Nuove cartoline dai morti

by

Caravaggio, San Girolamo

Franco Arminio

Oggi pomeriggio mi è venuta questa idea:
ma prima che nascessero gli uomini
la morte che faceva?

 

Nuove cartoline dai morti

 

Lo avevo detto che stavo per morire. Nessuno mi ha creduto. Nei momenti più importanti si capisce chiaramente che nessuno ci capisce.

*

Il medico si prese trecento euro per dirmi che se fossi andato da lui un mese prima ce l’avrei fatta. Peccato che non posso vedere il giorno in cui morirà pure lui.

*

Passavo il tempo nella mia centoventisette, a casa non mi piaceva stare. Sono morto in macchina il giorno di Pasqua. Mi stavo facendo un giro intorno alla chiesa. In macchina con me c’era Vito Pastore. Da quando mi ha visto morire gli è venuto l’esaurimento nervoso.

*

Il mio tumore era sulla bocca di tutti. Ai miei tempi avere un tumore ti faceva sembrare uno a cui era accaduto qualcosa di importante.

*

L’idea di morire non mi disturbava più di tanto. Quello che mi tormentava era il dubbio se il figlio che stava in Francia sarebbe venuto al funerale.

*

Non avrei mai pensato di finire la mia vita assistito da una donna della Polonia. Il suo paese si chiamava Chelm, ho immaginato tante volte come poteva essere.

*

Quando facevo l’amore a un certo punto non sapevo più bene se quella era vita o morte. Volevo rimanere in eterno tra le braccia del mio amante. Mi concedevo a lui, proprio a lui che non è neppure venuto al mio funerale.

*

Cento miliardi di galassie. Cento miliardi di stelle nella nostra galassia. Tutta questa roba e io qui chiuso per sempre in una bara.

*

Siamo sempre gli stessi, siamo una decina di persone che da millenni e millenni nascono e muoiono.

 

*

 

Nota

neppure mentre mi lavo i denti
mi dà tregua,
la morte è una spina piccolissima
finita dentro il sangue chissà quando,
è una ballerina che ha scelto la mia testa
per i suoi esercizi,
un fiume che passa sotto i miei ponti,
la morte mi viene in mente
mentre leggo, mentre mi metto le calze,
quando mi faccio la doccia,
mentre parlo al telefono,
nel mondo siamo rimasti solo io e la mia morte,
e siamo arrivati al duello finale
senza sapere se è lei ad inseguirmi
o io ad inseguire,
la morte ovviamente è con me dentro
i cimiteri,
davanti al computer,
ai funerali, alle feste,
quando scrivo le dediche sui miei libri,
quando c’è il sangue sulla carta igienica,
quando mi dicono che sono stanco,
la morte non mi lascia in pace
neppure quando sono calmo,
quando mi prendo lo xanax,
io non so come vomitarla,
non so come lasciarla,
vorrei vivere almeno un’ora
senza di lei,
senza la sua ombra,
vorrei uscire prendere aria,
piangere e ridere veramente,
senza che lei mi guardi,
vorrei urlare, addolorarmi,
senza stare qui imbambolato
nelle parole che scrivo,
vorrei cadere e alzarmi,
conficcarmi
nella vita come un chiodo,
essiccarmi al sole, prendere la pioggia,
baciare la neve,
uscire dal silenzio e dal parlare,
uscire dal corpo e dall’universo,
e da questo tempo che ci ingoia,
io sono per le imprese enormi,
per questo la morte mi tallona,
ha paura di me perché in me
non c’è niente
e lei vuole tutto il niente
per lei sola.

 

***

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6 Risposte to “Nuove cartoline dai morti”

  1. teqnofobico Says:

    “ma se muore la morte, che succede?” (gm)

  2. Marco Di Pasquale Says:

    la morte tallona i giorni di tutti, uomo di parole e di fatti, una certezza che scompagina ogni nostro progetto, nella banalità del guardarsi allo specchio e sentirsi scivolare via

  3. Marco Di Pasquale Says:

    uomini, pardon

  4. tramedipensieri Says:

    Forse
    è nata insieme all’uomo…
    o
    Forse
    aspettava di già

    Complimenti a Franco Arminio per queste Cartoline

  5. LexMat Says:

    La morte è una creazione dell’uomo e gli piace rigirarsela tra le mani.
    Non nostra è la creazione invece, anche se ne possiamo disporre.
    La nascita esisteva già in nuce ed aspettava.
    La gallina e l’uovo come un tutt’uno.
    Noi siamo un Creatore non accreditato, senza titoli e patente.
    Una copia della copia ma con tutti i poteri dell’originale, purtroppo senza manuale delle istruzioni, lo abbiamo perso per strada.

  6. Annamaria Caputo Says:

    che bello ritrovare un libro del quale ho sentito parlare.

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