Archivio per la categoria ‘enrico de lea’

Dall’intramata tessitura

ottobre 18, 2011

“insediamo per verba gli atti
dell’ostinazione della presenza vana, liberiamo
lo sguardo, ammutoliamo con i nostri morti”

(continua…)

Acque reali – di Enrico De Lea

dicembre 23, 2009

Enrico De Lea – Acque reali
(Nota di Federico Francucci – in “Atelier” – n. 46/2007
)
Occorrono pazienti, reiterate osservazioni (e vanno messe in conto interferenze – sempre confinanti con l’effrazione — degli strumenti usati nell’esperimento) per intravedere una fessura, una screpolatura nel petroso intreccio di queste poesie; occorre un ascolto prolungato perché le sequenze verbali, le figurazioni ieratiche e i criptici grovigli, rilascino poco a poco scintille, barlumi, tenui tracce di senso respirabile; perché questo severamente arroccato trobar clus conceda un lembo non cifrato, non irrimediabilmente segreto, da cui cominciare l’avvicinamento.
     Innanzitutto l’evidenza, per poi eventualmente darle significato: le Acque reali sono un rompicapo fabbricato con tanta, tanta letteratura. Palese il debito verso un’area, o una specifica declinazione, della poesia ermetica, quella meridionale, tendente al surrealismo — sebbene in De Lea mai d’idillio —, di Gatto, Bodini, forse Sinisgalli, dalla quale risultano prelevate costanti tematiche e stilistiche: la forza enigmatica, schiacciante della natura, il paesismo in cui la spericolata verticalizzazione del percetto ne erode solo parzialmente la riconoscibilità, e la collocazione geografica, l’incessante presenza dei morti, non placati, accanto ai vivi, e tutta la sequela di albe attonite e specchi d’acqua, di nevi e di marine, di attese e assedi e stupefazioni (per non parlare degli smaccati calchi della cosiddetta grammatica ermetica, nell’uso delle preposizioni e dei verbi, per esempio). (continua…)

Quaderni di RebStein (XIII) – Enrico De Lea

ottobre 4, 2009

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Quaderni di RebStein
XIII, Ottobre 2009

Enrico DE LEA

 

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Enrico De Lea, Lumina Et Semina, 2008-2009
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Lumina et semina (II) – di Enrico De Lea

ottobre 4, 2009

Ferruccio Masini, La luce antica, 1985

 

ove i morti hanno la luce ultima e aurorale,
e il fiume reca una sinuosa, femminile
grazia della fertilità, ma uccide nel corpo
i portatori, salvi per un giunco, un olivastro

(continua…)

Lumina et semina – Testi inediti di Enrico DE LEA

dicembre 6, 2007

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(Biblioteca Augustana, Virgilio, Eneide, Libro VI)

(lumina et semina in Valle d’Agrò, inedito, 2007)

1.
Quarantena delle madri,
l’impastata notte di carbone e latte,
dietro il Coro, intorno alla fontana
delle mormoranti nostre brocche,
si tace del ritorno dell’acqua
a Selino, dopo anni di secca,
per la prossima festa, per la
devozione dell’urna al plenilunio. (continua…)


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