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	<title>Commenti per La dimora del tempo sospeso</title>
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	<description>Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Nov 2009 04:25:23 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Camera di condizionamento operante &#8211; di Giacomo Cerrai di Ivan Crico</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/09/camera-di-condizionamento-operante-di-giacomo-cerrai/#comment-9330</link>
		<dc:creator>Ivan Crico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 04:25:23 +0000</pubDate>
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		<description>Da un mondo di &quot;senza voce&quot; siamo passati ad un mondo - alla fine non meno silenzioso - in cui tutti, potenzialmente, possiamo averne una, letta più che udita ormai. Sgomenta questa marea di pensieri che ci investe da ogni punto del mondo, incessante. Ma ci sono voci, tante voci, come quella di Cerrai, che ancora parlano, ci parlano, tentano di parlare per dire qualcosa. E non è poco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da un mondo di &#8220;senza voce&#8221; siamo passati ad un mondo &#8211; alla fine non meno silenzioso &#8211; in cui tutti, potenzialmente, possiamo averne una, letta più che udita ormai. Sgomenta questa marea di pensieri che ci investe da ogni punto del mondo, incessante. Ma ci sono voci, tante voci, come quella di Cerrai, che ancora parlano, ci parlano, tentano di parlare per dire qualcosa. E non è poco.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Camera di condizionamento operante &#8211; di Giacomo Cerrai di Antonella</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/09/camera-di-condizionamento-operante-di-giacomo-cerrai/#comment-9329</link>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 23:01:08 +0000</pubDate>
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		<description>....

C’è una natura,
in loro in noi,
che non permette esiti finali.
C’è un’esecuzione incessante
di maschere, una costante anomia
del cuore.
La quiete è terreno incolto,
si attraversa trattenendo il fiato
un deserto
che il vento delle promesse
spazza…

Poesie di una essenzialità che ossigena e che suscitano in me sentimenti di gratitudine e consolazione.
Se è vero che i versi di un poeta parlano in qualche modo di lui allora posso dire che questa sera è stato bello passare di qui ed incontrare Giacomo ... grazie di cuore.
Con profonda stima
Anto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.</p>
<p>C’è una natura,<br />
in loro in noi,<br />
che non permette esiti finali.<br />
C’è un’esecuzione incessante<br />
di maschere, una costante anomia<br />
del cuore.<br />
La quiete è terreno incolto,<br />
si attraversa trattenendo il fiato<br />
un deserto<br />
che il vento delle promesse<br />
spazza…</p>
<p>Poesie di una essenzialità che ossigena e che suscitano in me sentimenti di gratitudine e consolazione.<br />
Se è vero che i versi di un poeta parlano in qualche modo di lui allora posso dire che questa sera è stato bello passare di qui ed incontrare Giacomo &#8230; grazie di cuore.<br />
Con profonda stima<br />
Anto</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;imperfezione dei cardini &#8211; di Antonio Bassano di antonio</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/07/limperfezione-dei-cardini-di-antonio-bassano/#comment-9328</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 20:19:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rebstein.wordpress.com/?p=17989#comment-9328</guid>
		<description>grazie Fabio e devo dire che sentendoti accostare alla mia scrittura le opere di Hopper sono trasalito. in effetti la sua pittura la sento vicina, le immagini urbane  o d&#039;interno silenziose, uno spazio reale ma quasi metafisico. E poi la solitudine emergente come dici tu o l&#039;impasse della comunicazione,  l&#039;incomunicabilità.
così come ho subito il fascino delle nature morte, degli oggetti di Morandi.

