Domenico Brancale: La morte verbale

Nell’ambito della rassegna del festival on-line di BOLOGNA IN LETTERE segnalo il video LA MORTE VERBALE di Domenico Brancale.

Il video rimarrà fruibile su youtube – canale del festival.

POETRY IN MOTION : Domenico Brancale LA MORTE VERBALE

memoria video: Jacopo Gandolfi, voce intro: Vito M. Bonito

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Scritto 60

giorgio_morandiL’artista non è illusionista d’immagini o di pensieri. Guarda (sì, letteralmente: guarda) gli oggetti di Donald Judd e vedrai rendersi visibile lo spazio geometrico dentro cui il corpomente sta immerso; muoviti tra quelle geometrie, inquadrale con lo sguardo e spostati continuando a guardare, vedrai le variazioni delle proporzioni, della luce, dei rapporti angolari.  Continua a leggere Scritto 60

Scritto 59

giorgio_morandiQuando Axel Hütte fotografa Venezia, scansiona i negativi e procede a stampare su di una lastra di vetro che monta poi su di uno specchio. Com’è sua abitudine fotografa luoghi privi di immediate presenze umane, ma la Punta della Dogana in vari momenti del giorno e della notte, l’interno di Santa Maria dei Frari, Ca’ Rezzonico, gli esterni della Salute sono presenza – per mediazione di architetture e spazi edificati – del pensiero umano; e lo sguardo che si posa sulle fotografie vede, per effetto di vetri e di specchi, echi di luce, affioramenti e immediato svanire di riflessi od ombre o apparizioni che appartengono, tutti, alla soglia mobilissima tra percezione e immaginazione, tra sguardo e pensiero, tra attesa e svelamento: ciò che pare svelarsi torna subito a velarsi nel suo immediato, incessante mutare (bastano un lievissimo spostamento dell’angolo visuale, una variazione della luce che avvolge osservatore e fotografia, un improvviso o imprevisto salto concettuale).    

Artaud e Bordas

Artaud_Samorì C……….Perché proporre il carteggio tra l’editore Pierre Bordas e Antonin Artaud nelle edizioni Prova d’Artista (Antonin Artaud. Lettere a Pierre Bordas con uno scritto di Pierre Bordas)? Perché Domenico Brancale traduce il carteggio e ne cura l’edizione? Perché Nicola Samorì associa sue realizzazioni a quelle di Artaud? E perché Pasquale Di Palmo vi acclude una sua nota?

………Perché il rapporto tra un editore e uno dei suoi autori è e resta spesso problematico, se non ambiguo, ma talvolta si risolve in una pubblicazione di valore eccezionale, perché lettere e illustrazioni testimoniano di una tappa fondamentale dell’opera artaudiana (la pubblicazione del libro Artaud le Mômo), perché Artaud continua a ispirare e a suggestionare gli artisti. Continua a leggere Artaud e Bordas

Le interviste (im)possibili

“Sono quell’uno che vi ha capiti, il primo che ha colto la vostra definizione essenziale: siete gli esseri eterni in attesa della Perfezione, ridotti quotidianamente a semplici elogiatori della rilegatura, costretti dalla frustrazione, uno dopo l’altro, giorno dopo giorno, del poema, del romanzo, del libro; siete i soli che amate e concepite la Perfezione; gli scrittori tutt’altro, pubblicatori di brutte copie, di libri dettati dalla fretta, dall’opportunismo, dall’euforia. La Perfezione giungerà un giorno o l’altro in un libro, proprio come l’avete giustamente attesa e concepita: fino a ora non si è vista Perfezione alcuna se non nella grazia e nel potere morale di alcuni uomini e donne che noi tutti arriviamo a conoscere, prima o poi, e che non raggiungeranno mai una notorietà storica né quotidiana. Eppure fate bene ad aspettare e sono sicuro che il giorno in cui apparirà in Libro applaudirete tutti insieme, infinitamente grati.”

