In Palestina non crescono abeti…

“BLESSED ARE THE PERSECUTED
AND BLESSED ARE THE ONES WHO MOURN”

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(Murales a Ramallah, immagine fotografica tratta da Georgiamada)

Natale, un altro

C’è una pecora riversa sul fianco da una settimana
ci sono due donne in coda davanti al forno
che ha una finta luce sempre accesa
ma il pane da mangiare non cuoce mai

abbiamo avuto poca cura nel fare il presepe quest’anno
e i nostri bambini hanno voluto mettere
i loro soldatini fra le statuine
adesso assomiglia di più alla Palestina di oggi
ci sono tre uomini con i fucili e il volto coperto
e dove finisce il muschio che imita l’erba
subito inizia il deserto

(F. Tomada, da A ogni cosa il suo nome, Le Voci della Luna, 2008)

***

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3 pensieri riguardo “In Palestina non crescono abeti…”

  1. Harold Pinter
    (10 ottobre 1930 – 24 dicembre 2008)
    Lo scrittore e drammaturgo britannico, vincitore del premio Nobel per la Letteratura nel 2005 (accettò il premio parlando contro la guerra in Iraq) ha concluso ieri il suo viaggio.

  2. La drammaturgia inglese del ‘900 (Terence Rattigan, John Osborne, Edward Bond, Harold Pinter) ha sempre “parlato” contro qualcosa e contro qualcuno. (In America Arthur Miller scrisse “All my sons” – “Erano tutti miei figli” – contro la guerra in Corea). Da noi non si parla “contro”, semmai si allude e se pure è stato detto qualcosa “contro”, puntualmente è stato ridimensionato. Forse è “Il bicchiere della staffa” che ci tocca di pagare ed è quindi un omaggio ad Harold Pinter.

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