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	<title>Commenti a: Improvviso il mare</title>
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	<description>Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.</description>
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		<title>Di: zinetti</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-24194</link>
		<dc:creator><![CDATA[zinetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 12:52:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie, Giuseppe]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, Giuseppe</p>
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		<title>Di: Tre settimane di poesia nei lit-blog italiani (IX) &#124; nabanassar &#8211; letteratura ed arti</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-23887</link>
		<dc:creator><![CDATA[Tre settimane di poesia nei lit-blog italiani (IX) &#124; nabanassar &#8211; letteratura ed arti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2012 09:15:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] Liliana Zinetti: voce dura e segnata, le parole sono lame e c&#8217;e&#8217; ancora polpa da scavare (3 Ago 2012, la dimora del tempo sospeso, http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/) [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Liliana Zinetti: voce dura e segnata, le parole sono lame e c&#8217;e&#8217; ancora polpa da scavare (3 Ago 2012, la dimora del tempo sospeso, <a href="http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/" rel="nofollow">http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/</a>) [...]</p>
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		<title>Di: zinetti</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-23471</link>
		<dc:creator><![CDATA[zinetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 13:37:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Grazie a Marzia per l&#039;attenta lettura; a Mauro, Francesco a Vocativo, di cui non ricordo il nome, per aver lasciato un segno del loro passaggio e a quanti hanno letto, in silenzio.
Buoni giorni a tutti, in primis al custode della Dimora.
Liliana]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a Marzia per l&#8217;attenta lettura; a Mauro, Francesco a Vocativo, di cui non ricordo il nome, per aver lasciato un segno del loro passaggio e a quanti hanno letto, in silenzio.<br />
Buoni giorni a tutti, in primis al custode della Dimora.<br />
Liliana</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: vocativo</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-23437</link>
		<dc:creator><![CDATA[vocativo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 21:10:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;C’era sangue ovunque, l’hai visto? Era una sera.&quot;

in versi che vivono una condizione di separatezza c&#039;è questo approdo sulla terraferma, che vincola la memoria alla realtà e alla storia (seppur privata). E tanto basta]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;C’era sangue ovunque, l’hai visto? Era una sera.&#8221;</p>
<p>in versi che vivono una condizione di separatezza c&#8217;è questo approdo sulla terraferma, che vincola la memoria alla realtà e alla storia (seppur privata). E tanto basta</p>
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		<title>Di: francesco t.</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-23433</link>
		<dc:creator><![CDATA[francesco t.]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 15:34:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un libro che mi procurerò, e sono felice che ci sia.
Intanto un saluto a Liliana e anche uno a Gianfranco, che con la sua piccola/grande editrice fa cose davvero meritevoli.

