Rest forever here in our hearts

intorno al collo
portavano fieri il fazzoletto nero
che li consacra per sempre
compagni di ogni pena
gli orli fasciati di rosso
per costruire legami
nel colore che annulla le distanze


***

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Quattro sonetti per Gaspara Stampa – di Lucetta FRISA

     quattro sonetti per Gaspara Stampa

I.

Antica amica mia la mia canzone
levo per te in questo vento breve
che sembra separare e in un accento
unisce attimo penna anima voce
e illumina il mio suono nel rumore. Continua a leggere Quattro sonetti per Gaspara Stampa – di Lucetta FRISA

Cognizione di Emilio Villa (I) – di Nanni Cagnone

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(L’immagine è tratta da Compost xt)

               Nanni Cagnone – Cognizione di Emilio Villa. I

     Quando un uomo parla di un altro che non sa piú parlare, le sue parole rischiano di diventare sacrosante. E allora voglio indebolirle queste parole, affinché si possa pensare a Emilio Villa in modi che non siano quelli in cui ne parla Nanni Cagnone. Continua a leggere Cognizione di Emilio Villa (I) – di Nanni Cagnone

Il libro dei doni – Capitolo V, 1

Poesie sono anche doni.
Doni per le creature attente.
Doni carichi di destino.

(fm)

Jolanda CATALANO   Nicola PONZIO   Francesca MATTEONI
Marco SCALABRINO   Marco ROVELLI   Fernanda ROMAGNOLI
Stelvio DI SPIGNO   Bianca MADECCIA   Cristina ANNINO

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Nella controra – di Domenico BRANCALE

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(Hervé Bordas, Foret lunaire, 2006)

Domenico Brancale – NELLA CONTRORA
(Antologia e note a cura di Gianluca Pulsoni)

Scanniamo lo stato asinino che c’è in noi,
se non vogliamo che sia lui a scannarci.
C’è in noi qualcosa che deve nascere, ma
non può nascere se non uccidiamo
qualcosa in noi.

Tu poeta, tu poeta!(1)

Continua a leggere Nella controra – di Domenico BRANCALE

Il RILKE di Enzo PACI – di Andrea CIROLLA


(Paula Modersohn-Becker, Porträt Rainer Maria Rilke, 1906)

Andrea CirollaIl Rilke di Enzo Paci

    Il nome di Rilke compare per la prima volta sotto la penna di Enzo Paci nell’autunno del 1942. L’occasione è una recensione su “Primato” della raccolta di saggi di Alessandro Pellegrini Novecento tedesco, dove il poeta non è certo menzionato con toni entusiastici. Partendo da una considerazione duramente critica sulla recente poesia tedesca (in quanto viene a risolversi in una ricerca intellettualistica dell’arte), Paci gli dedica queste poche parole: «Da quello che potremmo definire “intellettualismo simbolistico” non si libera nemmeno Rilke, che pure è una schietta natura di poeta»[1]. Continua a leggere Il RILKE di Enzo PACI – di Andrea CIROLLA

Come un destino – Mauro GERMANI

libecciata
(Giovanni Predieri, Libecciata from Terrazza Mascagni in Livorno)

[…] Il Mauro Germani del presente è poeta dell’evocazione: vuoi che s’intenda per evocazione quella riguardante la figura materna, oppure l’altra, chiamata in campo: quella cioè relativa alle figure delle donne, maestre dell’educazione sentimentale. In mezzo a tutto ciò, vi sono due città; le città della vita. Se in terra toscana si vivono parole di rimpianto e di nostalgia per la donna che ci ha messi al mondo (cogliendo di lei oggetti intimi e colori stagionali), in terra lombarda il già adolescente e poi giovanotto Mauro dà i propri accordi ai moti del cuore. Ne derivano, rispettivamente, una Livorno caproniana nel tema e una Milano dalle foto ingiallite di periferie quasi testoriane, al cui interno si consumano baci di tenore squisitamente gaberiano. Continua a leggere Come un destino – Mauro GERMANI

Ultime notizie dalla santa inquisizione

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(Katarzyna Pollock, Holocaust Series – Porrajimos)

A commento (sic!) della proposta francese di depenalizzazione dell’omosessualità su scala planetaria, Melior dixit:

“Si chiede agli Stati e ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio, gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come “matrimonio” verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni“.

Con tanti saluti e ringraziamenti da Iran, Sudan, Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Yemen, Afghanistan, Nigeria, Somalia (pena di morte), India, Pakistan, Birmania, Guyana, Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh, Barbados (ergastolo), Guinea Bissau, Angola, Mozambico (lavori forzati), Maldive, Malawi, Malesia (da dieci a venti anni di carcere)… e da altri sessantasette (67) paesi nei quali l’omosessualità è considerata reato e punita duramente.

E vergognarsi, anche solo un po’, prima di aprire la bocca e rendersi complici di questo abominio? Non ci avete mai pensato?


(Ayaz Marhoni e Mahmoud Asgari (18 e 16 anni), impiccati perché gay nel luglio del 2005 in Iran.)

[Chi vuole firmare per la decriminalizzazione universale dell’omosessualità lo può fare QUI]

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Avola, 2 dicembre 1968

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(Avola 1968, dal sito Brianza Popolare)

Su quella statale centoquindici, su quel terreno della Chiusa di Carlo, all’improvviso sparò e sparò la polizia contro i lavoratori scioperanti per il rispetto dei contratti, contro l’ingaggio di mano d’opera in piazza, la prepotenza dei padroni e caporali. Saltarono i muretti, corsero per la campagna dell’inverno, sotto i rami spogli, caddero morti a terra Scibilia e Sigona, caddero i feriti.
(Vincenzo Consolo, L’olivo e l’olivastro)

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