Music in time (II) – Léo FERRE’

Les Anarchistes

– Y’en a pas un sur cent et pourtant ils existent
La plupart Espagnols allez savoir pourquoi
Faut croire qu’en Espagne on ne les comprend pas
Les anarchistes

– Ils ont tout ramassé
Des beignes et des pavés
Ils ont gueulé si fort
Qu’ils peuv’nt gueuler encor
Ils ont le coeur devant
Et leurs rêves au mitan
Et puis l’âme toute rongée
Par des foutues idées

– Y’en a pas un sur cent et pourtant ils existent
La plupart fils de rien ou bien fils de si peu
Qu’on ne les voit jamais que lorsqu’on a peur d’eux
Les anarchistes

– Ils sont morts cent dix fois
Pour que dalle et pourquoi ?
Avec l’amour au poing
Sur la table ou sur rien
Avec l’air entêté
Qui fait le sang versé
Ils ont frappé si fort
Qu’ils peuv’nt frapper encor

– Y’en a pas un sur cent et pourtant ils existent
Et s’il faut commencer par les coups d’ pied au cul
Faudrait pas oublier qu’ ça descend dans la rue
Les anarchistes

– Ils ont un drapeau noir
En berne sur l’Espoir
Et la mélancolie
Pour traîner dans la vie
Des couteaux pour trancher
Le pain de l’Amitié
Et des armes rouillées
Pour ne pas oublier

– Qu’y’en a pas un sur cent et qu’ pourtant ils existent
Et qu’ils se tiennent bien bras dessus bras dessous
Joyeux et c’est pour ça qu’ils sont toujours debout
Les anarchistes

*

Gli anarchici

Non son l’uno per cento ma credetemi esistono
in gran parte spagnoli chi lo sa mai perché
penseresti che in Spagna proprio non li capiscono
Sono gli Anarchici

Han raccolto già tutto di insulti e battute
e più hanno gridato più hanno ancora fiato
hanno al posto del cuore un sogno disperato
e le anime corrose da idee favolose

Non son l’uno per cento ma credetemi esistono
figli di troppo poco e di origine oscura
non li si vede mai che quando fan paura
Sono gli Anarchici

Mille volte son morti con me indifferente
con l’amore nel pugno per troppo e per niente
hanno gettato testardi la vita alla malora
ma hanno colpito e colpiranno ancora

Non son l’uno per cento ma credetemi esistono
e se dai calci in culo c’è da incominciare
chi è che scende per strada non lo dimenticare
Sono gli Anarchici

Hanno bandiere nere sulla loro speranza
e la malinconia per compagna di danza
coltelli per tagliare il pane dell’amicizia
e del sangue pulito per lavar la sporcizia

Non son l’uno per cento ma credetemi esistono
stretti l’uno con l’altro e se in loro non credi
li puoi sbattere in terra ma sono sempre in piedi
Sono gli Anarchici

(Traduzione di Enrico Medail, 1967)

*

La versione italiana di Les Anarchistes, cantata da Léo Ferré, è contenuta nell’album “La solitudine” (Barclay, 1972).

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7 pensieri riguardo “Music in time (II) – Léo FERRE’”

  1. Grazie Rina: senza la poesia in musica di Léo Ferré, senza gli ideali che la pervadono in ogni nota e in ogni parola, la cultura degli ultimi decenni sarebbe ancora più miserabile e serva di quello che è.

    fm

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