Wallace STEVENS nella lettura di Nadia FUSINI (I)

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L’alfabeto che uccide – Wallace Stevens

Nota di traduzione

    Scegliere delle poesie dal vasto corpus di un poeta «grande» come Stevens non può che giustificarsi come l’insano gesto di una folle passione. La passione si ferma, sappiamo, su dei «tratti»: niente di più fazioso, e cieco, di uno sguardo d’amore e di passione che in un tratto, in quel tratto, ritrova la totalità dell’essere amato – nel mentre che ne celebra forse il tradimento supremo. Continua a leggere Wallace STEVENS nella lettura di Nadia FUSINI (I)