La farfalla – di Pavel Friedman

Terezin

…Siamo abituati a piantarci su lunghe file alle sette del mattino, a mezzogiorno e alle sette di sera, con la gavetta in pugno, per un po’ di acqua tiepida dal sapore di sale o di caffè o, se va bene, per qualche patata. Ci siamo abituati a dormire senza letto, a salutare ogni uniforme scendendo dal marciapiede e risalendo poi sul marciapiede. Ci siamo abituati agli schiaffi senza motivo, alle botte e alle impiccagioni. Ci siamo abituati a vedere la gente morire nei propri escrementi, a vedere salire in alto la montagna delle casse da morto, a vedere i malati giacere nella loro sporcizia e i medici impotenti. Ci siamo abituati all’arrivo periodico di un migliaio d’infelici e alla corrispondente partenza di un altro migliaio di esseri ancora più infelici …

(Petr Fischl, nato a Praga il 9/9/1929, deportato a Terezin l’8/12/1943, morto ad Auschwitz l’8/10/1944)

*

La farfalla

L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!
l’ultima,
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere di castagno
nel cortile.
Ma qui non ho rivisto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

(Pavel Friedman, Praga 1921 – Auschwitz 1944)

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8 pensieri su “La farfalla – di Pavel Friedman”

  1. Beh…questa poesi l’ho scoperta attraverso una mia professoressa di Italiano.E’ semplicemente stupenda,attraverso le parole si legge l’enorme sofferenza di Pavel…davvero intensa e triste.

  2. è incredibile come la razza umana sia riscita a sporcare in tale modo la storia mondiale…spetta a noi ricordare tutti gli innocenti uccisi da questo mostro,l’olocausto… nei campi di sterminio,in mezzo alle strade,sotto ai ponti,nelle proprie case,ricordiamo…e quando vi sentite dire:-facciamo un minuto di silenzio per ricordare…-non fermatevi al minuto,andate oltre,,cercate di immaginare…vi saluto dicendovi k esiste una sola razza…quella umana!!!

  3. bellissima!complimenti pavel….dedicata alla farfalla e lui oltre a dedicarsi alla farfalla si dedica ai bambini che dovrebbero essere come le farfalle:liberi non stare nel ghetto!!!

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