Vladimir VYSOTSKY

Vladimir Vysotsky

Eugenio Finardi presenta Il cantante al microfono con Carlo Boccadoro
di Alessandro Sgritta

(Pubblicato il 10/03/2008 Musicalnews.com)

Martedì 11 marzo alla Feltrinelli di Roma, Eugenio Finardi e Carlo Boccadoro presentano in anteprima “Il cantante al microfono” (Velut Luna/Egea), un disco di “musica classica contemporanea per voce e sestetto” dedicato al poeta russo Vladimir Vysotsky con musiche eseguite dall’ensemble Sentieri selvaggi.

Vladimir Vysotsky: ufficialmente un grande attore. In verità uno straordinario poeta, ma i cui versi non vengono stampati perché censurati dalle autorità sovietiche. E quindi Vysotsky viene obbligato a imbracciare la chitarra e cantare, cantare, cantare per far passare le sue parole di orecchio in orecchio per tutta l’URSS. Grazie a cassette registrate fortunosamente, la voce profonda, infiammata e dolente di “Volodja” Vysotsky diventa la voce di tutti coloro che si oppongono e dissentono dal conformismo di regime. Come De Andrè, cantò i perdenti che non si arrendono, gli sconfitti indomiti, gli idealisti disillusi. Come un bluesman la sua vita è fatta di dissipazione e disperazione: pur ignorato e boicottato diventa il poeta più popolare del suo paese, senza che di lui venga mai stampato un singolo verso. La notizia della sua scomparsa viene taciuta dalla stampa ufficiale, ma il grido ‘Volodja è morto!‘ rimbalza nelle metropolitane e nelle strade di Mosca. Quasi un milione di persone seguono il suo funerale, e ancora oggi sulla sua tomba non mancano mai fiori e pensieri. (Dal libretto del cd).

Sentieri selvaggi, uno dei più importanti ensemble italiani di musica classica contemporanea diretto da Carlo Boccadoro, ha invitato Eugenio Finardi a unirsi a loro per un progetto sull’opera del grandissimo cantautore russo Vladimir Vysotsky, le cui canzoni sono state ripensate e trascritte da Filippo Del Corno, compositore tra i più affermati delle ultime generazioni. Nasce così il progetto “Il Cantante Al Microfono“, che debutta live con grandissimo successo al Teatro dell’Elfo di Milano il 21 maggio 2007, ed è ospite del Festival della Letteratura di Mantova nel settembre dello stesso anno. A dicembre 2007 Finardi e Sentieri selvaggi entrano in studio per registrare il disco, prodotto da Velut Luna e distribuito da Egea Distribution.

Il cd “Il Cantante Al Microfono” getta un ponte tra la canzone d’autore e la musica classica contemporanea partendo dal grande attore, poeta e cantautore russo Vysotsky, tragicamente scomparso nel 1980, che capì e cantò l’anima vera del suo popolo e perciò fu duramente osteggiato dal regime sovietico. La sua musica accompagna con intriganti melodie, ora dal sapore balcanico, ora dai toni orientaleggianti, ora ricalcando antichi tempi di valzer, i testi acutissimi e graffianti. Dal corpus delle sue oltre 500 canzoni Eugenio Finardi e Filippo Del Corno hanno scelto una decina di titoli fortemente rappresentativi della tensione etica, spirituale, politica e dell’ironia corrosiva che anima il lavoro di Vysotsky. Le canzoni, già tradotte in italiano da Sergio Secondiano Sacchi, sono state orchestrate per l’ensemble strumentale Sentieri selvaggi dallo stesso Del Corno, in una versione che mette in luce l’altissima qualità poetica e musicale dei versi di Vysotsky e permette il pieno dispiegamento della straordinaria potenza interpretativa di Eugenio Finardi.

E’ infatti diverso tempo che Finardi affianca alla sua attività di protagonista del rock d’autore italiano un approfondito e rigoroso lavoro di ricerca vocale, che lascerà stupiti chi non conosce il percorso che l’ha portato dal fado, al suo amato blues, fino alla classica contemporanea. Raffinatissima la grafica curata dallo Studio Convertino. Un progetto insomma che si sposa in modo perfetto con la linea produttiva che da sempre Velut Luna propone: originalità in proposte artisticamente e tecnicamente della massima qualità.

finardi-vysotsky.jpg

Il cantante al microfono – Brani, durata:

1. L’ORIZZONTE 3’20’’
2. DAL FRONTE NON E’ PIU’ TORNATO 4’1’’
3. GINNASTICA 3’01’’
4. IL VOLO INTERROTTO 5’11’’
5. LA CACCIA AI LUPI 4’18’’
6. IL CANTO DELLA TERRA 3’50’’
7. IL CANTANTE AL MICROFONO 3’29’’
8. CAVALLI BRADI 6’28’’
9. IL PUGILE SENTIMENTALE 3’25’’
10. IL BAGNO ALLA BIANCA 5’30’’
11. VARIAZIONI SU TEMI TZIGANI 5’16’’

Eugenio Finardi: voce

Sentieri Selvaggi: Paola Fre (flauto), Mirco Ghirardini (clarinetto), Paolo Pasqualin (vibrafono), Andrea Rebaudengo (pianoforte), Piercarlo Sacco (violino), Paola Perardi (violoncello).

