Horcynus Orca di Stefano D’ARRIGO nella lettura di Giorgio MORALE (I)

Stefano D’Arrigo, Horcynus Orca, Milano, Mondadori, 1975.

… ripigliò a muoversi scuroscuro all’orbisca e inaspettatamente, fatti pochi passi, trovò finalmente uno sbocco sulla marina: sentì sulla faccia una leggerezza d’aria, l’oscurità davanti sgombra di case, e il respiro del grande animatone gli soffiò all’orecchio e gli si girò intorno come un filo sottile, in giri e giri di fili di bava che si pietrificava, come filamenti di una conchiglia che andavano e venivano con gli echi della sua animazione misteriosa e immensa. Se lo immaginò così, lo scill’e cariddi, con una sensazione fisica strana di disorientamento, come non lo ricordasse più come e dove era o come non fosse più, a causa di qualche nuovo, nuovo e ogni volta sempre peggio, terremoto, o più precisamente terremaremoto, dove e come lui lo ricordava, un animatone sgomentevole che col suo squasso di respiro occupava ogni tenebre, passaggio, apertura o spiraglio, tra lì e l’isola. Continua a leggere Horcynus Orca di Stefano D’ARRIGO nella lettura di Giorgio MORALE (I)

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