About
Sono uno che ha scritto molto.
Anzi: troppo.
Uno che non se n’è mai pentito, ma che un giorno ha deciso di smettere.
Per poter ritornare, in silenzio, alla dimora delle sue radici.
Reb Stein è il mio unico compagno di viaggio in questo cammino a ritroso verso il paese natale.
Compagno di pensiero, di spirito e di azione, maestro di libertà: facitore acerrimo del grido che da sempre si leva contro il potere e il sopruso, barriera vigile contro il tracimare di ogni forma di barbarie nella terra dei giorni.
Questo è il mio ritratto più vero: l’unica immagine del mio volto che vorrei si conservasse, non andasse perduta.





































ottobre 23, 2007 alle 3:29 pm |
Caro Francesco,
come stai?
Sono Andrea Tosti, e gestisco con Daniele De Angelis il portale http://www.figlidienneenne.it.
Pubblicasti, su la poesia e lo spirito, un mio racconto intitolato l’Esodo.
Ti invia altri racconti, perché tenevo ad un tuo parere, ma non ho più avuto tue notizie.
Purtroppo la rubrica della mia posta elettronica mi da dei problemi e non riesco a trovare il tuo indirizzo mail.
Volevo sapere se avevi trovato tempo di leggere i miei scritti.
Ti lascio la mia mail, sperando che tu voglia rispondermi.
Ti saluto e ti ringrazio
andrea
andrea_tosti@hotmail.com
ottobre 23, 2007 alle 5:58 pm |
Ciao Andrea, ti ho scritto.
fm
ottobre 29, 2007 alle 8:16 am |
“Farfalla, volerai”, è il titolo di una mia poesia e qui il mio caro augurio per te.
Ti avevo scritto, ma forse il tuo indirizzo è dork….Avevi detto che avevi bisogno di parlarmi. Ti lascio il mio: lilium31@email.it
ottobre 29, 2007 alle 9:02 am |
Passavo ed un po’ sono restata. Quieta.
Buon lunedì
Cecilia
dicembre 16, 2007 alle 7:50 pm |
Ciao! Ho scoperto oggi il tuo sito. Lo trovo interessante, volevo comunicartelo!
I miei blog
http://marcomilonepoeta.blogspot.com
Quest’ultimo sarà operativo in settimana.
Spero di sentirti presto!
dicembre 16, 2007 alle 8:01 pm |
Ti ringrazio.
Ho dovuto eliminare due dei tre link presenti nel tuo post, in presenza dei quali il commento non appariva.
Li riposto qui:
http://mellart.blogspot.com/
http://beautychess.blogspot.com/
fm
dicembre 24, 2007 alle 5:19 pm |
Vorrei chiederti un consiglio per una lettura ma
non ho la tua email.
febbraio 16, 2008 alle 3:04 pm |
Ti ringrazio anticipatamente, Francesco, se vorrai passare a leggere due mie su ellisse
Rina Accardo – Due poesie
Ti auguro un Buon Fine Settimana
rina
marzo 11, 2008 alle 1:37 am |
Gentile Francesco, trovo oggi la dimora del tempo sospeso, che sto apprezzando molto. ospiti nomi noti e non, ma tutti di notevole spessore, e una selezione accurata degli argomenti (perfino la mia amata Zambrano). Si vede che c’è autentica passione. Ci tornerò spesso. Puoi inviarmi la tua mail, per favore, qui non la vedo…
buone ore
Annamaria Ferramosca
marzo 11, 2008 alle 1:42 am |
pardon, mia e-mail: ferrannam@fastwebnet.it
marzo 16, 2008 alle 10:23 pm |
Scrivo qui perchè non so come fare entrare in contatto. Posso mandare un paio di poesie alla lettura, per un’eventuale pubblicazione sul blog?
Grazie e un saluto
aprile 15, 2008 alle 10:20 am |
trovo il suo blog davvero intenso e ricco:
Complimenti e un saluto.
Villa Dominica Balbinot
Le lascio la mia email , anche a me piacerebbe potere inviare dei testi in lettura per porli alla sua attenzione
dominica.thedeepblue@gmail.com
la ringrazio in anticipo.
aprile 26, 2008 alle 8:38 am |
Ho ‘rubato’:) il verso ‘Lascia che parli il respiro’, che sta a monte della mia piccola raccolta qui da te, per regalarlo al mio blog:
http://ainsi.wordpress.com
Visitalo e mi dirai se posso lasciarlo. Grazie.Un abbraccio
Rina
settembre 1, 2008 alle 2:42 pm |
Ciao Francesco, un saluto e un invito a visitare
http://lucaniart.wordpress.com/2008/09/01/scrittori-scrittura-incontro-con-massimo-sannelli-1/
Mapi
settembre 1, 2008 alle 6:15 pm |
L’ho visitato con piacere, Maria Pina.
Stai facendo un gran bel lavoro, anche col tuo blog personale (che già conoscevo).
L’ho appena linkato qui di fianco.
Un caro saluto.
fm
novembre 18, 2008 alle 11:42 pm |
[...] Ferri–Lucetta Frisa–Iaia Gagliani–Stefano Guglielmin–Valerio Magrelli–Francesco Marotta–Roberto Matarazzo–Luigi Metropoli–Manrico Murzi–Marco Noce– Bernard [...]
novembre 27, 2008 alle 1:39 am |
Gentile prof. Marotta ,mi chiamo Salvatore Cicciotti e dalle cose che leggo sul sito mi sembra di riconoscere in lei un nostro vecchio amico che studiava tanti anni fa alla Federico ÌÌ di Napoli con il prof. G.D’Agostino, se mi sbaglio chiedo scusa, ma leggo riferimenti a ..F.Masini e non solo, insomma se si tratta di omonimia è anche di tipo culturale se invece ho indovinato un abbraccio di cuore e un saluto dagli amici di Torino. Se infine ho sbagliato persona le chiedo scusa ma facendole comunque le congratulazioni per i suoi versi
S.cicciotti
Pina Grillo
Giovanni Saccone
novembre 28, 2008 alle 6:13 pm |
Carissimo Salvatore, è un piacere immenso risentirti dopo tanti anni. Ti scriverò prestissimo. Intanto, un abbraccio a te, Pina e Giovanni.
fm
dicembre 21, 2008 alle 12:11 pm |
Ti lascio qui, Francesco, il mio augurio più caro di Buone Feste e di un Felice Anno Nuovo, che estendo a tutti i tuoi lettori.
