Quaderni di Traduzioni (XXII)

Quaderni di Traduzioni
XXII. Luglio 2015

Yves Bergeret, Vent de Lus

Yves Bergeret

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La parole dont naisse la danse des montagnes (2013-2015)
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Before the flood, 2

Immagine di Michele Guyot Bourg

 

 

Wallace Stevens

      L’uomo di neve

      Bisogna avere una mente d’inverno
      per osservare il gelo e i rami
      dei pini incrostati di neve;

      e avere patito tanto freddo
      per guardare i ginepri ricoperti di ghiaccio,
      gli abeti ruvidi nel distante riflesso

      del sole di gennaio; e non pensare
      alla miseria che risuona nel vento,
      tra le rade foglie,

      il medesimo suono della terra
      attraversata dal medesimo vento
      che soffia nello stesso spazio spoglio

      per chi in ascolto, ascolta nella neve,
      e lui stesso un nulla, guarda
      il Nulla che non c’è e il nulla che c’è.

(Traduzione di Nadia Fusini)

(continua a leggere qui)

Before the flood, 1

Immagine di Michele Guyot Bourg

 

 

Paul Celan

      SALMO

      Nessuno ci impasta di nuovo da terra e fango,
      nessuno evoca la nostra polvere.
      Nessuno.

      Sia lode a te, Nessuno.
      E’ per amore tuo che noi vogliamo
      fiorire.
      Incontro
      a te.

      Un Nulla
      eravamo, siamo,
      resteremo, fiorendo:
      la rosa di Nulla,
      di Nessuno.

      Con
      lo stilo chiaro d’anima
      il filamento da cielo deserto,
      rossa la corolla
      per la parola purpurea, quella che cantammo
      sopra la spina,
      oltre.

(Traduzione di Francesco Marotta)

(continua a leggere qui)

Asini e poeti

Poesia messicana

Roberto Bolaño

Y acaso son los gestos de valor los que
nos dicen adiós, sin resentimiento ni amargura,
en paz con su gratuidad absoluta y con nosotros mismos.

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Journal barbare

Massiccio del Vercors

Claude Guitton

Et les hommes vont dans la montagne
comme ils marchent dans la vie.
Humiliés par l’immensité.
Grandis par son écoute.

E gli uomini vanno in montagna
come camminano nella vita.
Umiliati dall’immensità.
Nobilitati dal suo ascolto.

Mohamed Mbougar Sarr

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Quaderni di Traduzioni (XXI)

Quaderni di Traduzioni
XXI. Giugno 2015

Mont Aiguille

Mohamed Mbougar Sarr

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D’en haut (2014)
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D’en haut / Dall’alto (terza parte)

Bouquetin - Grand Veymont

Mohamed Mbougar Sarr

La prétention des hommes ne sert plus à rien, ici. Ils n’y sont plus que des éléments d’un espace qui les déborde, et qu’ils ne maîtrisent pas. Ils y sont l’égal de la marmotte, du loup, de l’alouette, de la pierre. Leur parole n’y est pas plus audible ou plus autoritaire ou plus légitime. Il n’y a rien qu’ils puissent imposer. Il faut accepter que la parole soit ouverte à tout ou se condamner. Il faut écouter ou se perdre. Il faut dialoguer ou mourir.

Continue reading D’en haut / Dall’alto (terza parte)

Gli occhi della follia. Guy De Maupassant

Guy de Maupassant

Luigi Sasso

Gli occhi della follia. Guy De Maupassant

Lo sguardo negato

Alcune lettere rimaste per molto tempo inedite (in ombra, quindi, e dimenticate), e che appartengono all’ultima fase della vita di Maupassant, danno testimonianza di una curiosa forma di ossessione da cui lo scrittore appare dominato. È una mania che lo induce a negare, a cancellare la propria immagine. Il 17 marzo del 1890,  rivolgendosi a Henri Toussaint, artista a quell’epoca piuttosto noto e che aveva in progetto di realizzare una serie di ritratti di scrittori, scrive: «Sono molto spiacente di non poter concedere l’autorizzazione che mi chiede e che ho rifiutato molte altre volte. Ho deciso, già da molto tempo, di non lasciar pubblicare né il mio ritratto né i dati biografici, pensando che la vita privata di un uomo e la sua immagine non appartengano al pubblico. Ho inoltre proibito ai fotografi che mi hanno fatto gli ultimi ritratti, di metterli in commercio […]. Continue reading Gli occhi della follia. Guy De Maupassant

