La Biblioteca di RebStein
XXXIII. Luglio 2012
Roberto Cogo
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Roberto Cogo – Dell’immergersi e nuotare (2011-2012)
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La Biblioteca di RebStein
XXXIII. Luglio 2012
Roberto Cogo
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Roberto Cogo – Dell’immergersi e nuotare (2011-2012)
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La riconquista dell’acqua, attraverso una pratica sempre più diffusa nel vecchio continente, il wild swimming, significa orientare le proprie scelte in direzione di una coordinata ‘di natura’. Ma significa anche, per un autore coltissimo e abilissimo nelle pratiche della traduzione internazionale e della versificazione, riconquistarsi uno spazio di autonomia, un territorio di sostanziale, controllatissima libertà. Come leggere questi versi distesi in partiture da simil-prosa, poemetti in prosa che hanno perso la loro allure libresca, se non come strutture ritmiche flessuose e fluide rese tali da una necessitata e congrua configurazione sintattico-prosodica che sembra talvolta mimare lo scorrere, ora rallentato ora accelerato, dell’acqua? Non più, ‘dietro il paesaggio’, bensì ‘dentro il paesaggio’. (continua…)
La Biblioteca di RebStein
XV. Febbraio 2011
Roberto Cogo
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Roberto Cogo, Supplementi di viaggio (2010-2011)
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si riversa sulle cose e dentro il remoto del cielo
come dentro il filo verde dei monti e delle colline intorno —
traccia in aria un suo azzurro percorso
puntando verso ogni possibile mutamento
non è dato sapere cosa in fondo resta / come procede di soppiatto lo sfarfallio o il barbaglio / se fuoriesce da una porta sempre semichiusa / nell’oscurità che tutto medita e raccoglie —
ma tu perdona ogni nostra stolta debolezza / e continua a distrarci da ogni spiraglio d’ombra / col tuo incanto e il tuo spavento così / senza trucco e senza meta — tu riflesso di vita
(Qui altri testi di Roberto Cogo)
(Claudio Parmiggiani, Alfabeto, 1975)
Roberto Cogo – Un vuoto inesauribile
(da: Alfabeto naturale, 2007-2008, inedito)
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stipati come il krill nella prigione di bolle…
la fosca megattera spalanca l’immenso cavo orale
per inghiottire e poi cantare