Charles REZNIKOFF tradotto da Andrea RAOS

[Da: Charles Reznikoff (1894-1976), Holocaust, Black Sparrow Press, Santa Barbara 1975 (2 ed.), p. 113. La traduzione del libro di cui si presenta qui un estratto è dedicata ai detenuti di Guantanamo (e chissà quanti altri). A.R.]

III

RESEARCH
(RICERCHE)

1

We are the civilized –
Aryans;
and do not always kill those condemned to death
merely because they are Jews
as the less civilized might:
we use them to benefit science
like rats or mice;

to find out the limits of human endurance
at the highest altitudes
for the good of the German air force;
force them to stay in tanks of ice water
or naked outdoors for hours and hours
at temperatures below freezing;
yes, study the effects of going without food
and drinking only sea water
for days and days
for the good of the German navy;
or wound them and force wooden shavings or ground glass
into the wounds,
or take out bones, muscles and nerves,
or burn their flesh –
to study the burns caused by bombs –
or put poison in their food
or infect them with malaria, typhus, or other fevers –
all for the good of the German army.
Heil Hitler!

1

Noi siamo i civilizzati –
gli Ariani;
e non sempre uccidiamo i condannati a morte
solo perché sono ebrei
come altri, meno civilizzati di noi, farebbero:
noi li usiamo per il beneficio della scienza
come topi o cavie:
per scoprire i limiti della resistenza umana
alle massime altezze
per il bene dell’aviazione tedesca,
costringerli a stare in bidoni di acqua ghiacciata
o nudi all’esterno per ore e ore
a temperature sotto lo zero;
sì, studiare gli effetti del restare senza cibo
e bere solo acqua salata
per giorni e giorni
per il bene della Marina tedesca;
o ferirli e infilare schegge di legno o frammenti di vetro
nelle ferite,
o estrarre le ossa, i muscoli e i nervi,
o bruciarne la carne –
o avvelenare il loro cibo
o infettarli con la malaria, il tifo, o altre febbri –
tutto per il bene dell’esercito tedesco.
Heil Hitler!

2

A number of Jews had to drink sea water only
to find out how long they could stand it.
In their torment
they threw tehmselves on the mops and rags
used by the hospital attendants
and sucked the dirty water out of them
to quench the thirst
driving them mad.

2

Un certo numero di ebrei dovette bere acqua salata solo
per scoprire quanto avrebbero resistito.
Nel loro tormento
si gettavano sugli stracci e sui cenci
usati dal personale dell’ospedale
e ne succhiavano l’acqua sporca
per calmare la sete
che li faceva impazzire.

***

IV

GHETTOS
(GHETTI)

1

At firts there were two ghettos in Warsaw;
one small and the other large,
and between them a bridge.
The Poles had to go under the bridge and the Jews over it;
and nearby were German guards to see that the Jews did not mix [with the Poles.
Because of the German guards,
any Jew who did not take off his hat by way of respect while [crossing the bridge
was shot –
and many were –
and some were shot for no reason at all.

1

All’inizio c’erano due ghetti a Varsavia:
uno piccolo e uno grande,
e tra di essi un ponte.
I polacchi dovevano passare sotto il ponte e gli ebrei sopra;
e accanto c’erano guardie tedesche a sorvegliare che gli ebrei non [si mischiassero con i polacchi.
A causa delle guardie tedesche,
a qualunque ebreo non si togliesse il cappello in segno di rispetto [quando attraversava il ponte
si sparava –
e a molti si sparò –
e a alcuni senza motivo.

2

An old man carrying pieces of wood to burn
from a house that had been torn down:
there had been no order against this –
and it was cold.
An S.S. commander saw him
and asked where he had taken the wood,
and the old man answered from a house that had been torn down.
But the commander drew his pistol,
put it against the old man’s throat
and shot him.

2

Un vecchio trasportava pezzi di legna da ardere
da una casa che era stata abbattuta –
non era stato emanato alcun ordine che lo vietasse –
e faceva freddo.
Un comandante delle SS lo vide
e gli chiese dove aveva preso la legna,
e il vecchio rispose che l’aveva presa da una casa che era stata [abbattuta.
Ma il comandante estrasse la pistola,
la puntò alla gola del vecchio
e gli sparò.

