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	<title>Commenti per La dimora del tempo sospeso</title>
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	<description>Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.</description>
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		<title>Commenti su La malattia creativa (II) &#8211; di Marco Ercolani di Antão Sacarolhas</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/10/31/la-malattia-creativa-ii-di-marco-ercolani/#comment-9528</link>
		<dc:creator>Antão Sacarolhas</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:05:58 +0000</pubDate>
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		<description>Quel mitico garage dove ho dato pure un calcio ai &quot;Os Lusiadas&quot; di Camões.
È vero, tra quegli scaffali ho trovato quel suddetto libricino dell&#039;Ercolani dal titolo: Le mani e la follia. Una copertina dal colore giallo con il titolo racchiuso in un cerchio. Giace qui sulla mia scrivania in attesa di essere letto. 

&quot;Credo che fosse vero: sono l&#039;unica cosa degna di sguardo. Dovrei mettermi a fissare il soffitto, le mura sudice, il corridoio che affiora dalla porta? Roba da miserabili. Io sono vivo, perché, quando mi distendo sul letto, posso sollevarle fino all&#039;altezza degli occhi e viaggiarvi dentro, aggrovigliarvi tutti i visi che crescono nella mia memoria: su di esse sogno di creare i versi più stupendi, quelli che scorrono e ritornano e si cancellano, quelli senza tomba...&quot; 

A presto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quel mitico garage dove ho dato pure un calcio ai &#8220;Os Lusiadas&#8221; di Camões.<br />
È vero, tra quegli scaffali ho trovato quel suddetto libricino dell&#8217;Ercolani dal titolo: Le mani e la follia. Una copertina dal colore giallo con il titolo racchiuso in un cerchio. Giace qui sulla mia scrivania in attesa di essere letto. </p>
<p>&#8220;Credo che fosse vero: sono l&#8217;unica cosa degna di sguardo. Dovrei mettermi a fissare il soffitto, le mura sudice, il corridoio che affiora dalla porta? Roba da miserabili. Io sono vivo, perché, quando mi distendo sul letto, posso sollevarle fino all&#8217;altezza degli occhi e viaggiarvi dentro, aggrovigliarvi tutti i visi che crescono nella mia memoria: su di esse sogno di creare i versi più stupendi, quelli che scorrono e ritornano e si cancellano, quelli senza tomba&#8230;&#8221; </p>
<p>A presto</p>
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	<item>
		<title>Commenti su La malattia creativa (II) &#8211; di Marco Ercolani di jolanda catalano</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/10/31/la-malattia-creativa-ii-di-marco-ercolani/#comment-9527</link>
		<dc:creator>jolanda catalano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 16:58:14 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Antao, ne farò tesoro.
un caro saluto
jolanda</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Antao, ne farò tesoro.<br />
un caro saluto<br />
jolanda</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La malattia creativa (II) &#8211; di Marco Ercolani di aditus</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/10/31/la-malattia-creativa-ii-di-marco-ercolani/#comment-9526</link>
		<dc:creator>aditus</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:52:31 +0000</pubDate>
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		<description>Caro  Antão, perché non riveli qui il frutto di quella tua recente ricerca bibliografica? L&#039;antico libriccino dell&#039;Ercolani scovato in quel magico mitico garage dell&#039;hiterland milanese?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro  Antão, perché non riveli qui il frutto di quella tua recente ricerca bibliografica? L&#8217;antico libriccino dell&#8217;Ercolani scovato in quel magico mitico garage dell&#8217;hiterland milanese?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La malattia creativa (II) &#8211; di Marco Ercolani di Antão Sacarolhas</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/10/31/la-malattia-creativa-ii-di-marco-ercolani/#comment-9525</link>
		<dc:creator>Antão Sacarolhas</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:36:26 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Voi che siete sani non potete immaginare la felicità che proviamo noi epilettici nell&#039;attimo che precede il nostro attacco...Non so se questa felicità duri qualche secondo, o un&#039;ora o un mese, ma credetemi, non la scambierei per nessuna gioia che la vita può dare&quot; 
Così si era espresso Dostoevskij ai suoi tempi e tale frase è riportata nel libro di Oliver Sacks, L&#039;uomo che scambiò sua moglie per un cappello.
Esistono pure articolo scientifici di paleodiagnosi dell&#039;epilessia di Dostoevskij...