Rina
dicembre 21, 2008 alle 1:31 pm |
Grazie Rina, ricambio di cuore con un abbraccio.
fm
gennaio 3, 2009 alle 7:09 pm |
caro francensco, vorrei proporre alla tua lettura alcuni testi, ma non ho la tua mail personale; ti lascio la mia domelomba@yahoo.it
grazie,
domenico lombardini
gennaio 4, 2009 alle 1:51 pm |
Domenico, ti ho scritto, spero tu abbia ricevuto la mail, in caso contrario avvertimi.
fm
gennaio 6, 2009 alle 4:08 pm |
no Francesco, non ho ricevuto, ciao
domenico
gennaio 6, 2009 alle 4:35 pm |
Caro Domenico, ti ho appena rinviato il messaggio del 3 gennaio (h 19.53) all’indirizzo che hai indicato nel post qui sopra. Fammi sapere se arriva, appena puoi, in caso contrario provvedo in modo diverso.
Ciao.
fm
gennaio 6, 2009 alle 5:59 pm |
arrivato grazie
dome
febbraio 1, 2009 alle 7:55 pm |
Ciao Francesco, ben ritrovato!
jolanda
febbraio 1, 2009 alle 8:22 pm |
Grazie Jolanda, un blackout totale, in “tutti i sensi”…
fm
febbraio 13, 2009 alle 6:15 pm |
Mi dite, per cortesia, se avete qualche problema nella visualizzazione del blog?
Grazie.
fm
febbraio 13, 2009 alle 6:43 pm |
Francesco, ora va bene, ogni cosa è al suo posto.
ciao
febbraio 13, 2009 alle 6:54 pm |
A me, comunque, continua a dare “errore nella visualizzazione della pagina”, il che significa che un problema c’è, anche se non riesco proprio a individuarlo. Ci vorrebbe un “esperto”…
Ah, trovarlo, trovarlo…
Grazie del riscontro, Jolanda.
fm
p.s.
Magari è la volta buona che va in fumo tutto. Sperèm…
febbraio 13, 2009 alle 7:00 pm |
Lascia stare il fumo, caro francesco, l’unico problema che ho avuto è stato nell’inviare il commento perchè per ben tre volte mi compariva la scritta errore impossibile visualizzare la pagina, ma questo ogni tanto capita e dopo un po’ ho visto il commento.
Speriamu chi tutto si ‘ggiusta!
ciau
jc
febbraio 13, 2009 alle 7:01 pm |
Mi auguro che il black-out sia stato solo del blog e non del “demiurgo”, come ti ho definito. Lo apprendo casualmente soltanto ora ma che vada tutto in fumo potrebbe e dovrebbe essere una circostanza fortuita, non una situazione infausta, soprattutto per te. Comunque… “arrassusia”!
Un carissimo saluto
Antonio
febbraio 13, 2009 alle 7:12 pm |
Bello quel ” arrassusia ” ! , Antonio, ha qualcosa di familiare!
ciao anche a te e sappi che il “demiurgo” spesso è anche deus ex machina!
jc
febbraio 13, 2009 alle 7:13 pm |
Ciao, Antonio, il problema permane e, per quanti tentativi abbia fatto, non sono venuto a capo di niente.
Quello “sperèm” era proprio un auspicio (a che andasse davvero tutto in fumo…).
A più tardi.
fm
febbraio 14, 2009 alle 12:57 am |
Sono riuscito a raddrizzare la bar h. Però non chiedetemi come ho fatto, perché davvero non saprei rispondervi.
Tengo sempre a portata di mano, comunque, la fatidica “valigetta presidenziale”, sì, proprio quella là, col bottone rosso (“canc”) incorporato… E non so nemmeno come si faccia a fare una copia di tutto.
fm
febbraio 23, 2009 alle 11:31 pm |
Comunicazione di servizio : il margine destro è di nuovo in basso.
ciao
jolanda
febbraio 23, 2009 alle 11:33 pm |
Dimenticavo : su “vecchi articoli” va tutto bene.
aprile 20, 2009 alle 1:58 am |
caro francesco,
potresti ridarmi la tua mail , dovrei parlarti di una proposta per il tuo sito
un carissimo saluto
annamaria ferramosca
aprile 20, 2009 alle 2:36 pm |
ops, il mio indirizzo è
farrannam@fastwebnet.it
ciao,
annamaria
aprile 25, 2009 alle 11:35 am |
Francesco, da ieri sera le pagine del blog sono piuttosto sballate.
In “vecchi articoli” è tutto a posto.
ciao
aprile 25, 2009 alle 2:01 pm |
tutto OK
ciao
luglio 2, 2009 alle 8:26 pm |
egregio sig. Marotta,
Avrei piacere che leggesse qualcuna delle poesie pubblicate su questo blog:
http://www.poesiedellattimo.net/
Non sono l’autore, curo solo il sito.
Grazie
luglio 10, 2009 alle 7:42 pm |
Congratulazioni per il tuo lavoro soprattutto su quello à rebours.
Fanny, Artemide Diana, Jacqueline
luglio 11, 2009 alle 12:04 pm |
Grazie, Jacqueline, e complimenti per il tuo bel blog.
A presto.
fm
luglio 23, 2009 alle 5:07 pm |
Ho rimesso il blog stats. Dopo gli “esperimenti” di wordpress dei mesi scorsi, non sono più riuscito a sincronizzalo con quello interno.
Per gli amanti delle statistiche, ad ogni modo, per avere il numero esatto delle visite basta aggiungere la cifra tonda di diciottomila (18.000) al numero che appare nel colonnino.
fm
p.s.
