[...] Virus è una narrazione complessa e lineare, un grande affresco, accorato e cordiale, corale e discorde, di epicità negativa e popolare, di epica epocale di derelitti e di dannati; si potrebbe anche dirla un’opera-mondo, per l’ampiezza di spettro o prospettiva, per l’ospitalità delle tante microstorie feriali, quotidiane e marginali.
Storie dell’abiezione, per l’accoglimento di una lingua che spalma i suoi registri attraverso le nuove parole della ‘voce telecratica’, attraverso un nuovo idioma o alfabeto globale. Sin dalla titolazione dei vari paragrafi, che spesso si costituiscono nell’autonomia di vere e proprie suite, siamo immessi in uno scenario in cui cose e uomini, vite e oggetti hanno a che fare con la realtà delle merci, o con la destinazione in ‘terre desolate’ (Eliot) o ‘terreni di risulta’ (Buffoni): si pensi allora a titoli come ‘Raccolta differenziata’, dove non a caso, ad esempio, l’endecasillabo si apre, anzi si raddoppia, come raramente accade nella nostra poesia (come nel Pagliarani de La ragazza Carla) perché evidentemente non basta più, ad arginare, a sconfinare, a registrare il presente, oppure ‘Macerie’, e ‘Dopo Ellis Island’. (continua…)
Archivio per la categoria ‘ivan fedeli’
Repertorio delle voci (XVIII)
ottobre 25, 2011L’imperfezione dei cardini – di Antonio Bassano
novembre 7, 2009La poesia di Antonio Bassano procede per accumulazione e sedimentazione di parole: l’autore, come già dimostrato nelle prove precedenti, sporadiche ma significative per presenza e riscontro critico sui maggiori blog, dispone del proprio linguaggio come se il tempo fermasse l’attimo del racconto (i capitoli che compongono L’imperfezione dei cardini sono vere e proprie narrazioni esistenziali), componendo dei fotogrammi di significato in cui il senso delle cose appare, ma senza disvelarsi del tutto. La caratteristica principale del libro è il tentativo di rendere l’idea di uno spazio materiale dove i confini fanno da perimetro alla sfuggevolezza delle cose: gli oggetti, le situazioni, i luoghi assumono la funzione di luce opaca, introspettiva, dove l’io leviga le proprie asperità liriche, si assottiglia e si trasforma in membrana ricettiva di altro. (continua…)
Umano nome – di Ivan FEDELI
settembre 14, 2008
Testi tratti da: Ivan Fedeli, Umano nome, 2008 (inedito)
La santa assuefazione
È tutto preparato messo a posto
lo schema il tono lento la struttura
sì persino la minima inflessione
della voce lo ascoltano annuendo
e predisporre gli animi non serve
asettico è lo sguardo il movimento
(continua…)
Dormirai con la speranza di sognarmi – Antonella PIZZO
dicembre 25, 2007
(Paola Pluchino, A Nord e a Sud, 2007)
[I testi sono tratti da: Antonella Pizzo, In stasi irregolare, prefazione di Gregorio Scalise, postfazione di Ivan Fedeli, fotografie di Paola Pluchino, Sasso Marconi, Le Voci della Luna, 2007. L'opera è risultata vincitrice della XIII edizione del Premio Internazionale di Poesia "Renato Giorgi".]
“bastione degli infetti
costato disossato
per ogni tre bambine processione
per ogni morte
un requiem e un campo santo
sono la madre di Cecilia dissi
e l’accompagno”





































