Dio c’è ed esiste proprio all’inferno – di Alex ZANOTELLI

Vi dico come ho trovato Dio all’inferno

(Questa riflessione di Alex Zanotelli, raccolta da Monica Di Sisto, fu pubblicata dal settimanale Avvenimenti nel numero del 27/12/1995. E’ possibile leggerla anche qui.)

«… Ero direttore di “Nigrizia“. Sono stato silurato, sbattuto fuori da autorità molto in alto». «Ho deciso di andare in Africa. Perché se Dio c’è, può essere scoperto soltanto all’inferno, tra i dannati della Terra».
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Cronache di domani (II)

Ecco il nuovo simbolo (un vero marchio di fabbrica) dello stato governato dal datore di lavoro degli “stallieri” e dalla sua corte di mazzieri, galoppini, inquisiti e zerbini sempre pronti all’uso. Con esso la nazione tutta celebra e consacra, contemporaneamente, la sua natura e sostanza profondamente fascista; il suo sentire visceralmente xenofobo e omofobo; il settantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali (un altro marchio doc, di quelli che fanno veramente “onore” al paese); e, dulcis in fundo, il silenzio assordante, o il plauso manifesto, della sua classe intellettuale (sic!), specchio fedele della cialtronaggine e del servilismo di casta più beceri e proni. Il tutto con la benedizione, sotto forma di superiore tacito assenso, del clericalismo da fiera e da crociata, col corredo della sua etica (sic!) da sepolcri imbiancati elevata a sistema e guida del vivere.

Praticamente: il segno distintivo di un paese di merda.