Non so perché ho scritto questa stronzata, ma a qualcosa è servita: si è improvvisamente levato un refolo di brezza che, per qualche secondo, ha reso meno irrespirabile l’aria…
luglio 23, 2009 alle 5:19 pm |
Francesco, io non so cos’è un blog stats nè i numeri di cui parli.
Sappi però che quando “appari” anche qui l’aria diventa più respirabile…
p.s.
La mia amica Paolina invece, da questa mattina non respira più.
E non scriverà più poesie. Nulla.
Francesco, cos’è la vita?
ti abbraccio
jolanda
luglio 23, 2009 alle 6:27 pm |
Avevo già letto, Jolanda.
Ti sono vicino, con un abbraccio grande.
fm
luglio 23, 2009 alle 6:57 pm |
Grazie, Francesco, porterò il tuo abbraccio ai suoi figli.
agosto 9, 2009 alle 7:29 pm |
Francesco, ma quanto corri!
ti abbraccio
jolanda
agosto 9, 2009 alle 7:48 pm |
Sto accelerando. Il traguardo è in vista. A pochi passi.
Ciao, un abbraccio.
fm
agosto 9, 2009 alle 7:53 pm |
Me ne ero accorta!….
Guarda che da notizie dell’ultima ora…forse non lo hai ancora saputo…ma la linea del traguardo è stata spostata di centinaia di chilometri…..
rallenta!
ciao
jc
agosto 9, 2009 alle 8:06 pm |
E’ troppo tardi.
La gara era tra un coyote ed una stella. E sta per concludersi.
Indovina chi era la stella. E perché perderà.
Ciao, buona notte.
fm
agosto 9, 2009 alle 8:17 pm |
Questo indovinello mi fa tremare. perchè non mi scrivi in privato?
no, francesco, non buona notte, solo buona sera.
jc
agosto 9, 2009 alle 8:32 pm |
Nessun tremore. E nessun timore.
Sono solo canzonette…
Roversi vs Kierkegaard.
http://www.youtube.com/watch?v=_yxI38-rCxo
fm
agosto 9, 2009 alle 8:51 pm |
a questo punto non so più che dire se non che forse la cenere della stella potrebbe ricompattarsi contro la stupidità. tu la conosci l’araba fenice!
ciao mio buon francesco
jc
agosto 9, 2009 alle 9:07 pm |
ti prego di non farlo.
non voglio stare a guardare la fine di un luogo che amo.
non è giusto.
agosto 9, 2009 alle 9:35 pm |
All things must pass, Natàlia. Ma quelle che si amano non muoiono mai.
fm
agosto 9, 2009 alle 9:42 pm |
niente di ciò che è amato muore
ma può mancare molto e fare male
non conosco le ragioni del tuo cuore
posso rispettarle perchè ti voglio bene
ma la mia speranza è che tu ci possa ripensare
e trovare una soluzione ad ogni tua ragione
adesso vado, insistere rende ridicoli.
ti abbraccio.
agosto 9, 2009 alle 9:45 pm |
L’amicizia non può essere ridicola, non lo sarà mai.
fm
agosto 9, 2009 alle 10:01 pm |
un abbraccio silenzioso.
n.
agosto 10, 2009 alle 10:56 am |
Quale lingua più, quali codici da decifrare nel deserto dove persino le ombre erano oasi salvifiche e il viandante trovava ristoro anche dal suono ovattato della sabbia che dondolava su se stessa formando dune sempre nuove?
Noi qui,noi,
noi qui, noi
noi qui, noi
Sarà forse il vento a soffiare nuovi alfabeti?
mannaggia!
jc
agosto 10, 2009 alle 12:18 pm |
basta dire grazie per tutto ciò che hai fatto?
tutto resta delle cose buone
come te
c.
agosto 10, 2009 alle 12:23 pm |
forse tutto questo non c’entrava niente ma un mattino c’era il rumore degli operai
le api erano mute
e oggi l’ho ritrovata
ciao
Ora,la data dell’anno non me la ricordo bene
Del resto il vento ha trasformato ogni cosa
In basalto e ghiaccio rosa
Mi hanno giurato che sulla terra
Si poteva stare a piedi nudi
E che le stelle lasciavano una scia feroce
Una sorta di granitica bellezza
Una litania una via di fuga
Non posso dirti buonanotte
Non posso dirti buongiorno
C’è uno scaffale dal quale posso prendere tutte le poesie che voglio
Come un bacio dalle tue labbra ancora vive
È un malinteso
Un fiume che straripa nel cuore della notte
Un quadro impressionista
La luce arancione dei tulipani l’acqua nera del Caspio
La stessa di una fontana di una bidonville
Ma sono pochi attimi
Di tutto il mondo che non conosco
Sull’ultima mensola
Tra gli LP con tante belle copertine
E la disputa sul potere della vita sulla morte
Intanto le gambe del tavolo hanno messo radici
Sanguinano le molecole
Di alfa beta e gamma
Come se “la vita è davanti a se”
Come se nella bottega mancava il pane
E sai, sai ,dimenticare l’odore fa più male
(Anche se la data
Non me la ricordo bene)
agosto 10, 2009 alle 12:50 pm |
tu lo sai che per me è un gran dolore, ma so che l’amicizia non è un luogo e rimane, sempre e per sempre
e ti voglio un mondo di bene. n.
agosto 10, 2009 alle 1:25 pm |
panta rei…che il viaggio continui..leggero Francesco, grazie di tutto, un abbraccio, V.
agosto 10, 2009 alle 1:42 pm |
Grazie di tutto, Francesco…grazie di cuore.
stefania
agosto 10, 2009 alle 11:25 pm |
Francesco grazie, senza questa dimora siamo tutti più poveri oggi. Ti abbraccio, Bianca
agosto 11, 2009 alle 12:57 am |
buone onde del mare ai tuoi cuccioli, come stelle cadenti sfamino i desideri negli occhi e le tue mani fresche d’aria salmastra ai polmoni siano carezze di rinnovata poesia e vita.
