Il pezzullo di db (VII) – à la coque

Edgar Allan Poe

à la coque

Arcinoto è L’uomo della folla di E.A. Poe, come nota la traduzione che ne fece Baudelaire; meno noto il riferimento bibliografico contenuto nella chiusa del racconto (“Le pire cœur du monde est un livre plus rebutant que le Hortulus animae, et peut-être est-ce une des grandes miséricordes de Dieu que es lässt sich nicht lesen, – qu’il ne se laisse pas lire”, anche se ora wikipedia dà una mano); e finora ignoto era donde Poe l’avesse preso. Ora si sa: dal saggetto di I. D’Israeli Religious Indecencies, uscito nel 1790 in Curiosities of Literature:

In the fifteenth century was published a little book of ‘prayers’ accompanied by ‘figures’, both of a very uncommon nature for a religious publication. It is entitled Hortulus Animae cum Oratiunculis aliquibus superadditis quae in prioribus Libris non habentur. It is a small octavo en lettres Gothiques printed by John Grunninger, 1500. “A garden”, says the author “which abounds with flowers for the pleasure of the soul”; but they are full of poison. In spite of his fine promises, the chief part of these meditations are as puerile as they are superstitious. This we might excuse, because the ignorance and superstition of the times allowed such things; but the figures which accompany this work are to be condemned in all ages; one represents Saint Ursula and some of her eleven thousand virgins, with all the licentious inventions of an Aretine. What strikes the ear does not so much irritate the senses, observes the sage Horace, as what is presented in all its nudity to the eye. One of these designs is only ridiculous: David is represented as examining Bathsheba bathing, while Cupid hovering throws his dart, and with a malicious smile triumphs in his success. We have had many gross anachronisms in similar designs. There is a laughable picture in a village in Holland, in which Abraham appears ready to sacrifice his son Isaac by a loaded blunderbuss; but his pious intention is entirely frustrated by an angel urining in the pan. In another painting, the Virgin receives the annunciation of the angel Gabriel with a huge chaplet of beads tied round her waist, reading her own offices, and kneeling before a crucifix; another happy invention, to be seen on an altar-piece at Worms, is that in which the Virgin throws Jesus in the hopper of a mill, while from the other side he issues changed into little morsels of bread, with which the priests feast the people. Matthison, a modern traveller, describes a picture in a church at Constance, called the Conception of the Holy Virgin. An old man lies on a cloud, whence he darts out a vast beam, which passes through a dove hovering just below; at the end of a beam appears a large transparent egg, in which egg is seen a child in swaddling clothes with a glory round it. Mary sits leaning in an arm chair, and opens her mouth to receive the egg.

(Hortulus Animae)

7 pensieri riguardo “Il pezzullo di db (VII) – à la coque”

  1. Mi scuso col benevolo lettore, che avrà notato l’inesattezza lessicale: non di saggetto trattasì, bensì di semplice pezzullo.
    Già che ci sono, Isaac era di Cento.

  2. Hai ragione, db, sono “inesattezze” che andavano corrette. E notizie che andavano date (il fatto che Isaac fosse di Cento). Edgar, invece, alla luce delle ultime ricerche, pare fosse originario di Verona. Me lo ha confermato anche uno dei lettori più assidui del blog: Cesare L’Ombroso.

    fm

    p.s.

    Non pensi sia il caso di sostituire i due ritratti con qualcos’altro? Quella coppia, così assortita, è inquietante, anzi, se posso permettermi, veramente in*coque*ante.

    Sarei orientato a sostituirli con le bagnanti del Guercino. Cosa ne dici? Siamo in tema, no? E, in ogni caso, l’effetto (in topic con le “Religious Indecencies”) è ben diverso da quello che si ricava guardando Isaac…
    (Anche se è *finalmente* chiaro perché il padre avesse deciso di eliminarlo da piccolo.)

  3. Non le sembra, direttore, che la storia del figliolo di Isaac preluda a quella di Obama? E pensare che intanto in continente cominciavano a teorizzare sugli ebrei distruttori della Nazione…

  4. Barack come Benjamin?

    Caro db, mi sa che solo a te poteva venire un parallelo del genere…
    E sia, resta il fatto, però, che di Isaac sappiamo vita, morte et miracula, mentre di Barack senior praticamente nada.

    Benjamin era un furbacchione, del resto (ancora più del padre): subodorato con largo anticipo il “clima” venturo sul continente, aveva pensato bene di convertirsi, seguendo un vecchio adagio ancora oggi d’attualità in quel di Cento: Westminster val bene una pucciata nel fonte battesimale…

    fm

  5. Secondo me anche Gion & Pol si erano fatti con l’opera omnia di Isaac: non si spiegherebbe altrimenti la composizione di “I am the walrus”…

    The egg man, te lo ricordi?

    fm

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