Francesco t.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un libro che mi procurerò, e sono felice che ci sia.<br />
Intanto un saluto a Liliana e anche uno a Gianfranco, che con la sua piccola/grande editrice fa cose davvero meritevoli.</p>
<p>Francesco t.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: mauro germani</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-23429</link>
		<dc:creator><![CDATA[mauro germani]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 09:42:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Molto belli e intensi questi versi di Liliana. Una conferma di una voce poetica che merita grande attenzione. Eccellente l&#039;intervento di Guarracino. Complimenti all&#039;autrice e a Gianfranco per la qualità del suo catalogo editoriale.
Mauro Germani]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molto belli e intensi questi versi di Liliana. Una conferma di una voce poetica che merita grande attenzione. Eccellente l&#8217;intervento di Guarracino. Complimenti all&#8217;autrice e a Gianfranco per la qualità del suo catalogo editoriale.<br />
Mauro Germani</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: marziatialunni</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-23428</link>
		<dc:creator><![CDATA[marziatialunni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Aug 2012 07:21:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rebstein.wordpress.com/?p=51270#comment-23428</guid>
		<description><![CDATA[La scrittura di Liliana Zinetti abbraccia un mondo imperfetto, eppure, amato con dedizione dall&#039;autrice. La realtà si rivela controversa, spesso invivibile, ma la poetessa ha una risorsa, quella di maturare nei testi la riscossa, personale e collettiva, presentando il suo messaggio di verità al lettore.  Si prendano questi versi come emblema della dignità di scrivere:
 &quot;Se lo sparviero volge su di te lo sguardo / tu scaglia la pietra che rovescerà il mondo, / accendi la parola.&quot; 
 E&#039; quasi una dichiarazione di poetica, infatti, una parola che non fosse &quot;accesa&quot; non riuscirebbe a instillare nelle fibre dell&#039; essere le ardue verità imprendiscibili che sono radicate nell&#039;esistenza umana. Il sostrato filosofico della poesia di Liliana Zinetti non soffoca però il bisogno di empatia: La fragilità degli affetti, trattenuta da uno stile elegante e originale, emerge, illuminando, con versi lapidari e, secondo quanto abbiamo detto, incendiari, ogni testo. Il mix di verità e amore è veicolato da una capacità di rimeditare, cogliere e reinventare le esperienze, notevole per l&#039;ampiezza e la profondità del bagaglio lessicale, strutturato in versi che, molto spesso, sono di una certa lunghezza.  Ne deriva un sapore unico, risalta la memoria della tradizione novecentesca, con il chiaro intento, però, di andare oltre. Voltare pagina significa continuare a lottare per una scrittura di livello e  un mondo da riscoprire, nella sua dimensione assiologica, mai come oggi tanto compromessa.  Si avverte l&#039;urgenza di una responsabilità nuova, legata alla scrittura, ma un pudore di fondo, una sobrietà nell&#039;esprimere fa preferire i discorsi sottintesi ad ogni ridondanza:
 &quot;...C’era sangue ovunque, l’hai visto? Era una sera.&quot;
L&#039;interlocutore, cui si affidano le poesie, ha sempre un ruolo-chiave, è chiamato a riconoscere, assentire o riflettere. Il messaggio non è mai lineare, scontato, piuttosto richiede un salto, cui non è estranea una visione per certi aspetti semantico-cosmica dell&#039;esistenza: 
 &quot;...l&#039;aperto entrava nel nome delle cose...&quot;  e ancora  &quot;Alla fine dei nomi forme senza tempo.   I nomi si collegano misteriosamente alle cose, essi purtroppo non sono &quot;consequentia rerum&quot; sarebbe tutto semplice altrimenti, occorre scoprire l&#039;infinito e progressivi legame che la poesia instaura con il mondo tramite la parola rinnovata.  
 Un plauso infine a Vincenzo Guarracino, abile nell&#039;individuare le scritture stimolanti e innovative, e come sempre un ringraziamento a Francesco per lo spazio concesso all&#039;autrice e ai suoi commentatori.  Marzia Alunni]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La scrittura di Liliana Zinetti abbraccia un mondo imperfetto, eppure, amato con dedizione dall&#8217;autrice. La realtà si rivela controversa, spesso invivibile, ma la poetessa ha una risorsa, quella di maturare nei testi la riscossa, personale e collettiva, presentando il suo messaggio di verità al lettore.  Si prendano questi versi come emblema della dignità di scrivere:<br />
 &#8220;Se lo sparviero volge su di te lo sguardo / tu scaglia la pietra che rovescerà il mondo, / accendi la parola.&#8221;<br />
 E&#8217; quasi una dichiarazione di poetica, infatti, una parola che non fosse &#8220;accesa&#8221; non riuscirebbe a instillare nelle fibre dell&#8217; essere le ardue verità imprendiscibili che sono radicate nell&#8217;esistenza umana. Il sostrato filosofico della poesia di Liliana Zinetti non soffoca però il bisogno di empatia: La fragilità degli affetti, trattenuta da uno stile elegante e originale, emerge, illuminando, con versi lapidari e, secondo quanto abbiamo detto, incendiari, ogni testo. Il mix di verità e amore è veicolato da una capacità di rimeditare, cogliere e reinventare le esperienze, notevole per l&#8217;ampiezza e la profondità del bagaglio lessicale, strutturato in versi che, molto spesso, sono di una certa lunghezza.  Ne deriva un sapore unico, risalta la memoria della tradizione novecentesca, con il chiaro intento, però, di andare oltre. Voltare pagina significa continuare a lottare per una scrittura di livello e  un mondo da riscoprire, nella sua dimensione assiologica, mai come oggi tanto compromessa.  Si avverte l&#8217;urgenza di una responsabilità nuova, legata alla scrittura, ma un pudore di fondo, una sobrietà nell&#8217;esprimere fa preferire i discorsi sottintesi ad ogni ridondanza:<br />
 &#8220;&#8230;C’era sangue ovunque, l’hai visto? Era una sera.&#8221;<br />
L&#8217;interlocutore, cui si affidano le poesie, ha sempre un ruolo-chiave, è chiamato a riconoscere, assentire o riflettere. Il messaggio non è mai lineare, scontato, piuttosto richiede un salto, cui non è estranea una visione per certi aspetti semantico-cosmica dell&#8217;esistenza:<br />
 &#8220;&#8230;l&#8217;aperto entrava nel nome delle cose&#8230;&#8221;  e ancora  &#8220;Alla fine dei nomi forme senza tempo.   I nomi si collegano misteriosamente alle cose, essi purtroppo non sono &#8220;consequentia rerum&#8221; sarebbe tutto semplice altrimenti, occorre scoprire l&#8217;infinito e progressivi legame che la poesia instaura con il mondo tramite la parola rinnovata.<br />
 Un plauso infine a Vincenzo Guarracino, abile nell&#8217;individuare le scritture stimolanti e innovative, e come sempre un ringraziamento a Francesco per lo spazio concesso all&#8217;autrice e ai suoi commentatori.  Marzia Alunni</p>
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	<item>
		<title>Di: Liliana Zinetti</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-23407</link>
		<dc:creator><![CDATA[Liliana Zinetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Aug 2012 12:31:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avevo postato un commento, forse è in moderazione?