….
n.
agosto 14, 2009 alle 7:59 pm |
Sereno ferragosto a tutti, ovunque voi siate.
un abbraccio particolare a Francesco.
jolanda
agosto 14, 2009 alle 8:16 pm |
un abbraccio a te Jolanda ed a Francesco.
n.
agosto 14, 2009 alle 9:46 pm |
Grazie, Natàlia. Spiace molto per dimissioni. Che la strada possa esserti più piana.
ciao
jolanda
settembre 6, 2009 alle 7:44 pm |
Lascio qui, carissimo Francesco, un saluto e un grande abbraccio, sempre!
jolanda
settembre 6, 2009 alle 7:51 pm |
Ovunque li lasci, Jolanda, sono tra le cose più gradite che possa ricevere.
Ti abbraccio.
fm
settembre 6, 2009 alle 7:54 pm |
grazie!
j
settembre 13, 2009 alle 6:26 pm |
;-)
http://filosofipercaso.splinder.com/post/21302344/Esilio+di+voce+%28I%29+-+Inediti+d
le lumache urlanti, con amore.
settembre 14, 2009 alle 5:25 pm |
leggi la posta
ottobre 7, 2009 alle 12:26 am |
non so se ho capito bene, se devo rispondere qui, comunque la mail non mi è arrivata… toccalenuvole73@gmail.com
grazie…
ottobre 8, 2009 alle 5:42 pm |
Ho inviato tre mail al tuo indirizzo, senza risposta…
fm
ottobre 8, 2009 alle 12:55 pm |
Chiedo scusa a tutti coloro che hanno visto comparire solo adesso il loro commento. Purtroppo, fin quando non sono al pc, tutti gli IP di coloro che scrivono qui per la prima volta vengono automaticamente bloccati. Non dipende da me.
Un saluto a tutti. A più tardi.
fm
ottobre 8, 2009 alle 8:13 pm |
Francesco, giusto per dire che mi rimproveri di non rispondere a mail, dimenticando che mi vengono inviati da wordpress no reply…
Non sapendo dove dirtelo, sono costretta a dirlo coram populo. Désolée.
Jacqueline
ottobre 8, 2009 alle 9:35 pm |
Cara Jacqueline, può essere avvenuto solo per un errore indipendente dalla mia volontà.
Ti ho appena inviato una mail, perché ho sempre risposto a chiunque abbia chiesto di comunicare. Per dimostrarti la mia buona fede, se non dovesse arrivarti non hai che da segnalarmelo e pubblico il mio indirizzo qua, coram populo.
Non l’ho mai fatto solo per evitare che i quintali di spazzatura di ogni genere che ingombrano la cantina del blog, si riversassero nella mia casella di posta normale.
Ciao.
fm
novembre 29, 2009 alle 1:39 pm |
Ciao Francesco,
ho scoperto per caso il tuo blog e ci sono rimasto.
Se non ho capito male, questo dovrebbe essere il luogo giusto per comunicazioni, verie ed eventuali. E se non mi sono illuso, sei una rarità: un poeta che risponde ai messaggi.
Ti scrivo quello che mi è capitato di scrivere ad altri poeti e che è rimasta lettera morta:
Non mi interessano fama, soldi e pubblicazioni da presentare da Fazio a Che tempo che fa. Ma, come credo sia per ogni poeta o scrittore, sento la necessità di entrare in contatto con coloro a cui spero di somigliare. Se non altro, per una questione di identità: perchè si diventa poeti o scrittori – senza necesariamente esserlo – quando qualcuno legge (o magari pubblica) ciò che si è scritto, ma si è poeti o scrittori solo quando un altro poeta o scrittore te lo dice.
Ecco: io sono interessato alla seconda opzione. Mi farebbe piacere poter condividere i miei scritti e i miei pensieri con chi, essendo poeta, possiede la capacità perduta del soffermarsi. Ho la necessità di sentirmi dare consigli, di farmi guidare, di stare ad ascoltare chi può darmi ciò che ancora mi manca, e che è tanto.
Alcuni lavori sono pubblicati sul mio blog blog http://www.stroboscopio.com/category/scritti-personali/poesia/. Dagli un’occhiata se ti va (alcuni sono vecchi pezzi che lascio lì ma della cui bruttezza onestamente mi vergogno).
Non miro a ricevere complimenti o consigli utili per il mondo editoriale (me ne sono arrivate tante, ma devo essermi spiegato male io), ma una risposta che sia indice di un interesse allo scambio ed alla condivisione da parte di chi vorrei come guida. Se non arriverà, vorrà dire che non sarà valsa la pena e mi toccherà attendere ancora, o convincermi che diventare poeta è molto più semplice che esserlo. E il solo pensarci già mi duole.
Un saluto
dicembre 9, 2009 alle 10:38 pm |
[Riflessione pedante, non richiesta e “a prescindere”]
C’è una letteratura residua che si candida a essere “in-terstiziale”, “succedanea”, assiomaticamente o apoditti-camente “originale”. È fatta di scritti nel cassetto, di avanzi scampati al ravvedimento, di piccole cose senza gusto e senza storia: è una letteratura da interscambio, da sopravvivenza, da plus-valenza umanitaria. “Ohibò!”, avrebbe detto Arbasino negli anni ’70, “Ahimé!” dicono i nuovi writers compiaciuti del sentirsi liberi, anche se non guardano da nessuna parte. Come può, allora, un cieco guardare da nessuna parte (in questo caso percepire, è ovvio) se non è assistito da qualcuno che benevolmente lo accompagni e gli mantenga fermo e diritto il percorso o-paco da attraversare? Un manutengolo sarebbe? O un manipolatore, un vessatore, un mercante, un provider, un server, un host, un algoritmo?
È naturale interrogarsi sul senso della scrittura (ne ha scritto già nel 1998 Paolo Mauri con “L’opera imminente”, Einaudi), sulle potenzialità nascoste e le sovrastrutture dialettiche della scrittura: tutti quelli che scrivono lo fanno e, nel farlo, sperimentano le proprie capacità critiche, la proiezione esponenziale del proprio io o super-io scriven-te. I critici di professione – francesi, inglesi, italiani – han-no spianato e spianano tuttora la strada a quest’altro tipo di conoscenza (autodeterminazione della letteratura) e ne hanno indicato i punti di forza e di debolezza. A un certo punto, però, in quest’accurata analisi gnoseologica di quello che è o rappresenta un testo letterario, accade l’imponderabile o, secondo le aspettative, l’inverosimile.
