Poéthiquettes – Francesco FORLANI

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Li potrei chiamare Versi decantati. Versi non versati ma lasciati in botti sicure, affidate alle libere alchimie di una cantina, di una cave à vins, di un cassetto. Cave à poèmes insomma, in cui tornare di tanto in tanto per non confondere bottiglia ed etichetta, anzi proprio per ridare un nome alle esperienze che si sono vissute e che a volte scivolano via, spingendoti perfino a pensare di non esserne l’autore. Bisogna versare nei calici quella materia decantata, prima che diventi aceto, prima che ne svanisca ogni ricordo, dell’esperienza , l’acino, che ne era stata fonte.

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c’è una foto preziosa che mi porto dentro
ci sei tu davanti ed io divento rete
colle mani in alto e solo per la vita
stamani sulle scale mobili – mi segui?
ho stretto il valico di fronte a un’altra data
e silenziosamente ho chiesto – tu dov’eri?
cosa faresti e dimmi se è la pena
che ci fa tristi o il mio segnare il passo
volto parole ed un respiro informe
-dimmi- se si indovina e da che cosa
s’è il lento girare l’angolo e maschera pensieri
o l’indigenza che fa vane ipotesi?

vago cercare un viaggio all’imbrunire un’oasi
libero andare e solo di guerra in guerra
hai visto giusto ed io con te sono silenzio
un corpo senza suono né rumore
un timido sollevare piede da terra
un battito d’ali giusto in fondo al cuore

*

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ie que
l’era
china china
d’agua la
bouteille
ou glie pareva
ca mancu lu vinu
yancu
du nord est d’alsace
le puteva l’être
car l’est transparente
l’est vida l’est scoria
et arapenne smurzanne lu
tappe la chiosa
versu l’altu se tenean grapes
d’air silenziusa
et ca muntavan au cou marturiate
de sel
et lu bottu scuperse ca l’era
champagna
doce et parfumée de terre de
cuccagna
l’era soft et china d’esperanza

***

Nota Biobibliografica

Francesco Forlani, nato a Caserta nel 1967, a sette mesi, vive tra Parigi e Torino. Ha collaborato e collabora a riviste come Baldus (Milano), Atelier du Roman (Parigi), News from the republic of letters (Boston); è stato direttore artistico, dal 1995 al 2000, del magazine Paso Doble (Parigi); attualmente dirige la rivista letteraria Sud (Edizioni Lavieri). Ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano: Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, 2002; Il manifesto del comunista dandy, Edizioni La camera Verde, 2007. Traduttore dal francese (L’insegnamento dell’ignoranza, di Jean-Claude Michèa, Edizioni Metauro, 2005), è presente in Rete come redattore di Nazione Indiana e autore dell’ e-book Shaker, Edizioni Biagio Cepollaro, Milano. Suoi racconti sono sulle antologie I Persecutori, Edizioni Transeuropa; Il racconto napoletano, Oedipus, Salerno, 2005; Sept, Ed. GJ, Montpellier-Montreal, 2004; La libreria in fondo alla città, Edizioni Dante & Descartes, 2004.
Poeta, cabarettista e performer, è autore insieme a Sacha Riccio e Sergio Trapani dell’operetta Do you remember revolution, vincitrice nel maggio 2004 del festival multimediale “Norapolis” di Metz. Per il teatro è in corso di scrittura l’operetta Un chien pas chiant (Cave Canem), insieme a Giulio Marzaioli. Di prossima uscita il romanzo Autoreverse.

***

1 commento su “Poéthiquettes – Francesco FORLANI”

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