Quaderni di Traduzioni (XX)

marzo 31, 2015 by

Quaderni di Traduzioni
XX. Aprile 2015

Yves Bergeret - Hamidou Guindo

Yves Bergeret

__________________________
L’étranger à qui j’offre mon nom
(2008-2015

__________________________

Alba e basalto / Una leggenda bianca

marzo 31, 2015 by

Noto Antica

Yves Bergeret

Sicile, du 19 au 27 octobre 2013, sur les hautes pentes de l’Etna puis à Noto Antica; diptyques en papier de 300 gr, format A3

Yves Bergeret (peinture et aphorisme à l’encre de Chine)
Arsène Caens (prose poétique sur papier Japon)

Sicilia, dal 19 al 27 ottobre 2013, sulle alte pendici dell’Etna, poi a Noto Antica; dittici su carta di 300 gr, formato A3.

Yves Bergeret (pittura e aforisma all’inchiostro di China)
Arsène Caens (prosa poetica su carta Giappone)

Leggi il seguito di questo post »

riletture, 13

marzo 31, 2015 by

Patrizia Vicinelli1

Patrizia Vicinelli
I fondamenti dell’essere

(1985-87)

the sun shall set me free

marzo 31, 2015 by

calibano

Leggi il seguito di questo post »

Cinq inadéquats / Cinque inadeguati

marzo 30, 2015 by

Y. Bergeret

 

Yves Bergeret

 

Cinq inadéquats
(Sicile, mars 2015)

Cinque inadeguati
(Sicilia, marzo 2015)

Leggi il seguito di questo post »

Supplique pour être enterré à la plage de Sète

marzo 28, 2015 by

George Brassens

Supplique pour être enterré à la plage de Sète

La camarde, qui ne m’a jamais pardonné
D’avoir semé des fleurs dans les trous de son nez
Me poursuit d’un zèle imbécile.
Alors, cerné de près par les enterrements,
J’ai cru bon de remettre à jour mon testament,
De me payer un codicile.

Trempe, dans l’encre bleue du golfe du Lion,
Trempe, trempe ta plume, ô mon vieux tabellion,
Et, de ta plus belle écriture,
Note ce qu’il faudrait qu’il advînt de mon corps,
Lorsque mon âme et lui ne seront plus d’accord
Que sur un seul point: la rupture.

Leggi il seguito di questo post »

Quaderni delle Officine (LX)

marzo 27, 2015 by

Quaderni delle Officine
LX. Marzo 2015

quaderno part_ b_n

Gianmarco Pinciroli

______________________________
Maestri silenziosi (XIII)
(2005, 2015)

______________________________

***

Maestri silenziosi (XIII)

marzo 27, 2015 by

Anselm Kiefer, Sulamit, 1981

Leggi il seguito di questo post »

Poetica del basso continuo

marzo 25, 2015 by

Ida Travi, Poetica del basso continuo Ida Travi

Il vincolo

Come un bambino la parola nasce e non è sola. Nasce da un essere umano, ma non nasce una volta sola. Nasce continuamente, muore continuamente, per questo il mondo non le apparterrà mai. Per questo il mondo non avrà mai una parola definitiva.

La parola esce dalle labbra in stato d’emergenza. E’ un movimento d’uscita, sì – va verso il fuori, venendo da dentro. Coincide col movimento del ritorno e dell’addio. E più la parola è poetica – cioè più autenticamente politica -, più stretta è la porta da cui riesce a passare. Stretto è il passaggio da cui esce la parola, stretta è la parola finché qualcuno non la spalanca in chiacchiera.

La parola non nasce libera, viene al mondo in un vincolo, e sì, la vita della parola è il movimento di liberazione da quel vincolo. Come il primo respiro, come quando la testa esce dall’acqua e incontra un volto, la terra: fuori!… qui si nasce! Qui si afferma un distacco: movimento di liberazione dal chiuso, dalle cose come stanno, dalla insopportabile oscurità del più luminoso pensiero. (pag. 47)

 

Ida Travi
Poetica del basso continuo
La scrittura, la voce, le immagini

Bergamo, Moretti & Vitali Editori
“Le forme dell’immaginario”, 2015

Con viva ripugnanza

marzo 24, 2015 by

Suor Juana Ines de la Cruz Marco Ercolani

 

Con viva ripugnanza

 

Dove Suor Juana Inés de la Cruz (1688) si ribella pubblicamente al vescovo di Madrid Don Manuel Espinosa e rivendica la sua libertà.

 

Io non ho mai scritto, signore, se non quando vi sono stata forzata e costretta, e soltanto per piacere ad altri; e l’ho fatto senza compiacimento, anzi con viva ripugnanza, perché non ho mai creduto di possedere quelle risorse di dottrina e d’ingegno che dovrebbe possedere chi scrive. Io non studio per scrivere o per insegnare ma perché studiando ignoro di meno.
Un eccesso di studio mi ha costretta a ritirarmi in questo convento, dove voi sapete, nonostante le incredibili accuse che mi sono state rivolte, io non mi sono macchiata di nessuna colpa. Il Mio Ordine non può e non deve vergognarsi di me, ma se voi chiamate colpa le liriche a Dafni e Cloe che scrivo per amore di Dio nelle donne, nelle creature umane, allora sì, sono la più abietta delle peccatrici.
Ma questi miei versi, quale natura maligna potranno accogliere in sé? Neanche nel sonno sono libera da questa continua agitazione della mente che nelle ore della notte si fa più libera e disinibita, restituendo con maggiore chiarezza e ordine le immagini che ha accumulato durante il giorno, chiarezza e ordine di versi… Leggi il seguito di questo post »

Quaderni delle Officine (LIX)

marzo 22, 2015 by

Quaderni delle Officine
LIX. Marzo 2015

quaderno part_ b_n

Gianmarco Pinciroli

______________________________
Maestri silenziosi (XII)
(2004, 2015)

______________________________

***

Maestri silenziosi (XII)

marzo 22, 2015 by

Jean Dubuffet, Grand maître of the outsider, 1947

Leggi il seguito di questo post »

riletture, 12

marzo 20, 2015 by
Una rarissima immagine di db adolescente.

Una rarissima immagine di db adolescente.

db
il pezzullo

La Biblioteca di RebStein (LVI)

marzo 18, 2015 by

La Biblioteca di RebStein
LVI. Marzo 2015

etretatlibraryyq7

Giuseppe Zuccarino

______________________________
Grafemi (2007, 2015)
______________________________

***

Grafemi (II)

marzo 18, 2015 by

Tàpies, Autoritratto, 1950 Giuseppe Zuccarino

“Il frammento sembra tessere i propri fili con l’intento di imbozzolarsi in essi, «quasi animal di sua seta fasciato». Tuttavia l’impressione è erronea, perché molti di questi fili non chiudono né coprono, bensì restano interrotti, penzolano nel vuoto.”

“A chi facesse notare che i frammenti, a differenza degli aforismi, tendono a cadere nella ripetizione, talora estenuante, degli stessi concetti, senza neppure approdare a delle certezze, si dovrebbe dar ragione, ma nel contempo torto. Egli infatti mostrerebbe di ignorare che l’uno e l’altro aspetto sono caratteristici di questa forma di scrittura. Come rileva Blanchot, «ogni parola di frammento, ogni riflessione frammentaria esigono ciò: una reiterazione e una pluralità infinite».”

Leggi il seguito di questo post »


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 5.033 follower