Carlo Boccadoro: direzione

Sergio Secondiano Sacchi: traduzione italiana

Filippo Del Corno: orchestrazione

***

VLADIMIR VYSOTSKY (25 gennaio 1938 – 25 luglio 1980). Cantautore russo. Visse in pieno periodo sovietico e venne censurato dal regime. Proprio grazie a questo fatto divenne simbolo dell’opposizione e del dissenso. Nel 1961 scrive le sue prime canzoni che diventano subito famose in tutta Mosca. All’attività ufficiale di attore, affianca quella di poeta e cantautore: ma le sue composizioni, ritenute dal regime troppo scomode, vengono dapprima attaccate dalla stampa, quindi complessivamente ignorate. Nel 1967 conosce l’attrice francese Marina Vlady che sposa l’anno seguente. Scrive oltre 500 canzoni; incide i suoi dischi all’estero, in Francia e Canada, quando – dopo il ’75 – gli viene concesso il passaporto in quanto marito di una cittadina straniera. Ignorato e boicottato dal regime, ma sempre più amato dal popolo russo, diventa il poeta più popolare del paese malgrado di lui non sia mai stato pubblicato, in patria, nemmeno un verso. A partire dal 1987 le sue canzoni – registrate dal vivo dallo stesso Vladimir – vengono incise su CD. Un infarto lo stronca nella notte del 25 luglio 1980. La notizia viene taciuta dalla stampa ufficiale, ma il grido ‘Volodja è morto!’ rimbalza nelle metropolitane e nelle strade di Mosca. Quasi un milione di persone seguono il suo funerale.”

EUGENIO FINARDI (Milano,1952) Inizia la carriera negli anni settanta come musicista rock in vari gruppi dove ha modo di conoscere il giovane chitarrista italo-brasiliano Alberto Camerini . Comincia poi a scrivere canzoni con testi in inglese, e nel 1973 la Numero Uno (casa discografica di proprietà di Mogol e Lucio Battisti ) pubblica il suo primo 45 giri. Decide quindi di passare all’italiano con testi impegnati ed ideologici e nel 1975 pubblica il suo primo album: “Non gettate alcun oggetto dal finestrino”. Il successo arriva l’anno dopo con “Sugo” che porta in sè due delle sue canzoni più famose “La radio” e “Musica Ribelle”. Segue l’album “Diesel” (1977) considerato tra i suoi migliori, mentre nel 1978 esce “Blitz” che contiene tra gli altri i brani “Extraterrestre” e “Cuba”. Nel 1981 esce l’album omonimo “Finardi” dove in alcune canzoni collabora con l’autore dei testi dei Pooh Valerio Negrini. Nel 1985 è a Sanremo con “Vorrei svegliarti”, preludio dell’album “Colpi di fulmine”, mentre nel 1989 il cantautore pubblica “Il vento di Elora” con la celebre “Wil Coyote” dove traccia in modo originale similitudini tra la vita reale e i personaggi dei cartoni animati. Nel 1990 con “La forza dell’amore” rilegge in chiave moderna alcune sue canzoni, con la partecipazione di Ligabue, Ivano Fossati e Rossana Casale. Negli ultimi anni si è dedicato a vari progetti. Con Francesco Di Giacomo e Marco Poeta dedica un disco al “Fado”, la musica portoghese. “Il silenzio e lo spirito” è del 2003, un album, registrato dal vivo e con canzoni accomunate da tematiche spirituali, come “Orleans” di David Crosby “Hallelujah” di Leonard Cohen e “Il ritorno di Giuseppe” di Fabrizio De André. Nel 2005 è pubblica “Anima Blues”, il suo grande Amore. Nel 2007 esce nei negozi la raccolta antologica “Un uomo” che ripercorre i diversi momenti della carriera finardiana. Le note di copertina sono curate da Fernanda Pivano.

SENTIERI SELVAGGI, gruppo di musicisti e compositori fondato nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto, si propone di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico e di abbattere le barriere esistenti tra le varie espressioni artistiche contemporanee. Il gruppo è regolarmente ospite delle più prestigiose stagioni musicali italiane e di importanti festival internazionali, ha realizzato per sei anni un proprio festival a Milano e, a partire dal 2005, produce una vera e propria stagione di musica contemporanea. Sentieri selvaggi è inoltre attivamente impegnato nella realizzazione di spettacoli ed eventi di teatro musicale che hanno riscosso un ampio consenso di pubblico e critica. Parte integrante del progetto di Sentieri selvaggi sono le produzioni editoriali e discografiche che spaziano dall’attenzione riservata al nuovo panorama musicale italiano alla commistione tra musica, letteratura e teatro, fino alla presentazione di nuovi progetti da parte di artisti internazionalmente apprezzati come David Lang e Michael Nyman.

***

Roma, martedì 11 marzo 2008, ore 18.00
La Feltrinelli Libri e Musica, Galleria Alberto Sordi, Piazza Colonna

Eugenio Finardi e Carlo Boccadoro
presentano in anteprima l’album

IL CANTANTE AL MICROFONO
Eugenio Finardi/Sentieri selvaggi sotto la direzione di Carlo Boccadoro interpretano Vladimir Vysotsky

Testi tradotti da Sergio Secondiano Sacchi.
Brani orchestrati da Filippo Del Corno.
Musiche eseguite dall’ensemble Sentieri selvaggi, diretto da Carlo Boccadoro.
(Cd album prodotto da Velut Luna, distribuito da Egea Distribution da marzo 2008).

***

Su Vladimir Vysotsky cfr. anche qui e qui.

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