L’immaginazione e i suoi fantasmi – di Massimo Rizzante

L’immaginazione e i suoi fantasmi
(Pubblicato in http://www.zibaldoni.it – III serie – 10 settembre 2006)

Il fantasma di Kafka

Il 14 agosto 1912 Franz Kafka consegna all’editore Ernst Rowohlt una raccolta di diciotto brevi prose intitolata Betrachtung (Meditazione). Il 12 novembre del 1913 il piccolo libro – il suo primo libro – sarà pubblicato in ottocento esemplari numerati.
Il 29 dicembre dello stesso anno scrive a Felice Bauer: «[Nella raccolta] C’è un deplorevole disordine, o meglio, ci sono lampi di luce in un’infinita confusione ed è necessario guardare molto da vicino per vederci qualcosa».
Che cosa si scopre in queste brevi prose se le si guarda «molto da vicino»?
Scelgo la più lunga (un testo di circa cinque pagine), intitolata Essere infelici. Continua a leggere L’immaginazione e i suoi fantasmi – di Massimo Rizzante

Note per una Critica futura – di Biagio CEPOLLARO

Le Note per una Critica futura sono state pubblicate in http://www.cepollaro.splinder.com/archive/2006-04 nel mese di aprile 2006.

Il testo è ora disponibile anche in formato E-book presso http://www.cepollaro.it/NotCriTe.pdf

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Nota 1

Cosa vuol dire, leggendo della poesia, fare poi della critica? Cosa vuol dire oggi, in un tempo in cui il testo come entità semiologica, tende ad avere diverso statuto, incalzato dall’oralità secondaria della telematica e dall’utilizzo di altri media, diversi dal libro, con relative implicazioni? Continua a leggere Note per una Critica futura – di Biagio CEPOLLARO

Nomothetes – di Flavio ERMINI

Nomothetes

Nel linguaggio non cerchiamo nulla, piuttosto
costruiamo qualcosa.

Wittgenstein

La scrittura è inseparabile dal divenire: scrivendo
si diventa nutrice, si diventa animale o vegetale,
si diventa molecola.

Deleuze

Ognuno dei passi che il poeta arrischia porta al vivo e originario soggiornare presso le cose, a cogliere la tonalità fondamentale della loro voce, a nominarla. Continua a leggere Nomothetes – di Flavio ERMINI