Archivio per la categoria ‘davide racca’

Babel

marzo 31, 2013

Roberto Matarazzo, Versi esiliati

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Movimenti in ossario

aprile 27, 2012

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Due casi per una morale – di Davide Racca

luglio 22, 2009

[DAVIDE RACCA]

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Due casi per una morale

Se la giustizia perisce,
allora non ha più senso
la vita umana sulla terra

(I. Kant)

Riportare la giustizia su di un terreno morale è cosa difficile, come è difficile trarre una morale dai due casi che sto per dire… Perché in fondo non c’è. O, semplicemente, ne è il convitato di pietra.

Sono tanti i processi “per estorsione” presso il Tribunale di Napoli. Ma questo mi colpì in particolar modo. La parte civile, per rafforzare la sua posizione, coinvolse una nota associazione anti-racket. E il processo continuò il proprio corso fino alla condanna dell’imputato. Giustizia fu fatta, nei termini di legge. Eppure qualcosa non tornava: la stessa parte civile, in passato, si era macchiata la fedina penale. Proprio per estorsione. Quando però le fu chiesto dei suoi trascorsi con la giustizia, rispose vagamente, non ricordando, accennando a qualcosa di dieci anni prima. Incalzata, e messa alle strette, ammise che era stata condannata per racket. Il paradosso era lampante: e la stessa associazione anti-racket, che aveva fatto da garante nel processo, ne era all’oscuro.

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Preme la terra, trema – di Davide RACCA

aprile 8, 2009

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                    PREME LA TERRA, TREMA

                    Le porte aperte. Le porte
                    senza ospiti o stipiti … Tu
                    che sai del vuoto – l’urlo,
                    l’urto vertebrale – vai
                    a ritrovare il Caos?

                    La faglia dove preme
                    la terra, trema. Inutile
                    lasciarla fuori se piove. Anche
                    se piove dal fondo – è
                    dal fondo che viene
                    ciò che dissipa i piedi, le siepi –
                    il viavai di porte
                    scombinate.

                    Permeabile ombra – bestia
                    nascosta. Troppo vicino
                    alla bussola della notte
                    è l’ipogeo.

                    Ora crudele quella di chiudere
                    gli occhi, di chiuderli
                    insieme. Vedere l’intero

 

(Immagini di Davide RaccaLa terra del rimorso, 2006)

***

“Böhmen liegt am Meer” di Ingeborg Bachmann nella traduzione di Davide Racca

marzo 13, 2009

boehmen1
(Anselm Kiefer, Böhmen liegt am Meer, 1995)

     Böhmen liegt am Meer

Sind hierorts Häuser grün, tret ich noch in ein Haus.
Sind hier die Brücken heil, geh ich auf gutem Grund.
Ist Liebesmüh in alle Zeit verloren, verlier ich sie hier gern.

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Davide RACCA nella lettura di Massimo ORGIAZZI

maggio 29, 2008

[I testi di Davide Racca e il saggio di Massimo Orgiazzi sono tratti da AA.VV., Leggere variazioni di rotta. Venti poeti dal blog LiberInVersi, Sasso Marconi, Le Voci della Luna, 2008, pg. 134 - 142]
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Testo a fronte IV – I. BACHMANN/D. RACCA

dicembre 4, 2007

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(Giorgio De Chirico, L’enigma dell’oracolo, 1910)

Ingeborg Bachmann nella traduzione di Davide Racca

 

ENIGMA

(Für Hans Werner Henze aus der Zeit der Ariosi)

Nichts mehr wird kommen.

Frühling wird nicht mehr werden.
Tausendjährige Kalender sagen es jedem voraus.

Aber auch Sommer und weiterhin, was so gute Namen
wie “sommerlich” hat -
es wird nichts mehr kommen.

(continua…)

Testo a fronte II – I. Bachmann/Davide Racca

ottobre 24, 2007

*

Davide Racca traduce Ingeborg Bachmann.

WAHRLICH
(Für Anna Achmatova)

Wem es ein Wort nie verschlagen hat,
und ich sage es euch,
wer bloß sich zu helfen weiß
und mit den Worten -
(continua…)

Emilio VILLA: L’anti-Edipo e il primordiale – di Davide RACCA

agosto 26, 2007

DI LEGGE NON SI VIVE
DI LEGGE SI MUORE
LA LEGGE E’ MINACCIA
LA LEGGE E’ASSASSINIO
LA LEGGE E’ INGANNO
NESSUNO HA BISOGNO DELLA LEGGE
LEGGI SEMPRE QUESTA LEGGE

Tavola della legge del futuro testamento (opera visiva di Emilio Villa, Napoli 1974)

Emilio Villa è stato un uomo del desiderio, un anti-Edipo? Come dicono Deleuze e Guattari ne “L’anti-Edipo”, Questi uomini del desiderio (oppure non esistono ancora) sono come Zaratustra. (continua…)


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