3

One morning German soldiers and their officers
broke into the houses of the quarter where the Jews had been [gathered,
shouting that all the men were to come out;
and the Germans took everything in cupboards and closets.
Among the men was an old man in the robe – and wearing the hat [– of the pious sect of Jews called Hasidim.
The Germans gave him a hen to hold
and he was told to dance and sing;
then he had to make believe that he was choking a German soldier
and this was photographed.

3

Un mattino dei soldati tedeschi e i loro ufficiali
irruppero nelle case del quartiere dove erano stati ammassati gli [ebrei,
gridando che tutti gli uomini dovevano uscire;
e i tedeschi presero tutto dai cassetti e dalle credenze.
Tra gli uomini c’era un vecchio con l’abito – e con il copricapo – [della pia setta ebraica chiamata
//Hasidim.
I tedeschi gli misero in mano una gallina
e gli dissero di ballare e cantare;
poi dovette fingere di stare strangolando un soldato tedesco
e di questo fu scattata una fotografia.

4

The Jews in the ghetto were swollen with hunger
or terribly thin;
six to eight in a room
and no heating.
Families died during the night
and when neighbors entered in the morning –
perhaps days afterwards –
they saw them frozen to death
or dead from starvation.

Little children were whimpering in the streets
for cold and hunger
to be found in the morning
frozen to death.
Corpses were lying about in the empty streets,
gnawed at by rats;
and crows had come down in flocks
to peck at the bodies.

4

Gli ebrei nel ghetto erano divorati dalla fame
o terribilmente magri;
da sei a otto in una stanza
e senza riscaldamento.
Delle famiglie morivano nel corso della notte
e quando i vicini entravano la mattina –
a volte giorni dopo –
li vedevano assiderati
o morti di fame.

Bambini piccoli per strada piagnucolavano
dal freddo e dalla fame
e venivano trovati al mattino
assiderati.
I corpi giacevano ovunque nelle strade vuote,
smangiucchiati dai topi;
e i corvi erano scesi a frotte
per beccare i loro corpi.

(Quando il ghetto di Varsavia fu sigillato da mura, la maggior parte degli ebrei che vi rimasero non aveva alcun modo di guadagnarsi da vivere e si videro famiglie – padre, madre e bambini – seduti per strada. I bambini scavavano nei bidoni della spazzatura per trovare bucce di patata o qualunque altra cosa da masticare.)

5

A rumor spread through the ghetto:
the Jews would be taken to another place
with more food, better food, beter housing – and work.
Sure enough, this was followed by posters
and orders that those in certain parts of the ghetto
were to bring their luggage, whatever gold and jewels they had,
and food for three days –
but what they brought was not to exceed a certain weight –
and they were to come to a certain square.
Those who disobeyed would be shot.
And the families in the districts named came with their children [and luggage.

But a few men jumped off the trains taking them away
and came back to warn the Jews still in the ghetto –
or brought in from elsewhere –
that the trains were not going to a place in which to live
but to die.
And when the same kind of posters were seen again –
for other districts –
people began to hide.
But many went to the square named;
for they really believed they would be resettled:
surely the Germans would not kill healthy people fit to work.

5

Una voce si sparse nel ghetto:
gli ebrei sarebbero stati portati in un altro posto
con più cibo, cibo migliore, migliori alloggi – e lavoro.
E difatti, a questo seguirono manifesti
e ordini per cui quelli in certe parti del ghetto
dovevano portare i loro bagagli, tutto l’oro e i gioielli che [possedevano,
e cibo per tre giorni –
ma ciò che portavano non doveva eccedere un determinato peso –
e dovevano recarsi in una certa piazza.
Chi disobbediva sarebbe stato fucilato.
E le famiglie nei distretti indicati vennero con i bambini e i bagagli.

Ma alcuni uomini saltarono dai treni che li portavano via
e tornarono indietro a avvertire gli ebrei ancora nel ghetto –
o portati lì da altre parti –
che i treni non andavano in un luogo in cui vivere
ma in cui morire.
E quando manifesti dello stesso tipo ricomparvero –
per altri distretti –
la gente cominciò a nascondersi.
Ma molti andarono nella piazza indicata;
perché davvero credevano che sarebbero stati risistemati:
di sicuro i tedeschi non avrebbero ucciso gente sana e atta al [lavoro.

