Lacio Drom – Libero come il vento che scuote il bosco

archivio alberto melis

Raccolgo e rilancio un’idea di Moni Ovadia: quella di assegnare il Premio Nobel per la Pace ai popoli Rom e Sinti. L’atto non cancellerebbe mai angherie di secoli, tanto meno la rimozione della memoria degli internamenti e dei genocidi nei lager, ma potrebbe rappresentare un argine al dilagante, osceno, criminale razzismo verso le genti nomadi e i migranti in genere, nei confronti dei quali il nostro paese, soprattutto negli ultimi tempi, ha deciso di dare il peggio di sé: mostrare quello che, purtroppo, sta diventando il suo vero, autentico volto.

Notizie sulla storia, la cultura, gli usi e i costumi di questi popoli, li potete trovare, ad esempio, qui e qui.

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