Diaz, sangue sangue – di Simona MAMMANO

Scuola Diaz

[Pubblicato su Carmilla del 2 settembre 2008]

[…] “Avete paura adesso, vero bastardi? Vi siete divertiti oggi! Ora mi diverto io!” urlo con quanta voce ho in corpo. Sento l’odore della loro paura, le loro implorazioni mi eccitano.
C’è una ragazza vicino all’entrata della palestra. La colpisco alle braccia e alle gambe con il manganello. Cade a terra. “Adesso sei servita, puttana!” le urlo.
Alzo lo sguardo, vedo un collega titubante con il manganello a mezz’aria, si guarda attorno smarrito.
Vado da lui. “Che cazzo fai?” inveisco. Finalmente quel coglione si riprende, prima timidamente, poi con più sicurezza colpisce quelle maledette zecche.
Mi si pianta davanti uno con la mia stessa divisa, uno del mio gruppo, prende il mio manganello e si mette davanti alla ragazza che stavo per colpire nuovamente. Mi urla “BASTA! BASTA!”. Reagisco, lo spintono, gli sfuggo. Colpisco il vecchio. Una, due, tante volte. Lui cade e lo prendo a calci. Cazzo! Arriva ancora quel rompicoglioni. Mi prende dalle mani il manganello e me lo toglie. Si toglie il casco e urla. Ma che vorrà mai questo?

Leggi qui tutto il racconto…

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14 pensieri riguardo “Diaz, sangue sangue – di Simona MAMMANO”

  1. La pietas appartiene agli esseri umani, Nadia. In quelle belve – le ho viste in azione con i miei occhi – di umano c’era rimasto ben poco. Ammeso che ci fosse mai stato.

    Ciao.

    fm

  2. Gli italiani non sanno più indignarsi ed hanno la memoria sempre più corta. I responsabili ora sono tornati a fare i ministri (votati decmocraticamente…): ma che Paese è? E’ come se nel 1946 Pavolini fosse stato inserito nella Costituente. Il paragone vi sembrerà azzardato ma secondo me non siamo poi così lontani da una certa epoca buia. Gli italiani non hanno poi fatto molta strada, anzi sono degenerati.
    L’opinione pubblica e la capacità di stupirsi, indignarsi, scendere in piazza per giuste cause pare preistoria.

    Un caro saluto

  3. concordo con tutti voi, soprattutto per quanto riguarda la capacità di indignarsi. Vorrei solo dire che io, che ho scritto il racconto per indignazione, sono un poliziotto con vent’anni di servizio e, per fortuna, non sono una voce fuori dal coro.
    un saluto a tutti
    sm

  4. Le parole che vorrei dire, sono tutte nel racconto, sono, purtroppo,nella vita, nell’orrore di chi usa il potere solo per sfogare la propria pochezza.
    Perchè gente come quel “tutore dell’ordine” sono meno del niente.

    jolanda

  5. Ringrazio tutti per i commenti e mi scuso se qualcuno non compare appena lo pubblicate. Qui non c’è nessun filtro, di nessun genere, né mai ci sarà, è la macchina che, per chi sa quali ragioni, li trattiene e c’è bisogno che io sia al computer per sbloccarli.

    Ringrazio in modo particolare Simona, per il suo racconto testimonianza e per le parole che ha voluto lasciare qui. Credo, e lo dico senza nesuna retorica, che ce ne sia un gran bisogno: per continuare ancora a pensare, e a sperare, che la democrazia, in questo paese, non sia solo quella parola priva di sostanza che è diventata. Io mi auguro che il coro, piccolo o grande che sia, faccia sentire sempre più spesso la sua voce, soprattutto quando gli ordini calati dall’alto hanno per effetto una palese, lampante negazione dei più elementari diritti e libertà sanciti dalla Costituzione.

    Grazie di cuore per essere passata di qui, e buona “indignata” resistenza, sempre: mi sa che ne avrete bisogno, come tutti noi del resto, tutti i giorni.

    Un saluto a tutti.

    fm

  6. Non ho la tv da anni. Ho appena appreso da “Repubblica” online delle dichiarazioni del ministro della difesa a proposito degli assassini della republichina di Salò e della giusta, sacrosanta puntualizzazione del Presidente Napolitano. Ieri Alemanno (nomen omen) sulle Leggi razziali. Ho qui sottomano il Corsera, a pag. 11 intervista al sindaco di Roma: “Male assoluto le leggi razziali. Non definisco così il fascismo”. Alemanno oggi allo Yad Vashem: in quel caso ci fu un cedimento al nazimo.
    Domanda: Per lei il fascismo fu il male assoluto?
    Risposta: “Non lo penso e non l’ho mai pensato: il fascismo fu un fenomeo più complesso. Molte persone vi aderirono in buona fede e non mi sento di etichettarle con quella definizione. Il male assoluto sono le leggi razziali volute dal fascismo e che ne determinarono la fine politica e culturale”.

    Domanda: In che senso?

    Risposta: “Fu un cedimento al nazismo e al razzismo biologico, che non era nelle corde iniziali del fascismo”.

    E poi, anche una risposta comica, esilarante, superspudorata!

    Domada: Però un certo antisemitismo è serpeggiato anche dentro l’Msi…

    Risposta: “Nella mia esperienza, dentro l’Msi di giorgio almirante (boia, assassino, uccisore di partigiani!!! nota di gdc), chi era antisemita veniva espulso”.

    Questi sono i fascisti di ieri, di oggi e di domani!

  7. Ero a Genova nel luglio 2001, naturalmente. Fin da ragazzino avevo dimestichezza con la città. Andavo a trovare spesso a Rapallo le mie due amiche, Anna Maria e Maria. Era giorni allegri e spensierati. Ero molto giovane, sereno e fiducioso. Anna Maria Ortese era il mio Maestro. Con Mamma e Papà ed Anna Maria mi sentivo forte, sicuro, invincibile ed anche “immortale”. Quando sono tornato su quest’isola clericofascista e provavo ad accennare a tutto quello che avevo VISTO a GENOVA 2001 ai miei amici, le parole mi mancavano, iniziavo a balbettare e smettevo di parlare. E anche ora non riesco acontinuare…
    Avrei voluto portare dei fiori al Cimitero di Staglieno. Ci sarei riuscito soltanto l’anno successivo…

  8. teniamoci strette testimonianze come questa, per raccontare, gridare, tenere duro.

    la mia ammirazione viva a simona. forse unendo tutte le voci fuori dal coro prima o poi riusciremo a formarne uno più grande.

    francesco t.

  9. Grazie dell’ennesimo prezioso contributo, Giorgio.

    Un giorno, quando riuscirò a trovare le parole che mancano, racconterò la storia di una carrozzina da disabile che vola per parecchi metri insieme al suo passeggero. Mentre a chi la spingeva, volavano via, in un colpo solo, denti, mascella e setto nasale…

    fm

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