La Biblioteca di RebStein
XXIX. Dicembre 2011
Lisa Sammarco
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Lisa Sammarco – Poesie à la carte (2011)
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La Biblioteca di RebStein
XXIX. Dicembre 2011
Lisa Sammarco
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Lisa Sammarco – Poesie à la carte (2011)
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La passeggiata improvvisa
È questo aprile
“il più crudele dei mesi”
e me ne sto barricata in casa, gli altri
se ne stanno oppressi
e barricati fuori sembriamo tutti
liberi di andare giri di parole – forse siamo smarriti
e forse siamo stanchi-
ma nessuno parla (continua…)
“Ogni parola è il margine di una riva che è appena scomparsa e che riappare, più in là, con un dolore di luce nuovo, con un nuovo riflesso di un cielo appena passato, a volte con una percezione del sé che svapora nella precarietà del sogno o del miraggio, nel tendersi di domande d’ignoto, nell’inabissarsi di un bagliore tagliato di un grido, nella tenebra che corruga il ricordo.”
(Leggi l’intero articolo su “Falso d’autore“)
GRAZIE LISA!!!
“Se il signore m’avesse dato
mani abili con la chitarra
e un canto di miele
avrei fatto un altro mestiere.”
(da: Due colori esistono al mondo, il verde è il secondo -
Sergio Atzeni)
Quaderni di Traduzioni
II, Settembre 2009
J. Spicer / L. Sammarco
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Jack Spicer, After Lorca (1957)
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This ocean, humiliating in its disguises / Tougher than anything. / No one listens to poetry. The ocean / Does not mean to be listened to. A drop / Or crash of water. It means / Nothing. / It / Is bread and butter / Pepper and salt. The death / That young men hope for. Aimlessly / It pounds the shore. White and aimless signals. No / One listens to poetry.
(Jack Spicer, 1964)
“Sto pensando che una poesia
potrebbe continuare per sempre”
[…] “The poem is sad because it wants
to be yours, and cannot be.” […]
John Ashbery
Caro Jack,
Delle tue poesie mi ha colpito, in particolare, la raccolta “After Lorca”. In essa affronti tematiche che non sono proprie solo della poesia, ma riguardano la scrittura tutta, e non solo. Con “After Lorca”, fai un’incisione in ciò che l’uomo è e il comunicare: il linguaggio, il rapporto significato-significante, la trappola della retorica, lo scollamento fra realtà e finzione che crea infinite finte realtà e altrettante reali finzioni, la barriera di cui la scrittura stessa si circonda isolandosi in se stessa… Questa tua ricerca critica non ha la struttura tipica del saggio teorico, ma è composta di poesie e appassionate lettere a Lorca, a cui addirittura fai scrivere l’introduzione con tanto di firma, luogo (davvero brillante quell’Outside Granada) e data (October 1957), cioè quando Lorca era già morto da moltissimi anni. (continua…)
Quaderni di RebStein
I, Maggio 2009
Lisa SAMMARCO
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Lisa Sammarco, Perché è così, 2009
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Non credo sarò mai capace di scrivere poesia / Lo penso ogni volta che dei poeti ne leggo i versi. / Immortali. / Universali. / A volte mi prende la voglia di tentare / ma poi mi accorgo che c’è qualcosa che mi manca. / Me ne manca il pallore / la malattia tenera delle mani / l’orlo di una vena. / È che la mia pelle assorbe il nero e lo fa sparire / in un nervo che si scopre / nel bianco sorriso della pazza del paese

(Orodè, Senza titolo II, 2009)
[Qui e qui altri testi di Lisa Sammarco.]
La dislessia delle cose: dell’amore e del sesso
Oggi che il cielo preme l’aria sul mare fino a disegnarlo senza più orizzonte, e lo fa impalpabile come l’apparenza di una coincidenza che mi attraversa per caso. Oggi che anche le tende hanno perso il vento e restano rigide come morte. Sgonfie. Come palloncini in attesa di una mano innocente che le salvi da un’inerzia di terra. (continua…)

(Antonio Barbagallo, Passaggi di tempo, 1999)
Lisa Sammarco – Perché è così (inediti, 2008)
Suggestions che non significa suggestioni : Dimensioni
La prima cosa, senza un ma o un per piacere,
è stata di non usare le maiuscole
- è come urlare dritto nelle orecchie –
e della poesia? rimase nulla, si perse (continua…)
Lisa Sammarco – Inediti dell’apparenza (2008)
Incontri al neon
Poi il sole cala e mi rassegno alla luce delle lampadine,
alla ruga che mi corrode la faccia, alla sensazione che presto
sarà un buio senza trucco.
Sono le cinque. Gli appuntamenti quando scadono
non lasciano sbavature di rossetto, sfumature di ombretto. È tempo adesso.] (continua…)