questa ambiguità rende il libro, ancora oggi, misterioso persino al suo autore. Come se fosse una città &quot;postuma&quot; delle città invisibili di Calvino.

Un abbraccio a tutti.

m]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Margherita, Maurizio, Francesco, Natalia.</p>
<p>Tengo molto a &#8220;Taala&#8221; perché è proprio una &#8220;dimora a forma di enigma&#8221;, come dice Francesco, e una continua &#8220;destrutturazione&#8221;, come suggerisce Margherita. I 30 quaderni sono il &#8220;lascito&#8221; di 30 persone sopravvissute in un deserto, ognuna delle quali accenna a una mitica città chiamata Taala, dove sarebbero vissute, ma la città è sempre diversa: ora luogo di massacri, ora Eldorado della giovinezza, ora luogo devastato dal vento, ora solo un soffio, un nulla. Mantenere questa ambiguità rende il libro, ancora oggi, misterioso persino al suo autore. Come se fosse una città &#8220;postuma&#8221; delle città invisibili di Calvino.</p>
<p>Un abbraccio a tutti.</p>
<p>m</p>
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		<title>Di: francescomarotta</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/07/14/taala/#comment-22857</link>
		<dc:creator><![CDATA[francescomarotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 16:22:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Credo anch&#039;io che &quot;Taala&quot; sia uno dei libri più &quot;importanti&quot; scritti da Marco: una fucina metamorfica, una dimora a forma di enigma dalla quale fuoriescono segni, tracce, fantasmi: che l&#039;autore non ha mai smesso di decifrare, seguire, inseguire fino ad oggi.

fm]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo anch&#8217;io che &#8220;Taala&#8221; sia uno dei libri più &#8220;importanti&#8221; scritti da Marco: una fucina metamorfica, una dimora a forma di enigma dalla quale fuoriescono segni, tracce, fantasmi: che l&#8217;autore non ha mai smesso di decifrare, seguire, inseguire fino ad oggi.</p>
<p>fm</p>
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		<title>Di: maurizio manzo</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/07/14/taala/#comment-22852</link>
		<dc:creator><![CDATA[maurizio manzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 14:35:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[grande, quanto letto...e salvato questo &quot;framento di sogno&quot;...

un  caro saluto

mm]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grande, quanto letto&#8230;e salvato questo &#8220;framento di sogno&#8221;&#8230;</p>
<p>un  caro saluto</p>
<p>mm</p>
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		<title>Di: margherita ealla</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/07/14/taala/#comment-22851</link>
		<dc:creator><![CDATA[margherita ealla]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 13:41:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Aggiungo anche il mio grazie, per quest romanzo o &quot;più vicino ad un romanzo&quot; di una &quot;città notturna e misteriosa, raccontata, in diversi “quaderni”, come scrive nel commento lo stesso autore (Marco).
Ed è verissimo: &quot;i lettori I lettori, percorrendola, la creeranno ancora.&quot;, è quello che accade, come se le sabbie e il vento (il &lt;i&gt;Demur&lt;/i&gt; per es., del quale si parla nel libro) costruissero e poi smantellassero nel giro di un battito d&#039;occhio.

“mi chiedi chi siamo” - “ non capisco cosa mi chiedi” c&#039;è in queste domande-asserzioni d&#039;essere un chiedere di Taala come della mitica concrezione e del sogno  o delle rovine o di un miraggio dell&#039;uomo &lt;i&gt;reale &lt;/i&gt;.  Di fatto è più il &lt;i&gt;non &lt;/i&gt; che interviene: non città, non luogo, non nome, Taala specchio semmai delle brame e delle menzogne, perché   “guardarsi è tenersi tutti insieme, non consentirsi di morire”.  
Come tante sabbie di insieme le voci relative dei frammenti, voci che a questo punto sono le uniche fondanti il cerchio della città stessa, lasciano trapelare, ma in modo perlopiù sfuggente, quando tale modo è chiaro infatti è altrettanto oscuro in quanto abbagliante,  piccoli squarci di particolari che però non servono come tali, ovvero non consentono la ricostruzione di Taala, semmai la sua disseminazione, la sua decostruzione (come se ciascuna voce si fosse appropriata, portandolo via con sé, di un frammento della città, e da questo frammento, e a &lt;i&gt;distanza&lt;/i&gt;, e in modo &lt;i&gt;votivo&lt;/i&gt; presuma-convochi il tutto, ma anche e soprattutto la &lt;i&gt;mancanza&lt;/i&gt;. Ed è quest&#039;ultima che si avverte, nel senso che si avverte il &lt;i&gt;fantasma&lt;/i&gt;, come se delle rovine di Taala, che le voci lasciano intravedere, interessassero appunto le parti inghiottite e non quelle lasciate come tracce) .

