Archivio per la categoria ‘ilaria seclì’

La scintilla inestinguibile – Ilaria Seclì nella lettura di Luigi Metropoli

ottobre 28, 2009

[LUIGI METROPOLI]

9788878484931gLa scintilla inestinguibile: Del pesce e dell’acquario di Ilaria Seclì

«Il fine ultimo della poesia è il paradiso», scriveva Zanzotto a proposito di Montale. Eppure non è a caso che Eden possa dare in prestito il proprio nome a una località di devastazioni psico-fisiche, come accade nell’ultimo film di Von Trier, Antichrist. Il paradiso non è mai solo una meta, ma comincia già col percorso accidentato che vi ci porta: ha più familiarità con una condizione liminale, una soglia in cui dannazione e benedizione si danno convegno. Il paradiso non è privo di peso: il corpo ne fa parte quanto la levità e la trasfigurazione. Il percorso fa penare anche le membra, non solo l’anima. Equivale a dire che non esiste una separazione netta tra i tre ipotetici regni oltremondani: la regione è pressappoco la stessa e il punto di partenza – e forse anche quello di arrivo – è sempre e comunque questa terra. Si può concludere che la purezza ha commercio con la perdizione, rielaborando le parole di Amleto rivolte a Ofelia: non lasciare che la tua onestà (o autenticità, genuinità potremmo dire) abbia rapporto con la tua bellezza. Nei nostri tempi, ugualmente “out of joint” (“fuor di sesto”), come quelli del principe di Danimarca, è la purezza a essersi smarrita e non per commercio con la corruttibilità del bello, ma per un mancamento della sua stessa quidditas. La purezza non si fonda più su una generica rinuncia di stampo cristiano, ma sulle macerie di una ormai inconsistente spontaneità. La purezza non ha più nulla di trascendente, nell’accezione canonica, ma corrisponde all’ingoiare le nefandezze del nostro tempo.

(continua…)

Del pesce e dell’acquario – di Ilaria Seclì

maggio 12, 2009

9788878484931g
l’opera maltradotta

per me – ora – solo la camicia
bianca. sempre più bianca
acqua insaponata bollente
merletto luciferino
un’onda corta di luce zolfina
una pioggia al continente per gli amori
clandestini.
sia spenta la luce e s’indori il silenzio
semplici le parole e profondo il respiro
il Nulla solo o la danza leggera
del mio uomo a riparare
l’opera maltradotta

 

Da: Ilaria Seclì, Del pesce e dell’acquario, Faloppio (CO), LietoColle Libri, Collana “Aretusa”, 2009.

(continua…)

Il corpo vertiginoso dell’attesa – Ilaria SECLI’

novembre 23, 2007

enrico-zingaretti-riflessi-2005.jpg

(Enrico Zingaretti, Riflessi, 2005)

Da “D’indolenti dipendenze”, Besa, 2005

Verifica d’Impatto Umano

ma potrei metterci vasi di fiori
rossi
su questi fianchi larghi
inutilizzati
o bordarli di centrini tirolesi
o farne autostrade d’accoglienza
per poeti frustrati barboni puttane. (continua…)

Trapassi – di Paolo FICHERA

agosto 18, 2007

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I testi di Paolo Fichera sono tratti dal suo blog http://www.cattedrale.wordpress.com

All’autore, un grande e commosso grazie.

*

Trapasso #1

Il frammento disteso dei giorni

per Hairesis di Francesco Marotta
prima della lettura ora nel trapasso (continua…)


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