Ultime notizie dalla santa inquisizione

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(Katarzyna Pollock, Holocaust Series – Porrajimos)

A commento (sic!) della proposta francese di depenalizzazione dell’omosessualità su scala planetaria, Melior dixit:

“Si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni“.

Con tanti saluti e ringraziamenti da Iran, Sudan, Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Afghanistan, Nigeria, Somalia (pena di morte), India, Pakistan, Birmania, Guyana, Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados (ergastolo), Guinea Bissau, Angola, Mozambico (lavori forzati), Maldive, Malawi, Malesia (da dieci a venti anni di carcere)… e da altri sessantasette (67) paesi nei quali l’omosessualità è considerata reato e punita duramente.

E vergognarsi, anche solo un po’, prima di aprire la bocca e rendersi complici di questo abominio? Non ci avete mai pensato?


(Ayaz Marhoni e Mahmoud Asgari (18 e 16 anni), impiccati perché gay nel luglio del 2005 in Iran.)

[Chi vuole firmare per la decriminalizzazione universale dell’omosessualità lo può fare QUI]

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Avola, 2 dicembre 1968

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(Avola 1968, dal sito Brianza Popolare)

Su quella statale centoquindici, su quel terreno della Chiusa di Carlo, all’improvviso sparò e sparò la polizia contro i lavoratori scioperanti per il rispetto dei contratti, contro l’ingaggio di mano d’opera in piazza, la prepotenza dei padroni e caporali. Saltarono i muretti, corsero per la campagna dell’inverno, sotto i rami spogli, caddero morti a terra Scibilia e Sigona, caddero i feriti.
(Vincenzo Consolo, L’olivo e l’olivastro)

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