riscrivo, Francesco rimuoverà, nel caso. Grazie


Avevo deciso, dopo I cipressi di Van Gogh, di non pubblicare più o, perlomeno, non dopo un lungo lasso di tempo. L’urgenza, ”il trauma\” di cui parla Guarracino sono stati l\’onda disperata che mi ha condotto a Improvviso il mare. Una specie di catarsi, una testimonianza del male che non supponevo così distruttivo, cieco.
Ringrazio Lucetta, sempre gentile e generosa nei miei confronti, il mio caro editore e Francesco, ospite di questa dimora in cui sono passata nel tempo come in una casa dove le mie parole vengono accolte, un piccolo segno che esisto. Non è poco e gli sono grata.
Un abbraccio a tutti
Liliana]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo postato un commento, forse è in moderazione?</p>
<p>riscrivo, Francesco rimuoverà, nel caso. Grazie</p>
<p>Avevo deciso, dopo I cipressi di Van Gogh, di non pubblicare più o, perlomeno, non dopo un lungo lasso di tempo. L’urgenza, ”il trauma\” di cui parla Guarracino sono stati l\’onda disperata che mi ha condotto a Improvviso il mare. Una specie di catarsi, una testimonianza del male che non supponevo così distruttivo, cieco.<br />
Ringrazio Lucetta, sempre gentile e generosa nei miei confronti, il mio caro editore e Francesco, ospite di questa dimora in cui sono passata nel tempo come in una casa dove le mie parole vengono accolte, un piccolo segno che esisto. Non è poco e gli sono grata.<br />
Un abbraccio a tutti<br />
Liliana</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: quindiciluglioGianfranco Arcolaio</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-23399</link>
		<dc:creator><![CDATA[quindiciluglioGianfranco Arcolaio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 16:56:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ringrazio Francesco per la sua consueta, squisita ospitalità! L&#039;intervento di Guarracino è perfetto. Altrettanto è la plaquette della preziosa Liliana!
Vostro Gianfranco!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Francesco per la sua consueta, squisita ospitalità! L&#8217;intervento di Guarracino è perfetto. Altrettanto è la plaquette della preziosa Liliana!<br />
Vostro Gianfranco!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: lux frisa</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2012/08/03/improvviso-il-mare/#comment-23397</link>
		<dc:creator><![CDATA[lux frisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 16:50:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[cosa aggiungere alla splendida ineccepibile introduzione che Vincenzo Guarracino fa al nuovo libro di Liliana Zinetti? Di lei ho sempre amato la sobria,asciutta drammaticità, poetessa della disperata sottrazione, del realismo lancinante, tra le voci piùinteressanti che conosca( e non voglio fare distinzione sessuale che ho sempre considerata un po&#039; assurda). 
Grazie come sempre a Francesco che saluto con molto affetto.
Lucetta

.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cosa aggiungere alla splendida ineccepibile introduzione che Vincenzo Guarracino fa al nuovo libro di Liliana Zinetti? Di lei ho sempre amato la sobria,asciutta drammaticità, poetessa della disperata sottrazione, del realismo lancinante, tra le voci piùinteressanti che conosca( e non voglio fare distinzione sessuale che ho sempre considerata un po&#8217; assurda).<br />
Grazie come sempre a Francesco che saluto con molto affetto.<br />
Lucetta</p>
<p>.</p>
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