Un’influenza senza angoscia

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Il parallelismo critico tra le figure di Corrado Costa ed Emilio Villa, oltre a poggiare su una solida amicizia personale (testimoniata dal nutrito carteggio conservato presso l’Archivio «Emilio Villa» di Ivrea), ha prodotto un’interessante collaborazione artistico-letteraria, particolarmente operativa tra gli anni Sessanta e Ottanta. Ricordo, sinteticamente, tra i testi più noti, ll mignottauro. Phrenodiae quinque de coitu mirabili (scritto a quattro mani e pubblicato nel 1980) e The Flippant ball-feel (un testo di Emilio Villa composto ad accompagnamento dei tre poemi-flippers di Corrado Costa e William Xerra, presentati alla Mostra del Mana Market, a Roma, nel 1973).

(Leggi il saggio di Chiara Portesine su Imperfetta Ellisse)

Una forma che (non) frana

marco-ercolani-il-poema-ininterrotto Marco Ercolani

Una forma che (non) frana

«Smuovere pietre
per decifrare confini
e deserti d’ombre,
fingere fiori nella chioma
orizzontale delle lampade,
immaginare negli steli
spine rovesciate,
una ferita che partorisce
gocce di bellezza: –

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Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

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