Accade che il critico letterario non scriva più degli altri (autori, scrittori, poeti) ma scriva di se stesso, che scriva romanzi come i romanzieri o racconti come i narratori. Di che si tratta? Di un’inclinazione taciuta per anni e improv-visamente esplosa? Di un’esternazione estetica che è prossima alla necessità individuale più che alla necessità scientifica? Di una libertà o di un’auto-liberazione?
Tutta quell’abbondanza di notazioni critiche e metodo-logiche si trasforma da patrimonio di sapienza in reperto-rio espressivo come se (è indispensabile il “come se”) la critica avesse esaurito la sua spinta propulsiva (forse per-ché in giro nessuno più scrive grandi romanzi) e/o come se (idem) la letteratura non bastasse più a se stessa per identificarsi e riconoscersi nel reale, per cui – volendo o no – non resta altro che confrontarsi con i sentieri oscuri del proprio io-narrante per decretarne, da una parte, l’avvenuta decantazione e, dall’altra, provvedere a smalti-re i residui d’ansia comunque sopravvenienti.
Con un’inversione ad U, cioè con un ritorno ad un’origine (origine, poi, che non sarebbe più il “punto ze-ro” di Barthes né configurerebbe il “libro a venire” di Blan-chot) si compie di fatto quest’auspicata decantazione della letterarietà o della criticità con una disposizione pacifica, placida, assoluta e forse anche assolutoria. Che garbuglio la debolezza della critica quando si inoltra su sentieri che avverte come propri e che giudica probabilmente solo come possibili… Le allusioni e i riferimenti non mancano, le intersezioni tra moduli diversi e opposti sono praticate e praticabili e la critica della critica, come la letteratura della letteratura, si impone come scelta superstite, come opzione fondante, come ultima risorsa. Siamo dunque a questo? (Saperlo…)
Sono sicuramente lontani i tempi o le “mode” di quan-do Sartre si interrogava su che cos’è la letteratura, di quando Paulhan o Robbe-Grillet – prima della generazione “pazzoide” che va da Lacan a Foucault – si chiedevano quale fosse il posto o il merito da assegnare al fatto lette-rario, o di quando, a casa nostra, Contini, Segre, Maria Corti, Raimondi, Ferretti, Belardinelli (prima che diventas-se “digressivo”) postulavano un filo diretto tra ciò che si pensa e si elabora e ciò che poi non si scrive. Northrop Frye o George Steiner, anch’essi remoti, avevano comin-ciato a “ristrutturare” anzitempo i moduli logico-critico-estetici che gli strutturalisti avrebbero poi inaugurato fin-ché, con Jacques Derrida – e ritorniamo in Francia, fu per così dire stabilita una sorta di equazione ad una sola “in-cognita compiutamente conosciuta” tra ciò che sta prima e dopo, sopra e sotto, dentro e fuori il “fatto” o “evento” letterario (è stato sempre difficile la différance derridiana, la différence con la a).
Questo viaggio della critica (secondo i maligni, queste peripezie della critica) continua ancora oggi dopo la scomparsa di Barthes, Foucault, Lacan e Derrida: conti-nua come un travaglio tra intenti alterni e fortunosi o for-tuiti, con vecchi maestri abbandonati (Chomsky), con nuovi maestri tenuti a distanza (Bauman), con guru auto-eletti o apprendisti, che reimpastano il lievito-madre del loro essere letterati o letterari sia pure controvoglia, op-pure con pensatori della doppia coscienza, della coscienza pigra, nulla o falsificante (Popper).
Ma se la critica affronta non senza angosce la propria odissea di conoscenza o di recupero, che tipo di avventura propone la letteratura di questi anni? Si ignora a chi biso-gnerà chiederlo: se alle ex-avanguardie critiche ed epi-stemologiche che si sono trasformate come crisalidi in tanti nouvels écrivains o agli scrittori che ondeggiano tra il romanzo-saggio (retaggio forse libidico della propria indif-ferenza al reale) e il romanzo-romanzo. Pare, oltre tutto, che domande siffatte siano ritenute dalla maggior parte dei diretti interessati sconce ed estemporanee, superflue. Se si ritiene, evidentemente sarà (ovviamente i lettori so-no esclusi da tali dispute e, anzi, dànno un po’ fastidio con le loro “reading’s impressions”).
Si lavora di bulino sul preziosismo, baroccheggiando, si cerca una via d’uscita davanti ad una porta già aperta, si scrive pensando come sarebbe bello non farlo, non farlo più. Sicché: amen, con quel che segue.
[Dormi tranquillo immobile nella bonaccia, Dylan Thomas]
Antonio
dicembre 19, 2009 alle 5:55 pm |
Aprendo oggi trovo la foto dell’insegna rubata e ho questo pensiero di ringraziarti per questo non cedere all’oblio.
Un saluto (per gli auguri ci sentiamo).
dicembre 20, 2009 alle 11:26 pm |
Grazie, Nadia.
Credo che la memoria sia l’unico spazio possibile dove raccoglier/e/si – per ricominciare.
Per non cedere all’oblio. Per non farci espropriare anche le radici.
fm
dicembre 29, 2009 alle 12:16 am |
il murales che apre l’azzurro tra cielo e mare, la libertà tra le lacrime di dolore su un sentiero di guerra e morte senza fine, ecco, mi emoziona come un sogno, una lacerazione.
tutto qui
grazie Fra’
dicembre 30, 2009 alle 12:24 pm |
Francesco carissimo,
questo è una specie di bilancio del mio essere stata ed esserci dentro questa tua rara e inimitabile Dimora.
Tu sai che mi sono trovata sempre molto bene e a mio agio, la tua ospitalità non ha eguali.
Adesso mi sento più ricca, quanti doni, Francesco, mi hai fatto!
Quanta umanità ho conosciuto e apprezzato in un andirivieni composto ed elegante. Con qualcuno, lo sai, al di là della letteratura, si è instaurato un fortissimo legame di stima e amicizia e per questo te ne sono grata.
