Centodiecimila modi per dire GRAZIE…

terezin

Questo è il mio ultimo post. La Dimora del Tempo Sospeso sta per passare nel numero dei ricordi. Spero cari – almeno per qualcuno.

Ringrazio tutti, dal profondo del cuore, per il tempo e l’attenzione che le avete dedicato. A me, personalmente, avete dato molto, più di quanto possiate mai lontanamente immaginare. Sempre più di quello che io ho poi cercato di restituire con i testi proposti in questi dieci mesi.

Chiedo umilmente scusa a quegli amici, poeti e studiosi, ai quali avevo chiesto contributi che sarebbero dovuti apparire nei prossimi giorni. Non ci saranno. Da domani non potrò disporre più nemmeno del computer e, quindi, sarò costretto a chiudere anche i commenti, visto che non avrò nessuna possibilità di rispondere.

Vi abbraccio e vi auguro ogni bene.

E vi saluto caramente con questi versi di Franco Fortini, i primi che mi sono venuti in mente. Chi sa mai perché

Agli amici

Si fa tardi. Vi vedo, veramente
eguali a me nel vizio di passione
,
con i cappotti, le carte, le luci
delle salive, i capelli già fragili,
con le parole e gli ammicchi, eccitati

e depressi, sciupati e infanti, rauchi
per la conversazione interrotta,
come scendete questa valle grigia,
come la tramortita erba premete
dove la via si perde ormai e la luce.

Le voci odo lontane come i fili
del tramonto tra le pietre e i cavi.
Ogni parola che mi giunge è addio.
E allento il passo e voi seguo nel cuore,
uno qua, uno là, per la discesa.

16 pensieri riguardo “Centodiecimila modi per dire GRAZIE…”

  1. quali siano le cause della chiusura del blog ma, soprattutto, quelle che rivestono la sfera privata, sappi comunque, caro Francesco, che ti sono vicino credendo fermamente di interpretare il pensiero di tutti.
    Inutile negare che il tuo repentino annuncio mi addolora e resta difficile, per non dire impossibile, accettare il fatto.
    Dobbiamo proprio rassegnarci a non leggerti più? A non essere investiti dalla forza dei tuoi testi creativi, della tua grande dirittura etico-morale, dalla coerenza delle tue idee (una piccola luce, in tempi così bui e disumani)?
    Siamo tutti noi a doverti infinita gratitudine per ciò che hai fatto e… vorremmo tutti sperare, fortemente, di ringraziarti per CIO’ CHE ANCORA FARAI.
    Caro, caro Francesco, credimi, non è per banale e circostanziale retorica se sono qui a dichiararti tutto il mio affetto e la mia stima. Mi sento pervaso da grande tristezza e sconforto.
    Un fraterno abbraccio.

    mirko

  2. Sarà pace di rumori smorzati, di assenze/più forti presenze, di viso e di parole ritratte – per tempo, forse? – da un universo di parole spesso in bilico, di sensi e di umori, di emozioni buone, meno buone. E sia pace di tana, caro Francesco, doni di raccoglimento, e libertà di uscire e poi tornare e poi uscire, di nuovo: qui, ovunque, sempre.

    Giovanni

  3. Il cuore mi si stringe. Vorrei solo non ci fosse un dolore dietro a questa decisione. Un abbraccio e baci fraterni.
    Un ‘grazie di esistere’ come già spontaneamente mi scappò detto..

    ovunque andrai diffonderai poesia

    Rina

  4. Spero che sia per poco, che sia solo un passaggio. Per me questo luogo era diventato importante, anche se scoperto da poco. Non è per mancanza di comprensione, ma io spero a breve di ritrovarti qui. So che sarà possibile leggerti altrove e lo farò, caro amico poeta. A presto! A presto!
    Ciao Paola

  5. con il bene che RESTA. e tu sei un UOMO: l’essenziale è dato, c’è – e ci sei. grazie, davvero
    massimo

  6. Senza nemmeno la speranza di una email, per me è una perdita indicibile.
    Rispetto assolutamente le tue ragioni, mi auguro solo si tratti di stanchezza.
    Un grande e infinito abbraccio.
    Antonio

  7. mi spiace. ho sempre trovato qualcosa qui di bello e interessante da leggere.
    stimoli e indicazioni per nuove letture.
    a presto francesco.
    lisa

  8. non so le ragioni che ti portano a questa scelta. spero anch’io come altri hanno detto non sia un dolore a premere per il silenzio, ma un’esigenza che poi un giorno potremmo leggere e comprendere come un nuovo tuo insegnamento.
    con stima,
    Fabio

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