Macedonio Fernandez, Lettera ai critici

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Jnterview

Jnterview is a real (video) interview.
Here Silvia wants Massimo to answer to her questions and to pay attention to the dramatic event of his double transition (he was raised with another religion and his own identity is openly nonbinary: his condition is not fictional, but is real; this means that he doesn’t talk as a character or a public person).
The body speaks by itself: like the circumcision that is (in the performer’s opinion) an opportunity to shed his blood like every female in her menstruations. The rain upon the tombstones and the performer is the counterpart of this blood. This bodily condition helped him to have a stronger consciousness of his nonbinary status. That’s why the transition of this person is double.
A very important task for Jews and Jewish communities is the comprehension of people with uncomplete Jewish roots, unusual lifestyles (but they don’t consider themselves as sinners) and nomadic mentalities. On the other hand, a nonbinary guy must pay respect to the different opinions about his condition. Orthodoxy and unusuality may coexist and talk.

Teoria delle rotonde

Antonio Devicienti

    Teoria delle rotonde. Paesaggi e prose (Valigie Rosse, Livorno 2020) di Italo Testa rappresenta un versante della ricerca letteraria in lingua italiana degli ultimi anni capace di raggiungere e di proporre una visione lucida e coerente del reale e della scrittura che quel reale indaga.

     Si parta infatti dal seguente assunto: Teoria delle rotonde è linguaggio quale sonda acuminatissima e impietosa che s’immerge nel corpo di un mondo da un lato quasi totalmente dominato (e quindi determinato) dall’ultraliberismo economico e finanziario, dall’altro soggetto a impreviste, imprevedibili e non sempre visibili contaminazioni e trasmigrazioni che ne cambiano i sistemi, gli ambienti, le interrelazioni aprendo anche orizzonti inediti, linguaggio che, inoltre, deve fare i conti con quei momenti in cui il reale resiste alla comprensione e/o alla possibilità di dirlo.

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Prolegomeni alla Nòva Fiorenza

Il testo che potete leggere di seguito, redatto dal cronachista ufficiale, nonché lucidaparole personale del Minor Duca in persona, contiene una serie di ragguagli, di rettifiche, di notazioni e di aggiunte a futura memoria riferibili all’anno di tutta grazia 2076, un’indispensabile premessa all’edizione aggiornata delle Cronache del Ducato Nòvo che vedrà la luce prossimamente su queste pagine (cesura permettendo). Nei quarant’anni successivi alla nascita della repubblica ducale, avvenimenti ordinari e straordinari si sono succeduti, scoperte, invenzioni e innovazioni epocali ne hanno modificato la paesaggistica naturale e antropologica e ridefinito di conseguenza il profilo umano e culturale della popolazione residente e viciniora. Diventa quindi sommamente doveroso darne conto qui, e proprio ora, mentre i nostri migliori cronisti, con i loro praticanti al seguito, sono sguinzagliati sulle tracce dell’autore per estorcergli quantomeno un’intervista chiarificatrice, da osservatore interno alle vicende nonché persona informata dei fatti e dei misfatti narrati.

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Fuga in lilla

Se tu vedessi quella che dorme senza te in un giardino in rovina nella memoria. Io, là, ubriaca di mille morti, parlo di me con me solo per sapere se è vero che sto sotto l’erba. I nomi non li so. A chi dirai che non sai? Ti desideri altra. L’altra che sei si desidera altra. Che cosa succede nel verde sentiero? Succede che non è verde e che non esiste il sentiero. E ora giochi a essere schiava per nascondere la tua corona, consegnata da chi? Chi ti ha unto? Chi ti ha consacrato? L’invisibile popolo della memoria più vecchia. Perduta per tua scelta, hai rinunciato al tuo regno per le ceneri. Chi ti fa dolorare ti ricorda antichi onori. Eppure piangi funestamente ed evochi la tua follia e vorresti perfino estrarla da te come se fosse una pietra, lei, il tuo solo privilegio.

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Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

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