Alle prese con uno dei percorsi poetici e artistici più suggestivi, originali e fecondi della letteratura italiana contemporanea, quale quello che Ida Travi viene disegnando ormai da anni (a dispetto della critica accademica, dei suoi limitati orizzonti e dell’obsoleta autoreferenzialità dei suoi strumenti d’indagine, ma nel rispetto più totale da parte di tanti poeti, artisti e filosofi che hanno eletto la sua opera a termine di confronto ineludibile), Alessandra Pigliaru ci regala, con la profondità di analisi delle sue note di lettura e delle sue intuizioni critiche, un saggio che, pur circoscritto al confronto con le ultime prove dell’autrice vicentina, ha il valore di una vera e propria mappa ermeneutica della sua produzione complessiva, capace di illuminare le ragioni profonde che ne animano la scrittura, tanto sul versante creativo che su quello della ricerca teorica. (continua…)








































