Come il viso che sorge da un sasso

Nei momenti critici aumentano le profezie.
Ed eccomi vedere il viso della libertà
accerchiato da due ramoscelli d’ulivo.
Lo vedo sorgere da un sasso.

(Mahmud Darwish)

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(Le due immagini fotografiche sono tratte da qui.)

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Bisognano, signore, almanacchi?

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Giacomo Leopardi – Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere.

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai. Continua a leggere Bisognano, signore, almanacchi?

L’infinito – di Antonio SCAVONE


(Immagine fotografica dal sito Natura Mediterraneo)

                   Antonio SCAVONE – L’infinito

     – Nino, tu non sai parlare! Tu parli come gli indiani!
– Perché “Come gli indiani”, papà?
– Perché nei film del West gli indiani parlano così!
– Ah, ma gli indiani pellirosse?!
– Certo! Quali altri indiani ci sono?
– Gli indiani dell’India…
– Che c’entrano gli indiani dell’India? Mica fanno i film sul West!
– Però gli indiani dell’India fare film comunque. Continua a leggere L’infinito – di Antonio SCAVONE

In den Wohnungen des Todes (III)

MIDEAST-PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-GAZA

Abbiamo visto tirare fuori dalle macerie i corpicini di sei sorelline. Cinque sono morte, una è gravissima. Hanno adagiato le bambine sull’asfalto carbonizzato, e sembravano bamboline rotte, buttate via perchè inservibili. Non è un errore, è volontario cinico orrore.

(Vittorio Arrigoni da Gaza)

Grazie, Vittorio.

E vergogna, sempre, sull’immonda (dis)informazione televisiva italiana, i cui rappresentanti, pagati coi soldi del canone (danaro pubblico: il nostro), si limitano nei loro osceni servizi a leggere le veline del governo israeliano.

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Sulla tomba di Rilke – di Dario Borso

Tomba di Rilke
(Rainer Maria Rilke – Praga, 4 dicembre 1875 – Montreux, 29 dicembre 1926)

SULLA TOMBA DI RILKE

                                                                      Le 29 sept. 56

Cher Monsieur,
pardonnez moi ce papier d’un carnet d’esquisses.
Merci beaucoup de Votre aimable lettre à laquelle je reponds aux quelques questions que vous me posez. Le cachet de RMR était en cuivre ou peut-etre plus tard en argent; il n’avait pas de couleurs et il ne m’a jamais parlé qu’il a été en couleurs.
Continua a leggere Sulla tomba di Rilke – di Dario Borso

L’Odissea nella traduzione di Emilio VILLA


(Odisseo e Tiresia nel regno dei morti, vaso greco, IV sec. a.c.)

               Ὀδύσσεια Ὁμήρου – Ῥαψωδία α

Ἄνδρα μοι ἔννεπε, Μοῦσα, πολύτροπον, ὃς μάλα πολλὰ
πλάγχθη, ἐπεὶ Τροίης ἱερὸν πτολίεθρον ἔπερσε·
πολλῶν δ’ ἀνθρώπων ἴδεν ἄστεα καὶ νόον ἔγνω,
πολλὰ δ’ ὅ γ’ ἐν πόντῳ πάθεν ἄλγεα ὃν κατὰ θυμόν,
ἀρνύμενος ἥν τε ψυχὴν καὶ νόστον ἑταίρων.
ἀλλ’ οὐδ’ ὧς ἑτάρους ἐῤῥύσατο, ἱέμενός περ·
αὐτῶν γὰρ σφετέρῃσιν ἀτασθαλίῃσιν ὄλοντο,
νήπιοι, οἳ κατὰ βοῦς Ὑπερίονος Ἠελίοιο
ἤσθιον· αὐτὰρ ὁ τοῖσιν ἀφείλετο νόστιμον ἦμαρ.
τῶν ἁμόθεν γε, θεά, θύγατερ Διός, εἰπὲ καὶ ἡμῖν.

Continua a leggere L’Odissea nella traduzione di Emilio VILLA

In den Wohnungen des Todes

Buon Natale e felice anno nuovo al popolo della Palestina.

Firmato da Israele e ratificato dal silenzio complice dell’Occidente, fautore ed esportatore di pace, civiltà, diritto e democrazia.

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Fotogrammi di morte e devastazione dalla Striscia di Gaza, un immenso lager per un milione e mezzo di esseri umani privati di acqua, cibo, elettricità e speranza. Intanto le televisioni, unte dal signore come il loro padrone, continuano a mostrarci solo sguardi che trasudano grasso, merda e lacrime di bontà natalizia…

Qui altre notizie e riferimenti sulle stragi di oggi.

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Cognizione di Emilio Villa (II) – di Nanni Cagnone

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(Emilio Villa, L’Es Prit Pur, da Compost xt)

[La prima parte qui.]

