Settimana di cultura Rom a Milano

A Milano: una settimana per conoscere meglio un popolo così lontano ma così vicino

LUNEDI’ 15
ore 21: introduzione alla settimana con proiezioni, a seguire intervento di Moni Ovadia

MARTEDI’ 16
ore 21: concerto dei Rapsodija Trio e jam session di musicisti rom

MERCOLEDI’ 17
ore 20.30: proiezione del documentario Opera Gagia, a seguire tavola rotonda alla presenza del regista Antonio Bocola, Tommaso Vitale (ricercatore della Bicocca), esponenti delle comunità Rom e delle associazioni promotrici dell’iniziativa

GIOVEDI’ 18
ore 17: lettura teatrale di fiabe rom e laboratorio per bambini
ore 21: concerto dei Muzikanti, a seguire jam session

VENERDI’ 19
ore 21: spettacolo teatrale Rom Cabaret con Dijana Pavlovic, Marta Pistocchi, Jovica Jovic

SABATO 20
ore 21: proiezione di documentari sulle zone di provenienza di molti rom rumeni presenti a Milano, a seguire intervento di Dario Fo

Presso “Le Pecore” via Fiori Chiari 21, MM Lanza

La settimana è dedicata alle comunità Rom presenti nel nostro Paese e in particolare nella Provincia di Milano.

Organizzata dalle Associazioni NAGA, Opera Nomadi, Aven Amenza, Festa dei Popoli di Opera, Comitato Rom e Sinti insieme, Associazione Liberi e dalla Chiesa Evangelica Ministero Sabaoth.

8 pensieri riguardo “Settimana di cultura Rom a Milano”

  1. Caro Francesco, la mia presenza si vede poco, però da quando ho scoperto il tuo blog lo seguo sempre. Da oggi è anche linkato a PoEcast con l’aggiornamento continuo dei suoi post. Buon lavoro !

  2. Ciao Massimo, la tua presenza qui mi fa immensamente piacere, per tanti buonissimi motivi, non ultimo il fatto che se questo blog esiste (non so ancora per quanto) lo devo anche a te.

    Buon lavoro anche a te e grazie per quello che stai facendo e continuerai a fare: sono in molti i poeti (e non solo) che in rete ti debbono qualcosa. Mi piace pensare che anche qualcun altro se ne ricordi. Stasera ti scriverò.

    Ho visto l’inserimento in PoEcast e ho provveduto a ringraziare Vincenzo. Rimane la gratitudine, grande, per chi ha proposto questo blog.

    Ti abbraccio.

    fm

    p.s.

    Io non ho mai smesso di legger(e)/ti e seguir(e)/ti.

  3. Scusami tanto, Francesco. Ho visto che citi “La Poesia e lo Spirito”. Ieri, per la prima volta ho tentato di leggerne qualche riga ma ho iniziato a vomitare e non ho più continuato. Mamma mi ha educato all’antifascismo e ancora ragazzino già bazzicavo Amelia Rosselli e leggebo D’Holbach. Sono vaccinato contro il clerico-fascismo. A proposito: il 28 ottobre la checca bavarese beatificherà circa 500 fascisti spagnoli…

  4. Caro Giorgio, ho cancellato il doppione del tuo commento e provo, per quello che permette un blog, a risponderti.

    Molto probabilmente, ti sei imbattuto, aprendo “La poesia e lo spirito”, nel post “sbagliato” (le virgolette sono mie, e sono d’obbligo, proprio per evitare fraintendimenti). Almeno lo immagino, o credo di immaginare quale.

    “La poesia e lo spirito” è un blog molto particolare, nel quale convivono anime diversissime che il gestore cerca, al limite delle sue possibilità, di far convivere, nel tentativo di creare i presupposti (e ti assicuro che nelle sue intenzioni ci sono veramente tutti) per un dialogo “civile” tra diversi. Quando questo avviene, ne nascono dialogo, capacità e volontà di ascolto, arricchimento reciproco; quando prevalgono altre istanze, i risultati sono quelli che, magari, hai avuto modo di constatare tu.

    E’ un po’ quello che avviene anche su Nazione Indiana, dove a volte si pubblicano cose (compresi i commenti) che farebbero imbestialire una roccia. Succede anche, però, che qualche redattore si dissoci, e lo dica apertamente. Esattamente come è avvenuto, e avviene, anche in riferimento al blog, e al post, di cui parli.

    Il mio ringraziamento di stamattina andava direttamente a Giorgio Morale, uno scrittore da sempre impegnato, anche in qualità di docente, nel proporre e propugnare istanze di civiltà e democrazia reali (il primo, oltretutto, ad aver pubblicato, e diffuso in rete, la notizia della “settimana” milanese dedicata ai Rom), e al gestore, al quale si deve, al di là della passione, esercitata quotidianamente, per gli “ultimi” (di quelle “sul campo”, senza riserve), la tenace volontà di dare voce a qualsiasi tentativo di ricucire, o creare, situazioni di dialogo e di rispetto delle “diversità”.

    Altro non saprei dirti.

    Un cordiale saluto.

    fm

  5. Gabriele, mi sa che sei arrivato con qualche mese di ritardo; ma, considerando il “momento” che stiamo vivendo, credo che vada bene anche il pensiero. Vedrai, non mancheranno, prossimamente, altre occasioni e iniziative al riguardo.

    fm

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