Molto probabilmente follia e arte giocano quasi sugli stessi piani, utilizzano i medesimi schemi per la generazione di idee (creative e/o deliranti), gli stessi circuiti neurali, poi gli strati della corteccia, poi la memoria, poi tutte quelle funzioni del cervello che lo contraddistinguono...
Che la pazzia sia forse un limite (in senso matematico) a cui si tende per la produzione di idee così da render la vita più gradevole (digeribile) con quel pizzico di fantasia, di irrazionalità, di sogni e di profondità?

Ho trovato molto interessanti le &quot;diagnosi&quot; di Marco Ercolani e continuerò a seguire la sua ricerca, visto che ultimamente l&#039;idea di collegare Neuroscienze e Letteratura si fa in me sempre più forte, quindi lo ringrazio...
Ho da poco finito di leggere un libro di un certo Graham Reed: L&#039;esperienza abnorme, della Tattilo editrice; si parla appunto dei confini della ragione, della sanità e della malattia con un approcio fenomenologico. 

Per Jolanda - se posso consigliarti - un buon libro che tratta del cervello nelle sue parti e nelle sue funzioni, scritto in modo discorsivo e scorrevole è: 
Il cervello nel XXI secolo, di  Steven Rose, Codice edizioni

Un caro saluto a Francesco e ai lettori della sua dimora

Antao Sacarolhas</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Voi che siete sani non potete immaginare la felicità che proviamo noi epilettici nell&#8217;attimo che precede il nostro attacco&#8230;Non so se questa felicità duri qualche secondo, o un&#8217;ora o un mese, ma credetemi, non la scambierei per nessuna gioia che la vita può dare&#8221;<br />
Così si era espresso Dostoevskij ai suoi tempi e tale frase è riportata nel libro di Oliver Sacks, L&#8217;uomo che scambiò sua moglie per un cappello.<br />
Esistono pure articolo scientifici di paleodiagnosi dell&#8217;epilessia di Dostoevskij&#8230;</p>
<p>Molto probabilmente follia e arte giocano quasi sugli stessi piani, utilizzano i medesimi schemi per la generazione di idee (creative e/o deliranti), gli stessi circuiti neurali, poi gli strati della corteccia, poi la memoria, poi tutte quelle funzioni del cervello che lo contraddistinguono&#8230;<br />
Che la pazzia sia forse un limite (in senso matematico) a cui si tende per la produzione di idee così da render la vita più gradevole (digeribile) con quel pizzico di fantasia, di irrazionalità, di sogni e di profondità?</p>
<p>Ho trovato molto interessanti le &#8220;diagnosi&#8221; di Marco Ercolani e continuerò a seguire la sua ricerca, visto che ultimamente l&#8217;idea di collegare Neuroscienze e Letteratura si fa in me sempre più forte, quindi lo ringrazio&#8230;<br />
Ho da poco finito di leggere un libro di un certo Graham Reed: L&#8217;esperienza abnorme, della Tattilo editrice; si parla appunto dei confini della ragione, della sanità e della malattia con un approcio fenomenologico. </p>
<p>Per Jolanda &#8211; se posso consigliarti &#8211; un buon libro che tratta del cervello nelle sue parti e nelle sue funzioni, scritto in modo discorsivo e scorrevole è:<br />
Il cervello nel XXI secolo, di  Steven Rose, Codice edizioni</p>
<p>Un caro saluto a Francesco e ai lettori della sua dimora</p>
<p>Antao Sacarolhas</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Parlar Franco &#8211; Una rivista militante di francesco t.</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/24/il-parlar-franco-una-rivista-militante/#comment-9524</link>
		<dc:creator>francesco t.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 14:17:09 +0000</pubDate>
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		<description>Già, una rivista pensata e costruita molto bene.
Molto.