               Nanni Cagnone – Cognizione di Emilio Villa. II

     Ho sempre saputo di essere difettoso. Infatti, vi sarà difficile trovare un testimone piú scaduto. Ad esempio: nel 1965, Emilio Villa chiese a me e a Patrizia Vicinelli di scrivere qualcosa che accompagnasse un testo suo nel catalogo di una mostra avvenire di Marisa Busanel (presso una galleria non lontana da piazza Barberini, di cui ho dimenticato il nome). Naturalmente, non ricordo piú nulla di quei testi, anche perché ho smarrito il conseguente catalogo. Invece, rivedo Marisa e il suo lavoro: stanchezza di abiti da donna, troppo usati, e sciupati-invischiati per sempre in diminuiti colori, vinavil e altre addolorate sepolture. Lei aveva un volto inquieto, risentito e chiaro, di una bellezza certa e restia. Continua a leggere Cognizione di Emilio Villa (II) – di Nanni Cagnone

Bianche, piuttosto, potranno essere le vite – di Marco ROVELLI

No Trespassing

Guardo la foto di un operaio della ThyssenKrupp dopo la strage. Abbraccia un compagno in lacrime, lo sostiene, e con l’altro braccio allontana, arrabbiato, un fotografo. Reclama rispetto. Non solo per quel traboccare di dolore che tenta di contenere. Reclama un rispetto mancato, un’identità negata.

Continua a leggere Bianche, piuttosto, potranno essere le vite – di Marco ROVELLI

In Palestina non crescono abeti…

“BLESSED ARE THE PERSECUTED
AND BLESSED ARE THE ONES WHO MOURN”

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(Murales a Ramallah, immagine fotografica tratta da Georgiamada)

Natale, un altro

C’è una pecora riversa sul fianco da una settimana
ci sono due donne in coda davanti al forno
che ha una finta luce sempre accesa
ma il pane da mangiare non cuoce mai

abbiamo avuto poca cura nel fare il presepe quest’anno
e i nostri bambini hanno voluto mettere
i loro soldatini fra le statuine
adesso assomiglia di più alla Palestina di oggi
ci sono tre uomini con i fucili e il volto coperto
e dove finisce il muschio che imita l’erba
subito inizia il deserto

(F. Tomada, da A ogni cosa il suo nome, Le Voci della Luna, 2008)

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Omaggio a Ferruccio MASINI

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(Ferruccio Masini / Salins, Il presagio dei rami, 1983)

Da: Ferruccio Masini, La mano tronca, Bari, Dedalo Libri, “Collana Bianca”, I ed., 1975.

Mio giorno
che ti disseti nell’ombra tagliente del pietrisco
nella vertigine delle più alte torri
sei quel poco che mi fu concesso
per elevarmi fino alla mia statura
e scavare la terra e far crescere il grano Continua a leggere Omaggio a Ferruccio MASINI

Duecentocinquantamila volte grazie…

… E duecentocinquantamila auguri a tutti i lettori, i visitatori e gli autori del blog. Con la speranza, spero e credo condivisa, che il nuovo anno porti una salutare inversione di marcia nella corsa al degrado e all’abbrutimento etico, politico e culturale che caratterizza e segna profondamente il nostro paese.

Per ringraziarvi, tutti, della costanza, dell’attenzione e dell’amicizia con le quali seguite le “vicende” della dimora (l’unica ragione, ci si creda o meno, per la quale le sue porte sono tuttora aperte, anche se non so per quanto tempo ancora), ho pensato di farvi un dono, mi auguro gradito: ripubblicare, debitamente aggiornato, e arricchito del contributo di altri testi dello stesso autore comparsi sempre qui in un momento diverso, il post più letto in assoluto nei sedici mesi di vita del blog.

So di non fare un torto a nessuno, perché si tratta, solo e unicamente, di un atto di omaggio a un grande, da una parte, e di condivisione della gioia di vedere, nel corso del tempo, migliaia e migliaia di lettori aprire direttamente le pagine che lo riguardano: dall’Italia e, in eguale misura, dall’estero.

Il post è qui, fu pubblicato il ventuno maggio scorso. Tra un paio d’ore comparirà la nuova versione che ho il piacere di dedicarvi.

A U G U R I   D I   C U O R E   A   T U T T I.

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Cirque de la solitude (II) – di Marco ROVELLI

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(Emilio Merlina, Too far, 2007)

Devo dimenticare,
ma è una sensazione che mi si affaccia alla bocca
come un conato di sangue.

         Marco Rovelli – Cirque de la solitude (inedito)

[Qui la prima parte dell’opera.]

VIII.

Un giorno, Sofia torna in città. Mi dà appuntamento davanti al suo condominio. Qualcosa, in me, legge questo invito come un destino. (Non lo era. Ma anche se lo fosse stato, sarebbe stato un destino di schiavitù).

Continua a leggere Cirque de la solitude (II) – di Marco ROVELLI

Ultime notizie dalla santa inquisizione (II)

Esorcista

Date un’occhiata a questo video. Se vi prende qualcosa di simile alla nausea, rallegratevi: dalla “malattia mortale” di questi “guaritori” (a centocinquanta euro “a botta”: sic!) almeno siete immuni. E, oggi come oggi, davvero non è poco.

[Un grazie a Arcoiris TV e a Jan Reister che l’ha segnalato su Nazione Indiana.]

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