antonio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie Fabio e devo dire che sentendoti accostare alla mia scrittura le opere di Hopper sono trasalito. in effetti la sua pittura la sento vicina, le immagini urbane  o d&#8217;interno silenziose, uno spazio reale ma quasi metafisico. E poi la solitudine emergente come dici tu o l&#8217;impasse della comunicazione,  l&#8217;incomunicabilità.<br />
così come ho subito il fascino delle nature morte, degli oggetti di Morandi.</p>
<p>antonio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Camera di condizionamento operante &#8211; di Giacomo Cerrai di giacomo cerrai</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/09/camera-di-condizionamento-operante-di-giacomo-cerrai/#comment-9327</link>
		<dc:creator>giacomo cerrai</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:11:47 +0000</pubDate>
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		<description>oops, il mio commento si è incrociato con quello di Natàlia. Aggiungo quindi i miei ringraziamenti anche a lei, che dice cose molto gentili, e molto interessanti. &quot;Deontologico&quot; è un bel complimento :), grazie Nat!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oops, il mio commento si è incrociato con quello di Natàlia. Aggiungo quindi i miei ringraziamenti anche a lei, che dice cose molto gentili, e molto interessanti. &#8220;Deontologico&#8221; è un bel complimento :), grazie Nat!</p>
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		<title>Commenti su Camera di condizionamento operante &#8211; di Giacomo Cerrai di giacomo cerrai</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/09/camera-di-condizionamento-operante-di-giacomo-cerrai/#comment-9326</link>
		<dc:creator>giacomo cerrai</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:04:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rebstein.wordpress.com/?p=17821#comment-9326</guid>
		<description>devo ringraziare gli amici intervenuti, tutti molto acuti (rima non voluta) e anche generosi. A Viola, che già altre volte ha richiamato un certo crepuscolarismo, ho risposto per altra via che purtroppo il crepuscolo è finito e siamo già a notte fonda, di questi tempi. Questo ci porta, in un certo senso, al discorso del valore apotropaico, che non so se è mio, ma comunque è di molta poesia contemporanea (o forse della poesia e basta). Il punto è che io stesso non sono convinto, io stesso non ho ancora chiaro se le ombre  siano da esorcizzare o se al contrario sia necessario entrarci dentro con tutti i piedi. Certo, un bisogno in questo senso ce l&#039;ho, di andare un pò più dentro, almeno per quanto riguarda le mie personalissime ombre. In quanto a quelle che allunga la marea montante di cui parla Francesco Marotta, credo che serva da parte di tutti un lavoro onesto e un buon esercizio della critica, forse la cosa che manca di più.
un abbraccio a tutti e grazie ancora
Giacomo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>devo ringraziare gli amici intervenuti, tutti molto acuti (rima non voluta) e anche generosi. A Viola, che già altre volte ha richiamato un certo crepuscolarismo, ho risposto per altra via che purtroppo il crepuscolo è finito e siamo già a notte fonda, di questi tempi. Questo ci porta, in un certo senso, al discorso del valore apotropaico, che non so se è mio, ma comunque è di molta poesia contemporanea (o forse della poesia e basta). Il punto è che io stesso non sono convinto, io stesso non ho ancora chiaro se le ombre  siano da esorcizzare o se al contrario sia necessario entrarci dentro con tutti i piedi. Certo, un bisogno in questo senso ce l&#8217;ho, di andare un pò più dentro, almeno per quanto riguarda le mie personalissime ombre. In quanto a quelle che allunga la marea montante di cui parla Francesco Marotta, credo che serva da parte di tutti un lavoro onesto e un buon esercizio della critica, forse la cosa che manca di più.<br />
un abbraccio a tutti e grazie ancora<br />
Giacomo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Camera di condizionamento operante &#8211; di Giacomo Cerrai di natàlia castaldi</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/09/camera-di-condizionamento-operante-di-giacomo-cerrai/#comment-9325</link>
		<dc:creator>natàlia castaldi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 19:00:13 +0000</pubDate>
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		<description>p.s.: per me è importante ricordarmelo sempre. un bacio. ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>p.s.: per me è importante ricordarmelo sempre. un bacio. ;-)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Verità e giustizia per Francesco Mastrogiovanni di Paola renzetti</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/08/verita-e-giustizia-per-francesco-mastrogiovanni/#comment-9324</link>
		<dc:creator>Paola renzetti</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:53:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://rebstein.wordpress.com/?p=18058#comment-9324</guid>
		<description>Ciao Francesco e grazie.
sono d&#039;accordo, è una faccia molto sfigurata. Ma può capitare di imbattersi in qualcuno che esercita il suo ruolo con intelligenza e umanità.
E&#039; decisivo chi ricopre ruoli di responsabilità: allora c&#039;è un clima diverso nelle caserme, nelle carceri.
Questo non consola certo, ci vorrebbero  ben altre certezze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesco e grazie.<br />
sono d&#8217;accordo, è una faccia molto sfigurata. Ma può capitare di imbattersi in qualcuno che esercita il suo ruolo con intelligenza e umanità.<br />
E&#8217; decisivo chi ricopre ruoli di responsabilità: allora c&#8217;è un clima diverso nelle caserme, nelle carceri.<br />
Questo non consola certo, ci vorrebbero  ben altre certezze.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Camera di condizionamento operante &#8211; di Giacomo Cerrai di francescomarotta</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/09/camera-di-condizionamento-operante-di-giacomo-cerrai/#comment-9323</link>
		<dc:creator>francescomarotta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:51:18 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti a te: un commento veramente bello e centrato.

Un abbraccio.

fm

p.s.

Lascia stare i &quot;piccoli&quot; e i &quot;grandi&quot;: non esistono: soprattutto i secondi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti a te: un commento veramente bello e centrato.</p>
<p>Un abbraccio.</p>
<p>fm</p>
<p>p.s.</p>
<p>Lascia stare i &#8220;piccoli&#8221; e i &#8220;grandi&#8221;: non esistono: soprattutto i secondi&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Verità e giustizia per Francesco Mastrogiovanni di francescomarotta</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/08/verita-e-giustizia-per-francesco-mastrogiovanni/#comment-9322</link>
		<dc:creator>francescomarotta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:46:00 +0000</pubDate>
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		<description>Forse ho risolto, dammi un cenno se arriva.

fm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse ho risolto, dammi un cenno se arriva.</p>
<p>fm</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Camera di condizionamento operante &#8211; di Giacomo Cerrai di natàlia castaldi</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/09/camera-di-condizionamento-operante-di-giacomo-cerrai/#comment-9321</link>
		<dc:creator>natàlia castaldi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:36:51 +0000</pubDate>
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		<description>una promessa è un piacere da mantenere.

