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Intus

febbraio 4, 2013

intus

Fiorangela Oneroso

Quando ci si pone dinanzi a un’opera che abbraccia, in senso propriamente circolare, un intero mondo di ordini, insiemi e sistemi, non si può pretendere di limitarsi ad una sola modalità d’approccio e di veicolare quindi una chiave di lettura univoca. Ben consci di questo, i più cauteli non avranno nessuna difficoltà a dichiararsi mancanti e non avranno altra scelta se non quella di viaggiare sui sentieri dell’inesaustività. Ma se si vuole parlarne (o se ci si vuole far parlare da essa) bisogna comunque articolare un pensiero e dargli voce. Per questo mi sono trovato a ragionare, anche e soprattutto, per suggestioni che rinviano ognuna ad altro, a un qualcosa che rischia il fissaggio di una doppia consistenza di ciò che, per semplicità (e in termini essenzialmente riduttivi), definiremo ignoto o inconoscibile. L’inconoscibile ci pre-esiste e ci sopravvive: è questa la sua doppia essenza o consistenza, per quanto entrambe le peculiarità si rivelino a noi nella loro inconsistenza di fondo.

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D’altro canto

gennaio 31, 2013

Laura Caccia

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Bosco

gennaio 28, 2013

Paolo Fichera

Paolo Fichera

 

Paolo Fichera Paolo Fichera
Paolo Fichera Paolo Fichera

Paolo Fichera
Bosco
A cura di Flavio Ermini
Verona, Anterem Edizioni, 2013

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Stati di assedio

novembre 29, 2011

Mariangela Guàtteri

 

Stati di Assedio
Vincitore della XXV edizione
del Premio Lorenzo Montano
Sezione “Raccolta inedita

 

UN CONFLITTO DI SENSI
Premessa di Giorgio Bonacini

Una scrittura poetica efficace e necessaria agli intenti che si prefigge sperimenta, ingloba e manifesta anche la sua vocalità, ed è proprio ciò che Mariangela Guàtteri fa in Stati di Assedio: scrivere una poesia di voce. Ma c’è di più. Ciò che percorre internamente i suoi versi è un movimento che connota l’opera come un poema di tutti sensi: dove si mescolano, in sinestesie ricche di variazioni e perciò di significazioni, aspetti palpabili, sonori, visivi e mentali. Ci troviamo, quindi, dentro un canto vivo dove la concretezza fonica è fondamentale per la scrittura che ne realizza i “disegni sonori”.

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La Biblioteca di RebStein (XXIV)

agosto 21, 2011

etretatlibraryyq7La Biblioteca di RebStein
XXIV. Agosto 2011

Francesco Marotta

 

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Francesco Marotta – Postludium (2003)
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Poesia scritta

giugno 27, 2011

Giorgio Bonacini

Testi tratti da Anterem
Numero 82, 2011
Pathos del dire ulteriore

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La Dimora in festa

giugno 27, 2010


(Clicca sulle immagini)

ANTEREM
PREMIO LORENZO MONTANO
OPERA EDITA

Tu sei soltanto in allarme

maggio 12, 2010

Ida Travi

 

 

 

Guarda, c’è una finestra, un pianoforte aperto con un bicchiere d’acqua sul cofano. E c’è una poltrona. Vicino c’è un tavolino… una sedia di legno. Qualcuno ci ha gettato sopra un cencio, forse un golfino rosa. C’è qualcos’altro dietro la poltrona. C’è qualcosa, ma non vedo bene… C’è una ragazza in piedi, girata di schiena. E’ girata di schiena e guarda un piccolo quadro al muro.

Così inizia Tu sei soltanto in allarme, radiodramma di Ida Travi. Il testo fa parte di una raccolta di undici radiodrammi di prossima pubblicazione. E’ stato musicato in collaborazione con Nicola Meneghini, compositore e autore della tesi di laurea sull’autrice.

Su Anterem tutte le informazioni sull’opera.

Todesfuge in quattro quadri

gennaio 30, 2010

Giancarla Frare

Paul Celan

Todesfuge

 

 

 

 

SCHWARZE Milch der Frühe wir trinken sie abends
wir trinken sie mittags und morgens wir trinken sie nachts
wir trinken und trinken
wir schaufeln ein Grab in den Lüften da liegt man nicht eng
Ein Mann wohnt im Haus der spielt mit den Schlangen der schreibt
der schreibt wenn es dunkelt nach Deutschland dein goldenes Haar Margarete]
er schreibt es und tritt vor das Haus und es blitzen die Sterne er pfeift seine Rüden herbei]
er pfeift seine Juden hervor läßt schaufeln ein Grab in der Erde
er befiehlt uns spielt auf nun zum Tanz

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La traccia indelebile (I) – Anna MALFAIERA

luglio 23, 2008

Anna Malfaiera
(Fabriano 1926 – Roma 1996)

Anna Malfaiera nasce a Fabriano nel 1926. Dopo essersi diplomata presso la Facoltà di Magistero di Urbino, si trasferisce a Roma dove lavora al Ministero della Pubblica Istruzione. Collabora alle riviste letterarie “Letteratura”, “Galleria” e “Fiera letteraria”, partecipando a letture e varie manifestazioni culturali.
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Lingua acqua – di Paola ZALLIO

marzo 23, 2008

giulia napoleone
(Giulia Napoleone, Germina, 1967)

[Da: Paola Zallio, Lingua Acqua - Poesia intorno a un'idea, nota critica di Giuliano Gramigna, acquerello di Giulia Napoleone, Verona, Anterem Edizioni, "La ricerca letteraria/Collezione del premio Lorenzo Montano", 2002]

Ho guardato la Lingua con occhi di madre: che non
possiede cosa più Bella.

Nuvola

 

     Chi parla ora: parla alle nuvole.
     L’aria non dà quiete: sul bianco la dignità si offre come
passaggio a vita nova: e la potenza dell’immagine benedice
le speranze, che sbocciano come fiori.
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La lingua del primo stupore – Ida TRAVI

gennaio 29, 2008

gianfranco mascelli
(Gianfranco Mascelli, La visita)

Le ombre

C’è una realtà che si manifesta ai sensi nudi. E’ una realtà a misura di quello che gli esseri umani sono, in natura e senza mezzi. E’ modellata sulle loro qualità. Dura, indomabile. E’ una catastrofe permanente. (continua…)

Postludium III

novembre 17, 2007

(Da: Postludium, nota critica di Giuliano Gramigna, con un disegno di Giovanna Fra, Verona, Anterem Edizioni, “La Ricerca Letteraria – Collezione del Premio Lorenzo Montano”, 2003)

Mit Namen, getränkt
von jedem Exil.

Paul Celan

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Postludium II

novembre 6, 2007

(Da: Postludium, nota critica di Giuliano Gramigna, con un disegno di Giovanna Fra, Verona, Anterem Edizioni, “La Ricerca Letteraria – Collezione del Premio Lorenzo Montano”, 2003)

Nati dalle ceneri di un volo
osserviamo transiti di aurore
dalle grate vocali di giardini murati.

Portiamo in bocca
le nostre candele accese.

Nelle mani ali recise senza cielo.

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Postludium I

ottobre 20, 2007

(Da: Postludium, nota critica di Giuliano Gramigna, con un disegno di Giovanna Fra, Verona, Anterem Edizioni, “La Ricerca Letteraria – Collezione del Premio Lorenzo Montano”, 2003)

Da lì trapela,
dono notturno, una voce,
da cui tu attingi il tuo bere.

Paul Celan

(continua…)


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