Testi inediti di Federico ZULIANI

john walker
(John Walker, Reflected dawn)

Per Amleto il dilemma in aut aut, per il desterrado, invece, o per chi è nato e si muove lontano da casa, pare, a leggere Zuliani, il dilemma è in et ac. L’essere e il non essere sono la condizione, per chi è lontano da casa, la forma che regge è quella del dubbio sciolto nella contraddizione. L’essere e il non essere, l’essere qui (nel corpo) e (nella mente, e viceversa). […]
(Lorenzo Carlucci)

Una poesia di Federico Zuliani, da Travelling South, inedito.

Tu che non sei già più, ma sei
raccogli il mio pianto in fascine, e brucialo.
Quindi, dopo averle scelte con cura deponici

due monete d’oro: una per orbita.
Affinché la morte venga, ma non lo abbia.
Ti ho sognato così, questa notte, con i tuoi nuovi

occhi, senza pupilla, e finalmente, padre,
mi sono fatto leggere. Letto nella sabbia che ho camminato
e nel pane che ho rotto e che non tornerò a rompere

e che oggi è me prima che io ridivenga lui, frumento
e canapa, e giglio, e folle bellezza, nel sogno
o il tormento, e la lamina d’oro, o il martello.

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Due interventi sulla poesia di Tiziano SALARI

[Alcuni testi tratti da Il fruscio dell’essere sono leggibili qui.]

Gaetano Chiappini
Tiziano Salari, Il fruscio dell’Essere, con un saggio di Mario Fresa, Salerno, Nuova Frontiera 2007.

Ho letto a lungo e doverosamente riletto questi testi bruniti e corruschi, collocati sulla flebile traccia di un capello ad ascoltare con amorosa fierezza il transito della natura. Tra visibile e invisibile, oltre i monti, Salari sta cogliendo l’antico messaggio della bottiglia cosmica. E ne viene questo cammino articolato – anche gli incipit sembrano riprendersi nell’indice come un unico cammino. Continua a leggere Due interventi sulla poesia di Tiziano SALARI