La quiete è terreno incolto,
si attraversa trattenendo il fiato
un deserto
che il vento delle promesse
spazza …

Un tempo presente che appare indefinito nel computo totale di un’esistenza che s’intaglia di assenza e privazione attraverso i giorni e le ore, richiamando passato e presente all’appello di una rassegnata memoria che è quiete apparente e consapevole della sua stessa caducità ed incompiutezza.
Attimi di vita strappata ed intagliata nel ricordo della (di lei)  voce che entra nel “racconto lirico” come una lama, come un lacerante suono nella mente e che supera gli occhi che si fermano sulla polvere degli oggetti di un sempre carico di sensi/segni nel procedere quotidiano.

Un esistenzialismo espresso in modo razionalmente meditativo ed al contempo con la massima cura nell’evoluzione lirica del verso, indica con precisione la visione di una strada senza sbocchi, un cammino temporale frastagliato d’oggetti e ricordi che non tradiscono abbandoni nostalgici e melensi, bensì una presa di coscienza netta e decisa seppur dolorosa, di un’impossibilità d’essersi compiutamente se non nella propria incorrotta solitudine.

Un fare poesia che va oltre la massa, oltre gli abbandoni, le sovrastrutture, il debordare d’intimismi e di affanni, una poesia intima sì ma precisa, dignitosa, matura, sferzante, ritmica … una poesia diversa, non inquadrabile in schemi poetici esistenti, che la rende unica, originale, pura.

Quanto all’accostamento con Francesco Marotta, beh, per mio limite mi viene difficile paragonare la poesia di due voci sia pure dello stesso tempo, mi piace invece scoprirne singolarmente le distinte manifestazioni; mi limito quindi a cogliere in essi solo somiglianze “deontologiche” nella postura e nel rispetto per la poesia stessa e per la conoscenza in senso lato, che ne fanno un faro per i piccoli - come la sottoscritta - che sappiano di essere tali, armandosi di buona volontà.

un abbraccio caro a Giacomo e Francesco e complimenti sinceri a Mario Fresa per la bellissima lettura del lavoro di Giacomo qui proposta.

n.c.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>una promessa è un piacere da mantenere.</p>
<p>La quiete è terreno incolto,<br />
si attraversa trattenendo il fiato<br />
un deserto<br />
che il vento delle promesse<br />
spazza …</p>
<p>Un tempo presente che appare indefinito nel computo totale di un’esistenza che s’intaglia di assenza e privazione attraverso i giorni e le ore, richiamando passato e presente all’appello di una rassegnata memoria che è quiete apparente e consapevole della sua stessa caducità ed incompiutezza.<br />
Attimi di vita strappata ed intagliata nel ricordo della (di lei)  voce che entra nel “racconto lirico” come una lama, come un lacerante suono nella mente e che supera gli occhi che si fermano sulla polvere degli oggetti di un sempre carico di sensi/segni nel procedere quotidiano.</p>
<p>Un esistenzialismo espresso in modo razionalmente meditativo ed al contempo con la massima cura nell’evoluzione lirica del verso, indica con precisione la visione di una strada senza sbocchi, un cammino temporale frastagliato d’oggetti e ricordi che non tradiscono abbandoni nostalgici e melensi, bensì una presa di coscienza netta e decisa seppur dolorosa, di un’impossibilità d’essersi compiutamente se non nella propria incorrotta solitudine.</p>
<p>Un fare poesia che va oltre la massa, oltre gli abbandoni, le sovrastrutture, il debordare d’intimismi e di affanni, una poesia intima sì ma precisa, dignitosa, matura, sferzante, ritmica … una poesia diversa, non inquadrabile in schemi poetici esistenti, che la rende unica, originale, pura.</p>
<p>Quanto all’accostamento con Francesco Marotta, beh, per mio limite mi viene difficile paragonare la poesia di due voci sia pure dello stesso tempo, mi piace invece scoprirne singolarmente le distinte manifestazioni; mi limito quindi a cogliere in essi solo somiglianze “deontologiche” nella postura e nel rispetto per la poesia stessa e per la conoscenza in senso lato, che ne fanno un faro per i piccoli &#8211; come la sottoscritta &#8211; che sappiano di essere tali, armandosi di buona volontà.</p>
<p>un abbraccio caro a Giacomo e Francesco e complimenti sinceri a Mario Fresa per la bellissima lettura del lavoro di Giacomo qui proposta.</p>
<p>n.c.</p>
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