La vita, a volte, ci distoglie dai nostri progetti oppure smorza qualche entusiasmo. Tornare su queste pagine, ogni volta, significa rigenerarsi perchè tu, fra i tanti, hai il grande dono dell’ospitalità e dell’accoglienza, del coraggio di resistere agli eventi che ci devastano e questo, credimi, mi ha dato la forza necessaria per andare avanti.
Dirti che ti stimo e ti voglio bene mi sembra anche poco.
Adesso che un altro anno sta per finire, io ti auguro tutto il bene possibile per il 2010 e, l’abbraccio per te possa circondare anche i tuoi cari e i lettori che ti seguono, anche quelli lontani, e tutti, ma proprio tutti, gli ospiti che mi hai fatto conoscere.
con tutto il cuore, sempre.
jolanda
dicembre 30, 2009 alle 5:55 pm |
Grazie, Jolanda.
Scrivere che ti voglio bene, è dire esattamente quello che penso e sento.
Un grande abbraccio.
fm
dicembre 31, 2009 alle 10:26 pm |
I miei auguri più affettuosi, Francesco.
…e sempre Grazie per la tua generosa condivisione, un regalo che aggiunge stima su stima :)
Un anno nuovo per te ricco di gioia!
Rina
gennaio 2, 2010 alle 12:11 am |
Ricambio stima, affetto e auguri, cara Rina.
E ne approfitto per fare gli auguri di buon anno a tutti.
fm
gennaio 5, 2010 alle 5:45 pm |
Caro Francesco, so che siamo coetanei,anche se… io non posso contare su una bellissima barba come la tua e nemmeno su una parola,densa e viva come la tua. Mi permetto il tu per vicinanza, sentita attraverso i guadi di taluni tuoi passi,quelli lasciati, nei testi che offri e per i quali ti sono grata.
Credo, come te, che non ci sia, fino all’ultimo giorno, nessu altro maestro o maestra che non siano la vita e il tempo, quello che ci si cude ad-osso e nella bocca cerca uno s-fiato…ma.
Spetta a noi, fino alla fine,tracciare una via dove nemmeno esiste un supporto che resti visibile.
Tutto questo preambolo per chiedere un baratto, non certo alla pari, piochè… superior stabat lupus,inferior agnus. Non voglio dire che io sono l’agnus, sto sicuramente inferior.
Mi piacerebbe pubblicare qualche tuo testo, e lascio a te la scelta,la sequenza, a me spetterà la lettura, come la intendo io, come un cammino verso l’altro o verso l’altra me che tu mi sproni a cercare.
Da parte mia invierò una raccolta inedita, che sottopongo alla tua lettura critica, sempre che tu ne abbia voglia e tempo. Non cerco complimenti, non mi interessano, se dovrai usare le cesoie o la sciabola ti prego di farlo,se prefersici lancia e giavellotto, fanno pure al caso. Ti ringrazio da ora, per ogni tua rsiposta. Grazie.ferni
fernifer54@hotmail.com
gennaio 5, 2010 alle 5:49 pm |
Correggo:
“…quello che ci si cuce addosso”…risposta.
Ho una tastiera che spesso sembra una pastiera…ma produce pasticcini e pastrocchi. Scusa.ferni
febbraio 10, 2010 alle 8:37 pm |
La seguo spesso, uno delle poche weboasi di genuina passione.
Cordiali saluti
Faulken
febbraio 14, 2010 alle 3:21 am |
febbraio 14, 2010 alle 3:26 am |
non trovo Ciranda nordestina, ma continuerò a cercarla
buonanotte Fra’
febbraio 14, 2010 alle 4:21 pm |
Ti dedico questo autentico capolavoro, sperando tu possa procurarti i dischi originali.
fm
febbraio 14, 2010 alle 4:40 pm |
Che spettacolo, grazie Francesco.
febbraio 14, 2010 alle 5:08 pm |
Se riuscite a procurarvi le opere degli anni Settanta e Ottanta (queste ultime in particolare), scoprirete un musicista eccezionale, oltre che un bravissimo polistrumentista.
Quando giovanissimo ebbi la fortuna di conoscerlo per la prima volta, buttai nella pattumiera parecchi dischi che ascoltavo in quegli anni. Il mio amore per la cultura brasiliana, letteratura compresa, nacque su quei solchi: a life on the tracks.
fm
febbraio 14, 2010 alle 5:13 pm |
lo condivido volentieri con Andrea.
grazie Francesco, poco a poco, lo farò.
e vi lascio questo
buon pomeriggio
febbraio 18, 2010 alle 2:38 pm |
Sono (momentaneamente) senza computer e non mi è possibile seguire eventuali discussioni. I post vanno in automatico e, almeno per questo riguardo, non dovrebbero esserci problemi.
Un saluto a tutti e a presto risentirci.
fm
febbraio 18, 2010 alle 7:38 pm |
“ti” ho appena postato su “poetarum” … non preoccuparti, tanto resta lì …
ti abbraccio forte.
febbraio 21, 2010 alle 9:03 pm |
Giusto in tempo per bloccare il timer che aveva deciso, sua sponte, di mettere on line tutto il materiale che c’era nel dashboard.
Chiedo scusa a Cristina Annino per l’inconveniente. Domani avrete modo di leggere il suo testo.
Un saluto a tutti.
fm
febbraio 21, 2010 alle 10:21 pm |
sistemo bacheca fb subito.
febbraio 25, 2010 alle 12:29 am |
non mi funzionano gli indirizzi mail, mi danno un mess strano come se tutto quello che mi arriva fosse dirottato altrove…. (preoccuante!)
volevo scriverti ma non posso e quindi ti lascio qui la buonanotte.
a presto Francesco.
n.
febbraio 25, 2010 alle 1:27 am |
Natàlia, le tue mail mi arrivano sempre precedute da un messaggio che mi avvisa che “risponderai appena possibile”.
Se quell’espediente non è opera tua, vuol dire che hai la posta elettronica sotto controllo.
Ciao, buona notte.
fm
marzo 11, 2010 alle 7:12 pm |
Se non ricordo male…..Auguri Francesco.