Francesco t.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già, una rivista pensata e costruita molto bene.<br />
Molto.</p>
<p>Francesco t.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;orizzonte non lascia scampo &#8211; Gabriela Fantato di roberta</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/20/lorizzonte-non-lascia-scampo-gabriela-fantato/#comment-9523</link>
		<dc:creator>roberta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 13:27:05 +0000</pubDate>
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		<description>belli questi versi
limpidi e asciutti come il paesaggio in un giorno di vento. Tracciano contorni con la precisione di una mano fanciulla e poetica, senza  freddezze geometriche. Il sentimento di meraviglia è quello di chi tiene gli occhi ben spalancati...
Grazie, 
ciao

roberta b.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>belli questi versi<br />
limpidi e asciutti come il paesaggio in un giorno di vento. Tracciano contorni con la precisione di una mano fanciulla e poetica, senza  freddezze geometriche. Il sentimento di meraviglia è quello di chi tiene gli occhi ben spalancati&#8230;<br />
Grazie,<br />
ciao</p>
<p>roberta b.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Parlar Franco &#8211; Una rivista militante di Fabio Franzin</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/24/il-parlar-franco-una-rivista-militante/#comment-9522</link>
		<dc:creator>Fabio Franzin</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 11:56:17 +0000</pubDate>
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		<description>Un grazie, davvero sentito, a Gualtiero De Santi, che con Manuel Cohen, Gianfranco Lauretano e altri, è l&#039;anima di questa pregevole e importante rivista, che muove verso i nuovi territori del neo-volgare, come De Santi ama definire il neodialetto; un grazie per la curiosità mai paga, e per il coraggio di spingersi ai margini della lingua, della poesia.
Con affetto. Fabio Franzin</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un grazie, davvero sentito, a Gualtiero De Santi, che con Manuel Cohen, Gianfranco Lauretano e altri, è l&#8217;anima di questa pregevole e importante rivista, che muove verso i nuovi territori del neo-volgare, come De Santi ama definire il neodialetto; un grazie per la curiosità mai paga, e per il coraggio di spingersi ai margini della lingua, della poesia.<br />
Con affetto. Fabio Franzin</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Parlar Franco &#8211; Una rivista militante di Ivan Crico</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/24/il-parlar-franco-una-rivista-militante/#comment-9521</link>
		<dc:creator>Ivan Crico</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 08:39:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto la rivista: molto ben fatta. Complimenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto la rivista: molto ben fatta. Complimenti!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il Parlar Franco &#8211; Una rivista militante di Il Parlar Franco – Una rivista militante « La dimora del tempo sospeso</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/11/24/il-parlar-franco-una-rivista-militante/#comment-9520</link>
		<dc:creator>Il Parlar Franco – Una rivista militante « La dimora del tempo sospeso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 06:32:46 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Fonte Articolo:  Il Parlar Franco – Una rivista militante « La dimora del tempo sospeso [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Fonte Articolo:  Il Parlar Franco – Una rivista militante « La dimora del tempo sospeso [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Francesco Mastrogiovanni, anarchico&#8230; di mauro</title>
		<link>http://rebstein.wordpress.com/2009/08/19/francesco-mastrogiovanni-anarchico/#comment-9518</link>
		<dc:creator>mauro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 23:18:51 +0000</pubDate>
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		<description>P.S.
All&#039;inizio mi ero fatto un&#039;altra idea....vedevo Nathalie come la persona che aveva indirettamente tradito Marrazzo.....mentre ora risulta molto più verosimilmente  più sincera verso Marrazzo che non Brenda......non risultano soldi ricevuti in precedenza........quindi meno interessi spesso significa maggiore sincerità e onestà; si faceva pagare solo per l&#039;amore e accessori vari. Non lo considero un lavoro, tuttavia Nathalie si pagava per la prestazione amorosa...... non credo ci fosse altro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S.<br />
All&#8217;inizio mi ero fatto un&#8217;altra idea&#8230;.vedevo Nathalie come la persona che aveva indirettamente tradito Marrazzo&#8230;..mentre ora risulta molto più verosimilmente  più sincera verso Marrazzo che non Brenda&#8230;&#8230;non risultano soldi ricevuti in precedenza&#8230;&#8230;..quindi meno interessi spesso significa maggiore sincerità e onestà; si faceva pagare solo per l&#8217;amore e accessori vari. Non lo considero un lavoro, tuttavia Nathalie si pagava per la prestazione amorosa&#8230;&#8230; non credo ci fosse altro.</p>
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