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Identità e solitudine (II)

luglio 2, 2012

Gianmarco Pinciroli

(Continua da qui…)

La parola morte: J. Rodolfo Wilcock

     Quando si va a caccia della solitudine essenziale, e se ne rinviene il legame con l’atto di scrittura, s’incontra in fretta l’enigma, la parola dell’enigma più inquietante, la parola della morte. Nel Novecento la parola della morte ha trovato il suo interlocutore primo e più autorevole in Martin Heidegger, in Essere e tempo(12). (continua…)

Identità e solitudine (I)

luglio 2, 2012

Gianmarco Pinciroli

Identità e solitudine
Sull’essenza nascosta della scrittura
Blanchot Celan Kafka Pessoa Wilcock

Frei aber einmal
Joseph Joachim

     Che il legame tra la scrittura e la solitudine sia essenziale per ambedue le situazioni, che esse – scrittura e solitudine – siano delle situazioni in senso forte legate tra loro da una determinazione comune, e che infine si ponga in evidenza soltanto grazie a questo legame la natura nascosta e profonda delle due situazioni stesse, ebbene, tutto questo costituisce il nodo concettuale che qui ora cercheremo di sciogliere.

(continua…)

La Biblioteca di RebStein (XXXI)

giugno 2, 2012

etretatlibraryyq7La Biblioteca di RebStein
XXXI. Giugno 2012

Gianmarco Pinciroli

 

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Gianmarco Pinciroli – Il viaggio (2012)
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Il viaggio

giugno 2, 2012

Gianmarco Pinciroli

“Nella nostra intuizione, il pensiero più immediato già da subito presentifica a se stesso la mobilità cui l’intero del viaggio sarà sottoposto; nella nostra intuizione, è l’acqua degli occhi che presente il mare aperto, che presagisce l’aperto, l’attesa dell’aperto, la pienezza – che attende sempre di completarsi – dell’aperto. La nostra intuizione, intendendo prepararsi al viaggio, predispone l’elemento dentro il quale la sacralità dell’esserci manifesterà una parola altra da quella cui l’usura l’ha comunemente ridotta; l’acqua degli occhi parla parole seminali, capaci di lasciare traccia, di consentire il ritorno, di edificare una partenza come la risultata concretezza, inattingibile nella sua interezza, cui la forma di ogni partenza aspira.”

(continua…)


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