Archivio per la categoria ‘luigi di ruscio’

Ciao, Luigi

febbraio 23, 2011

Luigi Di Ruscio

 

il semaforo segna rosso
sulla costruzione sospeso come un dio
e le biciclette volano con in groppa le donne
dagli occhi di tutti i colori
col viso più forte della morte
gente che assapora i giorni
e quel rosso nel viso ha più luce del sole

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Luigi Di Ruscio, 27 gennaio 1930 – 23 febbraio 2011
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(continua…)

La neve nera di Oslo

maggio 16, 2010

Luigi Di Ruscio

Un Di Ruscio scatenato, vitale, comico e caustico allo stesso tempo, irriverente al massimo, torna nelle pagine di questo libro con una lingua graffiante ed eversiva che, come scrisse Italo Calvino: «Ricorda Céline, per la volontà di scaricare nel flusso delle parole una cupa aggressività».

Attuale e potente come pochi per la forte capacità di testimonianza, oltre che per l’indiscusso valore stilistico, La neve nera di Oslo cresce lungo una narrazione fluviale in prima persona, e in presa diretta, che lo scrittore fa avanzare tra bizzarre considerazioni politiche e filosofiche, intrecciate al vivere sociale e quotidiano, alle aspirazioni e ai sogni di un emigrato italiano. Argomenti della narrazione sono la privata quotidianità, l’odissea della vita di fabbrica e l’orgoglio di far parte di una classe operaia che va oltre l’appartenenza diventando condizione umana universale. Intorno il malinconico ed esistenzialissimo paesaggio lunare di Oslo, che il nostro attraversa in bicicletta o a piedi, una metropoli tra i ghiacci che sentirà per sempre straniera.

(continua…)

Buon compleanno, Luigi

gennaio 27, 2010

BUON COMPLEANNO, LUIGI!

 

AUGURI CARISSIMO LUIGI!
Oggi è una giornata speciale: è il COMPLEANNO DI LUIGI DI RUSCIO e noi, di CARTESENSIBILI, congiuntamente a IL PONTE DEL SALE, LIETOCOLLE e LA DIMORA DEL TEMPO SOSPESO, gli abbiamo voluto fare festa. Noi tutti, insieme con tutti gli amici che lui ha qui, in Italia, abbiamo per l’occasione tinteggiato con il mare le fabbriche, allontanando per un istante l’amaro di questi tempi. Oggi la sua festa reclama la gioia. Abbiamo poi cercato una via, una rete di vie, per raggiungerlo e…

(continua…)

Cristi polverizzati – di Luigi Di Ruscio

maggio 5, 2009

[LUIGI DI RUSCIO]

004Certi come ghigliottinati e fucilati morivano al centro di un festoso cerimoniale. Ero immerso nelle acque fetali, sono immerso in questa acqua sociale. Certi con rendite stupefacenti morivano torturati da costosissimi interventi chirurgici, straziati da speculate operazioni chirurgiche, certi muoiono ai lati delle strade avvolti da una calma stupefacente.
cristi-copertina3

[invito-tour-di-ruscio]

(continua…)

Il sorriso di Dio – di Luigi DI RUSCIO

ottobre 25, 2008


(Valerio Ferrari/Alexander Peci, Etera Tondo, 2008, partic.)

 

IL SORRISO DI DIO

1

mi accorgevo sempre di più
di parlare di me stesso
come se parlassi di un estraneo
non riuscivo a capire dove si fosse cacciata
l’identità sottoscritta
che sia annegata
in una pozzanghera di gioia?
(continua…)

L’allucinazione – di Luigi DI RUSCIO

luglio 10, 2008

(Da: Luigi Di Ruscio, L’allucinazione, Edizioni affinità elettive, Ancona, 2007)

L’allucinazione,
la forma più realistica dell’irrealtà.

Guido de Ruggero

Mi ha ripreso la voglia di scrivere, succede sempre, in autunno non ho voglia di scrivere, con l’approssimarsi del nuovo anno mi riprende, è da tenere conto che ho 77 anni e mi è rimasto poco tempo, non solo perché si muore, ma anche perché uno rincretinisce. Già noto un calo della memoria che non è mai stata buona, dormo troppo, non riesco più a vedere un film intero. Figurati se posso rendermi conto di quello che succede veramente e devo immaginarne di tutti i colori. (continua…)

Le streghe s’arrotano le dentiere – Luigi DI RUSCIO

aprile 9, 2008

Da: Luigi Di Ruscio, Le streghe s’arrotano le dentiere, introduzione di Salvatore Quasimodo, Marotta Editori, 1966 (integralmente ristampato in Poesia Italiana E-book, Biagio Cepollaro E-dizioni, Milano)

 

Vivere è una lotta con i mostri
nel profondo del cuore e del cervello
scrivere è tenere
giudizio finale contro se stessi.

(Henrik Ibsen)

(continua…)

Il segno che rimane – Luigi DI RUSCIO

febbraio 20, 2008

più degli assolutismi preferisco i miei relativismi
più di tutto il credere amo il mio dubitare
più della crocefissione d’Iddio amo la sua resurrezione
più delle concentrazioni amo le mie distrazioni

al papa mitrato preferisco un pippo scappellato
più della ritualità amo la creatività
più del sonno preferisco la veglia
più delle radici preferisco il radicalismo
all’occupazione preferisco la liberazione
degli occupanti preferisco chi lotta contro l’occupazione
non pregate
Iddio conosce tutto quello di cui abbiamo bisogno
e tutto ci sarà dato e ci è stato dato
senza chiedere niente

(continua…)

Non possiamo abituarci a morire – di Luigi DI RUSCIO

gennaio 24, 2008

Da Non possiamo abituarci a morire
    (Milano, Schwarz Editore, 1953)

1

Raccolgono la neve
con le mani coperte di sangue guasto
la mettono sulla bocca
per tutti i gelati
che quest’estate non hanno avuto
montano su pezzi di legno
e scivolano per tutti i sogni che non hanno fatto (continua…)

Una poesia inedita di Luigi DI RUSCIO

dicembre 8, 2007

diruscio.jpg

le radici riguardano
solo il mondo vegetale
gli umani camminano volano
si perdono e magari ritrovano
strapiantano e godono
cercano nuovi pianeti abitabili
vogliono lasciarci
sparire

Il seguito in questo bellissimo post dedicato a uno dei pochi grandi poeti italiani contemporanei.

Grazie, Liliana.


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