D’en haut / Dall’alto (seconda parte)

Le Grand Veymont et Mont Aiguille

Mohamed Mbougar Sarr

Représenter la montagne, c’était la préserver de l’oubli mais également de la malveillance: c’était traduire dans l’acte artistique à la fois un amour et un sacerdoce. Mais, surtout, c’était refuser qu’elle demeurât simplement un paysage: les signes lui donnaient vie, ils rendaient audible sa parole, et éclatante son action. Droite, grande, imposante, majestueuse, la montagne pour lui était une vigie dont les paroles étaient toujours propitiatoires, puisqu’elles disaient (mais que sacrifiait la montagne pour jouir de cette faveur?) ce qui arrivait, ce qui était au loin encore.

Continue reading D’en haut / Dall’alto (seconda parte)

Consigli di un discepolo di Marx a un fanatico di Heidegger

Mario Santiago Mario Santiago

Consigli di un discepolo
di Marx a un fanatico
di Heidegger



“E’ anche ora di ricordare
che niente è bello,
tanto meno in Poesia,
che non è il caso”.

W. H. Auden

A Roberto Bolaño
& Kyra Galván
compagni & poeti

[Il testo originale è qui]

Consigli di un discepolo di Marx a un fanatico di Heidegger

D’en haut / Dall’alto (prima parte)

Mont Aiguille

Mohamed Mbougar Sarr

On ne lutte pas contre la montagne, on ne rivalise pas avec elle. C’est sot. On la comprend. On l’accueille. C’est-à-dire on l’accompagne. Il faut que tu arrives à marcher à la cadence de la montagne, en l’écoutant te dire comment marcher. C’est ça, avoir l’expérience de la montagne: écouter, et exprimer dans son pas ce qu’on écoute, ce qu’on voit, ce qu’on sent. Marcher dans la montagne, c’est lire son espace, ce qui y fut, et ce qui y fut bâti, écrit, posé…

Continue reading D’en haut / Dall’alto (prima parte)

Tacere fra gli alberi

Nanni Cagnone Disperazione
non sono le sventure,
ma la recente
loro arroganza.
Giungessero
in punta di piedi,
con l’aria di scusarsi,
noi, che solo nel morire
disertiamo,
saremmo ospitatori,
come di siccità, gelate
o grandine. Tirannia
di nostra debolezza,
veritieri presentimenti,
profusione di malinconia,
calici di vino rosso
che non possono,
non fermano l’esodo
da cui sbriciolati
i pensieri, incalzate le vie.
Scavano un vuoto
accanto, i nostri ricordi.

Nanni Cagnone
Tacere fra gli alberi
Torino, Coup d’idée, 2014
“La costellazione del Cigno”
Edizioni d’arte di Enrica Dorna

[Il sito di Nanni Cagnone]

Quaderni di Traduzioni (XX)

Quaderni di Traduzioni
XX. Aprile 2015

Yves Bergeret - Hamidou Guindo

Yves Bergeret

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L’étranger à qui j’offre mon nom
(2008-2015

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Alba e basalto / Una leggenda bianca

Noto Antica

Yves Bergeret

Sicile, du 19 au 27 octobre 2013, sur les hautes pentes de l’Etna puis à Noto Antica; diptyques en papier de 300 gr, format A3 Yves Bergeret (peinture et aphorisme à l’encre de Chine) Arsène Caens (prose poétique sur papier Japon)

Sicilia, dal 19 al 27 ottobre 2013, sulle alte pendici dell’Etna, poi a Noto Antica; dittici su carta di 300 gr, formato A3. Yves Bergeret (pittura e aforisma all’inchiostro di China) Arsène Caens (prosa poetica su carta Giappone)

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Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

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