Tutto il meglio…..
marzo 12, 2010 alle 12:12 am |
Grazie, Fabio. Tutto il meglio…
fm
marzo 12, 2010 alle 4:24 pm |
auguri francesco, ieri non sono passata di qua… dico una sciocchezza (ne dico tante!): sei dei pesci e se questo può voler dire qualosa, beh, vuol dire grazia, sensibilità, coraggio, capacità di ascolto, tendenza al sogno, all’ideale. questo sei tu. e come dice natàlia, un punto di riferimento.
auguri e grazie!
marzo 12, 2010 alle 5:26 pm |
Grazie degli auguri, Lucy.
Un abbraccio.
fm
aprile 21, 2010 alle 11:15 pm |
carissimo,
ti ringrazio innanzitutto per gli stimoli che ci hai dato a Vimercate!
Ho un piccolo problema: avendo come al solito resettato la posta qualche tempo fa, ho perso alcuni indirizzi tra i quali il tuo. Puoi mandarmelo di nuovo? at mario.bertasa@katamail.com. Grazie!!
p.s. ti ringrazio anche per l’inserimento del blog di PoesiaPresente nel tuo blogroll.
maggio 1, 2010 alle 10:13 am |
Caro Francesco, la nostra penisola è ancora macchiata del sangue innocente che ancora scorre dalla strage di Portella della Ginestra fino a tutti i morti sul lavoro, morti che sarebbero dovuti essere ancora con noi…
Per tutti coloro che hanno perso il lavoro, per quanti non riescono a trovarlo, per quanti lo trovano senza avere i diritti di legge, per tutti, che questo 1 maggio 2010 sia un momento di grande riflessione e di rinnovata voglia di Resistere alle vessazioni di chi dovrebbe governare ma, in atto, distrugge soltanto.
ti abbraccio con la stima e l’affetto di sempre
jolanda
luglio 13, 2010 alle 11:41 am |
Ciao Francesco. Avrei un desiderio: che tu leggessi la mia raccolta di poesie. Che la leggessi e la “pensassi. E la “sentissi”, così come è per me quando leggo te.
Un saluto caro
Con immutata stima,
Federica Galetto
http://www.lietocolle.info/it/galetto_federica_scorrono_le_cose_controvento.html
luglio 13, 2010 alle 11:42 am |
La mia e-mail:
federicanightingale@gmail.com
luglio 18, 2010 alle 12:32 pm |
Perdona, Francesco, se uso questo spazio per un appello che, fra le tante beghe di questo paese, potrebbe sembrare di secondaria importanza, ma non riesco a tacere.
A tutti coloro che desidererebbero passare le loro vacanze sul mitico stretto di messina : se il vostro portafoglio è gonfio, niente problema.
ma se dovete fare sempre quei famosi conti che non tornano, io vi dico di lasciare perdere.
Nel giro di un soffio il biglietto per la traghettata Villa San Giovanni-Messina andata e ritorno, è lievitato per i passeggeri che si imbarcano sui traghetti privati da 2 a 5 euro. non è poco se pensiamo che questi traghetti privati sono quasi sempre a carico pieno e di veicoli e di persone.
non credo, ma è ovvio che non ne ho la certezza, che il signor padrone dello stretto, versi in tristissime condizioni economiche. e sempre mi chiedo cosa si nasconde, al di là dell’interesse personale, dietro queste manovre economiche che offendono il valore di un luogo splendido e perchè nessuno metta in atto una protesta per far rientrare il tutto.
Se ho detto fesserie, sono pronta a scusarmi.
jolanda
agosto 5, 2010 alle 10:56 pm |
Errando per siti internet, mi sono imbattuta in questo bel blog e mi è parso di capire che è gestito da uno dei migliori professori di filosofia che si possano avere, e che ho avuto la fortuna di incontrare nel mio cammino scolastico. (Anche se a dire il vero lo avrei desiderato come prof di lettere) Mi sbaglio?
Un caro saluto,
Luigia Pattano
agosto 6, 2010 alle 10:17 am |
Grazie, Luigia.
Un caro saluto a una delle mie migliori alunne di sempre.
fm
settembre 29, 2010 alle 1:55 am |
Caro fm,
vorrei poterti sottoporre in visione alcune mie poesie, che mi piacerebbe potessero essere ospitate nella tua splendida dimora.
Ti lascio la mia e-mail: asfaltorosa@libero.it
Augurando ogni bene
saluti cari
Francesca Canobbio
ottobre 2, 2010 alle 2:48 pm |
Il fatto di non aver risposto a qualcuno/a che eventualmente mi avesse scritto negli ultimi trenta-quaranta giorni, è dovuto unicamente alla perdita di tutto l’archivio di posta elettronica.
fm
ottobre 9, 2010 alle 8:38 pm |
non è la prima volta che visito il tuo blog non sarà l’ultima.
questa volta con mia grande gioia e sorpresa ho notato il link dell’archivio bolano
ti prego se lo ritieni ancora utile di indicare il nuovo indirizzo
http://www.archiviobolano.it/
per il resto non posso che manifestare il mio apprezzamento per le cose fatte con rigore, competenza e passione,
carmelo
ottobre 10, 2010 alle 11:15 am |
caro carmelo, il link al tuo blog esiste da parecchio, praticamente da quando avete creato l’archivio
non mi ero mai accorto che quello del blogroll fosse in disuso, primo perché io ci arrivo dalla lista dei “preferiti”, poi perché credevo che, cambiando indirizzo, si aggiornasse automaticamente
niente di che, ho provveduto a rettificare – e con vero piacere
ciao, e grazie per l’apprezzamento, assolutamente ricambiato
fm
ottobre 18, 2010 alle 1:06 am |
Ciao Francesco,
sono Francesco Bove, un giovane attore napoletano, seguo spesso il tuo blog e, nonostante la mia timidezza, ho pensato di scriverti una mail per chiederti un piacere : sto affrontando un progetto di teatro radiofonico basato sui “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes e mi piacerebbe divulgarlo attraverso blog e siti specializzati.
Ho pensato di scriverti perché sei una persona aperta a tutto e, quindi, ho pensato che avresti potuto apprezzare il mio progetto.