6

Three o’clock one afternoon
about fifty Jews were in a bunker.
Someone pushed in the sack at the opening
and they heard a voice:
“Come out!
Otherwise we’ll throw in a grenade.”
The S.S. men and the German police with rods in their hands
were ready
and began beating those who had been in the bunker.
Those who had the strength
lined up as ordered
and were taken to a square
and placed in a single file to be shot.
At the last moment,
a group of other S.S. men came and asked what was going on.
One of those who was ready to shoot answered:
they had pulled the Jews out of a bunker
and were about to shoot them as ordered.
The commander of the second group then said,
“These are fat Jews.
All of them good for soap.”
And so they took the Jews to a transport train
which had not yet left for a death camp –
Russian freight cars without steps –
and they had to lift each other into the cars.

6

Un pomeriggio alle tre
circa cinquanta ebrei erano in un bunker.
Qualcuno spinse all’interno il sacco che copriva l’entrata
e udirono una voce:
“Venire fuori!
Altrimenti buttiamo una granata.”
Le SS e la polizia tedesca muniti di fruste
erano pronti
e cominciarono a picchiare quelli che erano nel bunker.
Quelli che ne avevano la forza
si allinearono come ordinato
e furono portati in una piazza
e messi su un’unica fila per essere fucilati.
All’ultimo momento,
un altro gruppo di SS arrivò e chiesero cosa stava succedendo.
Uno di quelli che erano pronti a sparare rispose:
avevano tirato gli ebrei fuori dal bunker
e stavano per fucilarli come ordinato.
Allora il comandante del secondo gruppo disse:
“Questi sono ebrei grassi.
Tutti buoni per farne sapone.”
E così portarono gli ebrei a un treno merci
che non era ancora partito per un campo della morte –
un treno merci russo senza scalini –
e dovettero issarsi l’un l’altro nei vagoni.

7

Among those who had hidden themselves
were four women and a little girl of about seven
hiding in a pit – a dugout covered with leaves;
and two S.S. men went up to the pit and ordered them to come [out.
“Why did you hide?” they asked
and began to beat the women with whips.
The women begged for their lives:
they were young, they were ready to work.
They were ordered to rise and run
and the S.S. men drew their revolvers and shot all five;
and then kept pushing the bodies with their feet
to see if they were still alive
and to make sure they were dead
shot them again.

7

Fra quelli che si erano nascosti
c’erano quattro donne e una bambina di circa sette anni
nascoste in una buca – una fossa coperta di foglie;
e due SS andarono alla buca e ordinarono loro di uscire.
“Perché vi siete nascoste?” chiesero
e cominciarono a colpire le donne con delle fruste.
Le donne imploravano salva la vita:
erano giovani, erano pronte a lavorare.
Fu ordinato loro di alzarsi e correre
e le SS estrassero le rivoltelle e spararono a tutte e cinque;
e poi continuarono a spingere i corpi con i piedi
per vedere se erano ancora vive
e per assicurarsi che erano morte
gli spararono di nuovo.

8

One of the S.S. men caught a woman with a baby in her arms.
She began asking for mercy: if she were shot
the baby should live.
She was near a fence between the ghetto and where Poles lived
and behind the fence were Poles ready to catch the baby
and she was about to hand it over when caught.
The S.S. man took the baby from her arms
and shot her twice,
and then held the baby in his hands.
The mother, bleeding but still alice, crawled up to his feet.
The S.S. man laughed
and tore the baby apart as one would tear a rag.
Just then a stray dog passed
and the S.S. man stooped to pat it
and took a lump of sugar out of his pocket
and gave it to the dog.

8

Una delle SS prese una donna con un bambino fra le braccia.
Lei cominciò a implorare pietà: se sparavano a lei
che lasciassero vivere il bambino.
Era vicina a uno steccato tra il ghetto e dove vivevano i polacchi
e oltre lo steccato c’erano dei polacchi pronti a prendere il bambino
e stava per passarglielo quando era stata presa.
L’SS le tolse il bambino dalle braccia
e le sparò due volte,
e poi tenne il bambino in mano.
La madre, sanguinante ma ancora viva, strisciò fino ai suoi piedi.
L’SS rise
e squarciò il bambino come si lacererebbe uno straccio.
Proprio in quel momento passò un cane randagio
e l’SS si inginocchiò per carezzarlo
e prese un po’ di zucchero da una tasca
e lo diede al cane.

***

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