8 pensieri riguardo “Milano, 12 dicembre 1969”

  1. non c’è che dire – hanno vinto (un olezzante profumo di P2 spira in ogni dove istituzionale e sociale) – ma bisogna sperare e operare, anche per i filgli – ciao FM un abbraccio, enrico ( e buone feste)

  2. Caro Enrico, quell’ “olezzante profumo di P2 (che) spira in ogni dove istituzionale e sociale”, è la migliore traduzione che potessi aspettarmi del tag “fascismi di ieri e di oggi” che ho messo in calce alla foto della strage.

    Gli ideatori sono ancora a piede libero: più pericolosi e velenosi che mai: soprattutto quelli che, apparentemente, sembrano inoffensivi, per età o per (finto) rincoglionimento. E, al di là di tutto, le “strutture” a cui facevano capo, e quelle create ad hoc, avranno pure cambiato volto e look, ma sono sempre perfettamente oleate e operanti. Ogni riferimento a Genova e “dintorni” non è assolutamente casuale…

    fm

  3. Le ultime dichiarazioni del venerabile Licio sono da brivido.
    Ma in questo paese è così, sembra che le parole siano un bel niente, le dure lezioni del passato via…

  4. Cara Nadia, in qualsiasi paese, anche minimamente democratico, nonno licio e mister kappa, sarebbero denunciati e portati davanti a un magistrato per rendere conto delle loro dichiarazioni. Qui, invece, sono liberi di scorazzare a loro piacimento e, complice la stampaglia di regime, a iniziare dai giornali e dalle televisioni “di famiglia”, di spargere, insieme al veleno di sempre, messaggi trasversali a chi di dovere: una sorta di qotidiano “richiamo ai patti” di ieri, affinché trovino attuazione nell’oggi. E senza che si muova foglia, con quella burletta di opposizione parlamentare tutta intenta a decifrare il “senso” (sic!) dell’ultima dichiarazione di d’alema…

    I nipotini di licio&kappa possono dormire sonni tranquilli, il paese è ormai completamente loro: gli basterà mettere il bavaglio, oscurandoli, ai quattro blog che fanno controinformazione in rete, e il gioco è fatto.

    fm

  5. sicuramente sarò stato poco attento, lo spero!
    ma non ho avuto notizia di qualcuno che quest’anno abbia ricordato, e vorrei sottolineare ricordato, la strage di piazza fontana.
    non lo considero un segno dei tempi, lo considero un miserabile tentativo di omettere un passato recente doloroso.
    grazie francesco da parte di tutti quanti noi che abbiamo della “memoria storica” una storica memoria, e non dimentichiamo mai!
    mi permetto di segnalarvi un link
    http://www.popoliecostituzioni.it/zagariaprefazione.htm
    grazie

  6. Caro Domenico, purtroppo non sei stato “poco attento”. Purtroppo.
    La rimozione della memoria, il suo azzeramento o il suo appiattimento omologato, sono la linfa di cui si alimenta il regime che ha messo radici profondissime e virulente in questo paese.

    Grazie anche del prezioso link.

    fm

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