Dimettetevi! Siate onorevoli e non complici!

Lettera aperta di Benny Calasanzio ai parlamentari siciliani di opposizione.

Al capogruppo
Rita Borsellino

Ai deputati dell’Assemblea Siciliana
del Partito Democratico

Gentili deputati,

i fatti di questi giorni impongono una vostra presa di posizione forte e senza precedenti, per far sì che il Presidente Cuffaro rassegni le dimissioni da una carica che ormai indegnamente ricopre. Noi, la società civile, ci mobiliteremo in tutti i modi e in tutte le sedi. Ma voi, che rappresentate l’opposizione politica al progetto di Cuffaro, dovete stare dalla nostra parte, credo sia un obbligo morale. Con i fatti e non con le dichiarazioni. […]

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9 pensieri riguardo “Dimettetevi! Siate onorevoli e non complici!”

  1. Rina,
    uno condanato a cinque anni di reclusione con interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver favorito elementi mafiosi, non può rimanere a governare una regione, non può ricoprire nessun incarico di nessun genere, per nessun motivo: deve andare in galera e basta.
    Che la sua permanenza ai vertici della regione, cioè ai vertici di una delle istituzioni dello stato repubblicano retto dalla Costituzione, stia bene ai parlamentari del suo schieramento, che sembrano non battere ciglio di fronte a questa ignominia, non mi meraviglia più di tanto.
    Meraviglia, invece, il silenzio di buona parte della società civile, non solo siciliana, a partire dai parlamentari che, almeno sulla carta, dovrebbero richiamarsi e rappresentare ben altri valori e istanze democratiche.

    Fino a quando questo silenzio non sarà rotto, per sempre, a cominciare dalla coscienza del popolo siciliano e dai suoi rappresentanti eletti, la parola “speranza” sarà l’ennesima beffa perpetrata ai danni di ogni persona onesta e democratica che ancora (sempre più a stento) sopravvive in questo paese senza più dignità e sempre più senza futuro.

    fm

  2. In effetti se io..o chi è nelle mie stesse condizioni di anonimato vengo interdetta dai pubblici uffici ..posso andare a mendicare. è sì un’ingiustizia questa a cui stiamo assistendo e, perdippiù, sento, avallata dall’alto con inviti a tornare… è qui che si rimane senza parole, e ci si chiede sconvolti: ma chi ci governa?!

  3. Alle ultime elezioni regionali Cuffaro era già inquisito eppure ha stravinto contro Rita Borsellino. I siciliani evidentemente vogliono Cuffaro e preferiscono essere governati da lui e affini…
    Mi spiace dire queste cose ma ero convinto che una persona come Rita Borsellino avrebbe vinto e contribuito a cambiare certe cose. Evidentemente mi sono sbagliato e la Sicilia è sempre quella del Gattopardo e di Sciascia e solo una minoranza ha una coscenza civile. Quanti Peppino Impastato o Placido Rizzotto o Giovanni Falcone o Paolo Borsellino ci saranno ancora nelle prossime generazioni?

    Un caro saluto

  4. Caro Francesco e che ti aspettavi? Questa è l’Italia di sempre: vincono i furbi, gli ammanicati, i prepotenti, gli sbruffoni, gli atei devoti (una scemenza che solo in Italia acquista un senso) ecc. L’opposizione siciliana? ma è ovvio che tacciono altrimenti dovrebbero dire qualcosa sul caso Mastella, su Bassolino e i suoi metodi di allargamento del consenso crollati sulle montagne di monnezza, su il Lambertow e la sua bella e spregiudicata mugliera che pretende meno tasse per i ricchi e gli imprenditori che rischiano e lei è sotto accusa per bancarotta fraudolenta, per non parlare dei suoi metodi imprenditoriali in Costarica, e potrei andare avanti per ore.
    Non nutro alcuna speranza di salvezza per questa specie di paese. Spero che gli Italiani si estinguano. Mi vergogno di essere italiano.
    pepe

  5. Gabriele hai proprio ragione! Io mi vergogno sempre di più di essere italiano. Siamo un Paese assurdo… Putroppo la mentalità non si cambia d’un colpo e vedendo le nuove generazioni non possiamo che sprofondare con tutto l’Occidente, ma qui è un’altra storia…

    Un caro saluto

  6. Ma poi deve essere per forza un male se crolla l’occidente? la storia ci insegna che anche i grandi imperi quelli nati per durare millenni alla fine crollano o semplicemente finiscono o vengono sostituiti o si mescolano e pian piano confluiscono in altre culture. Sarà giunta la nostra fine. Altre realtà si affacciano sulla storia speriamo che quel poco di buono che la nostra cultura ha prodotto continui a sopravvivere in chi verrà dopo di noi e che tutto il grande male invece serva da esempio negativo per non ripetere gli stessi errori.
    pepe

  7. Non è detto Gabriele. Il problema è che non si sa cosa ci aspetti. Un nuovo Medioevo che potrebbe durare secoli – sempre che prima in Pianeta non muoia a causa nostra…
    Vedremo!

    Un caro saluto

  8. Un saluto a Gabriele e Luca, oltre che a Rina.

    Fin quando a reggere la cosa pubblica saranno chiamati “figuri” del genere, beh, c’è poco da stare allegri, soprattutto pensando alla “sostanza” democratica di chi se li sceglie (o se li fa imporre: il che è anche peggio).

    fm

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