è un gran bel libro e ha ben fatto Francesco a proporlo!

ciao]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo anche il mio grazie, per quest romanzo o &#8220;più vicino ad un romanzo&#8221; di una &#8220;città notturna e misteriosa, raccontata, in diversi “quaderni”, come scrive nel commento lo stesso autore (Marco).<br />
Ed è verissimo: &#8220;i lettori I lettori, percorrendola, la creeranno ancora.&#8221;, è quello che accade, come se le sabbie e il vento (il <i>Demur</i> per es., del quale si parla nel libro) costruissero e poi smantellassero nel giro di un battito d&#8217;occhio.</p>
<p>“mi chiedi chi siamo” &#8211; “ non capisco cosa mi chiedi” c&#8217;è in queste domande-asserzioni d&#8217;essere un chiedere di Taala come della mitica concrezione e del sogno  o delle rovine o di un miraggio dell&#8217;uomo <i>reale </i>.  Di fatto è più il <i>non </i> che interviene: non città, non luogo, non nome, Taala specchio semmai delle brame e delle menzogne, perché   “guardarsi è tenersi tutti insieme, non consentirsi di morire”.<br />
Come tante sabbie di insieme le voci relative dei frammenti, voci che a questo punto sono le uniche fondanti il cerchio della città stessa, lasciano trapelare, ma in modo perlopiù sfuggente, quando tale modo è chiaro infatti è altrettanto oscuro in quanto abbagliante,  piccoli squarci di particolari che però non servono come tali, ovvero non consentono la ricostruzione di Taala, semmai la sua disseminazione, la sua decostruzione (come se ciascuna voce si fosse appropriata, portandolo via con sé, di un frammento della città, e da questo frammento, e a <i>distanza</i>, e in modo <i>votivo</i> presuma-convochi il tutto, ma anche e soprattutto la <i>mancanza</i>. Ed è quest&#8217;ultima che si avverte, nel senso che si avverte il <i>fantasma</i>, come se delle rovine di Taala, che le voci lasciano intravedere, interessassero appunto le parti inghiottite e non quelle lasciate come tracce) .</p>
<p>è un gran bel libro e ha ben fatto Francesco a proporlo!</p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: francescomarotta</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/07/14/taala/#comment-22850</link>
		<dc:creator><![CDATA[francescomarotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2012 13:01:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Dimora ringrazia sentita-mente.

fm]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Dimora ringrazia sentita-mente.</p>
<p>fm</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: marco ercolani</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/07/14/taala/#comment-22829</link>
		<dc:creator><![CDATA[marco ercolani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2012 21:32:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rebstein.wordpress.com/?p=50680#comment-22829</guid>
		<description><![CDATA[Grazie, Francesco. Ancora una volta. Per essere archivio vivente della memoria.
&quot;Taala&quot; è la mia scrittura più vicina a un &quot;romanzo&quot;. Taala è una città notturna e misteriosa, raccontata, in diversi &quot;quaderni&quot;, dai superstiti di Taala. Un arcipelago di città possibili. Il frammento di un sogno. I lettori, percorrendola, la creeranno ancora.

m]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Francesco. Ancora una volta. Per essere archivio vivente della memoria.<br />
&#8220;Taala&#8221; è la mia scrittura più vicina a un &#8220;romanzo&#8221;. Taala è una città notturna e misteriosa, raccontata, in diversi &#8220;quaderni&#8221;, dai superstiti di Taala. Un arcipelago di città possibili. Il frammento di un sogno. I lettori, percorrendola, la creeranno ancora.</p>
<p>m</p>
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		<title>Di: teqnofobico</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/07/14/taala/#comment-22816</link>
		<dc:creator><![CDATA[teqnofobico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jul 2012 10:55:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[la dimora è la dimora piú bella che c&#039;è]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la dimora è la dimora piú bella che c&#8217;è</p>
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