Ho aperto oggi un canale e qui trovi il primo brano (primo passo) del mio progetto : http://www.youtube.com/watch?v=4TlbPzjB25M
Fammi sapere se t’è piaciuto o meno, non mi offendo.
Un saluto,
Francesco.
novembre 2, 2010 alle 9:42 pm |
Eccellente il post avente per titolo “Nell’inferno della carne (II)”. Ad ora è anche l’unico che ho letto ma mi riprometto un’aspersione di “tempo sospeso”. Cordiali saluti, Luca Ormelli
marzo 5, 2011 alle 1:36 pm |
Ciao Francesco, io arriva adesso qui, e son passati 4 anni da quando hai postato questo scritto, ho visto e ascoltato George Harrison, l’eroe dei miei anni migliori , la canzone che dà titolo ad un bellissimo triplo LP che conosco quasi a memoria.
Io non ho niente a che vedere con le belle penne che trovo sul tuo blog, ma molti li conosco abbastanza ben e li ammiro. L’altro giorno ho postato un piccolo ricordo sul mio blog ed ho citato il tuo così solo perchè mi piaceva il titolo.
Ripeto la mia è solo una scrittura da fornaio niente più, ma se passerai sul ramo di mandorlo ti farò posto accanto agli amici.
Con simpatia.
Un caro saluto dal falconier Fausto Marchetti
marzo 16, 2011 alle 10:48 am |
Buongiorno gentile Francesco. Sono Carmen Lama, ho scritto un breve commento alcuni giorni fa alle sue due poesie pubblicate l’11.3 sul blog di Lucia Tosi. Mi ripromettevo di tornare su entrambe le poesie per comprenderle più in profondità. Ho scritto in effetti una mia interpretazione a entrambe le poesie e vorrei sottoporgliela, soltanto per capire se almeno mi sono un po’ approssimata al significato che Lei ha voluto comunicare a chi legge.
Si tratta di una paginetta appena, ma mi piacerebbe potergliela sottoporre in privato. La mia email: carmen@giandgi.eu
So che forse sarebbe più opportuno leggere e basta ogni poesia vera che, come ha giustamente detto Lei, se è tale semplicemente “è”.
Ma io poi mi lascio prendere dal fascino e mi pare che debba poter capire cosa sottende un tale fascino.
Però, se sono importuna, mi scuso in anticipo ed è come non detto quanto ho scritto qui.
Le faccio comunque i complimenti per la forza espressiva con cui mi ha attratto e le auguro una buona giornata.
Carmen
marzo 18, 2011 alle 8:18 am |
Carmen, ti ho scritto all’indirizzo qua sopra il giorno stesso in cui hai lasciato il messaggio. Prova a vedere nella casella di posta perché la mia mi dice che è stato regolarmente consegnato nel computer del destinatario. In caso contrario fammi sapere e ti riscrivo.
fm
marzo 18, 2011 alle 8:31 am |
Ho controllato tutti i giorni, ma fino a questo momento non mi è arrivato nulla. Aspetto con ansia.
Grazie, Carmen
Vedo ora un errore mio di digitazione dell’indirizzo email, lo riscrivo qui:
carmen@giandgi.eu
marzo 18, 2011 alle 8:43 am |
Ti ho inviato una mail in questo istante.
Buona giornata, si va a lavorare.
fm
agosto 12, 2011 alle 3:49 am |
Francesco,
ti ho scritto alla mail alla quale c’eravamo messi in contatto.
Spero tu riceva.
Un abbraccio
fc
gennaio 23, 2012 alle 1:59 pm |
Questa dimora è una vera sorpresa,
e una bella sospensione….
maggio 12, 2012 alle 3:50 pm |
Caro Francesco,
ho avuto occasione di visitare il tuo blog leggendo le interessanti poesie di Diego Conticello che conoscevo già, avendo letto il suo libro d’esordio (ed avendolo anche recensito). Trovo molto stimolante l’atmosfera de “La dimora del tempo sospeso” e mi piacerebbe collaborare in qualche modo. Che modalità bisogna eventualmente seguire? A quale e.mail potrei spedirti qualcosa? Mi occupo di scrittura e arti visive.
Saluti
Alfonso Lentini
maggio 13, 2012 alle 11:08 am |
Alfonso, ti ho mandato una mail, fammi sapere se l’hai ricevuta.
fm
maggio 13, 2012 alle 1:02 pm |
ti ho appena risposto in privato, ciao
agosto 24, 2012 alle 5:49 am |
certo che la tua mancanza si sente, caro Francesco!
gennaio 9, 2013 alle 6:33 pm |
Bene, c’è l’abbiamo fatta a ripristinarlo!! Un abbraccio forte Francesco
gennaio 9, 2013 alle 6:47 pm |
¡no han pasado!
¡Y nunca pasarán!
felice, ti stringo forte
gennaio 9, 2013 alle 6:48 pm |
Great! :)
gennaio 9, 2013 alle 6:49 pm |
:)
gennaio 9, 2013 alle 6:50 pm |
rivoluzione poetica riuscita :rieccoti!
gennaio 9, 2013 alle 6:58 pm |
Francescooooo questa è casa nostra! sìsìsì!
gennaio 20, 2013 alle 10:01 am |
Francesco caro,
se è sempre attiva la tua mail, ti scrivo a breve in merito ad un talento…. :)
a presto!
Francesca
gennaio 21, 2013 alle 2:06 pm |
ecco! c’è posta per te :)
aprile 15, 2013 alle 2:44 pm |
Gentile Marotta, Reb Stein,
anch’io vorrei ritornare (a mio modo, ‘ognuno a suo modo’) alle origini, ma un ‘peso’ me lo impedisce: tracce d’inchiostro che chiedono vita in angoli nascosti del tempo, nel tempo?
C’è spazio nella sua “dimora”?
Ospiterebbe (se Le fa simpatia) un po’ di questo mio inchiostro ‘sprudente’?
Non riesco a trovare l’indirizzo mail per scriverLe in privato. Se vuole, si metta in contatto.
G.S.
aprile 15, 2013 alle 5:23 pm |
Giuseppe, ti risponderò privatamente appena possibile.
Ciao.
fm