Una donna di 30 anni affronta a ritroso con il supporto di una memoria, sempre fallace, e di una lingua, non di origine, il viaggio compiuto 14 anni prima dall’Albania all’Italia. Un poeta dedito alla poesia corporale spezza un percorso che pareva immutabile e depone una spina in terra per poterla calpestare e sentire dolore, accettando di dire quel dolore. Un nuovo tema (il viaggio senza il corpo), una nuova lingua ancora (non più il verso libero e fecondo, ma l’endecasillabo ferreo e fecondo), un’opera organica (non più poesie sparse)… Perché? Immettere Volti dell’acqua nell’alveo della poesia della migrazione è quanto di più semplicistico ci possa essere. Del resto gli elementi ci sono tutti: un viaggio della speranza, un’autrice albanese che scrive in italiano, una nuova lingua per costruire così una nuova terra. Queste considerazioni aprioristiche, queste domande legittime perdono importanza leggendo i primi versi della prima poesia. In questo poemetto che racconta un viaggio e dove più forte è il sangue di chi scrive, proprio qui noi lettori scopriamo che in questi versi manca la prima cosa che ci aspettavamo di trovare: l’identità. E soprattutto manca la volontà di costruirsi un’identità. (continua…)
Archivio per la categoria ‘paolo fichera’
Volti dell’acqua (il libro)
febbraio 12, 2013Bosco
gennaio 28, 2013
Paolo Fichera
Bosco
A cura di Flavio Ermini
Verona, Anterem Edizioni, 2013
Nel respiro – di Paolo FICHERA
gennaio 18, 2009[Nel respiro è uno dei tre poemetti, insieme a Nel sangue e Nel battito, che danno corpo all'ultimo lavoro di Paolo Fichera: esemplare chiusura di un cammino circolare (cfr. qui e qui) iniziato tra le pagine di quell'autentico gioiello che è Lo Speziale.
Su Oboe Sommerso di Roberto Ceccarini è possibile ascoltare, oltre a quelli che qui si presentano, altri versi tratti da questa sezione dell'opera nella lettura di Simone Giorgino: qui e qui per la precisione.]
Il dolore rivelato del seme – Paolo FICHERA
gennaio 15, 2008
(Helmut Middendorf, Menge + Roter Kopf, 1991)
Da Lo speziale (LietoColle)
Da lì è nato e
doveva morire il dovere
del figlio al figlio del padre,
le ossa predisposte al massacro
le sue al dovere di una variazione
e scarto nel seme tra natiche – (continua…)
Risonanze II – Paolo FICHERA
settembre 14, 2007Su Innesti di Paolo Fichera, Genova, Cantarena, 2007
Dalla cenere di un risorto miraggio
“la struttura è finitudine
vento specie di un luogo”
La parola non è che passaggio di senso. Di voce in voce. Crescita, per sottrazione di spazi al vuoto, da un’unica radice. Il respiro che riconduce alla parola tutto ciò che tace, non è che rivelazione. Orizzonte, soglia. (continua…)
Trapassi – di Paolo FICHERA
agosto 18, 2007I testi di Paolo Fichera sono tratti dal suo blog http://www.cattedrale.wordpress.com
All’autore, un grande e commosso grazie.
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Trapasso #1
Il frammento disteso dei giorni
per Hairesis di Francesco Marotta
prima della lettura ora nel trapasso (continua…)









































