Ma chi siete…?

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(Disegno di Enzo Apicella)

Ma chi siete? In nome e in sostituzione di quale dio continuate a parlare e a lanciare i vostri blasfemi anatemi e i vostri infamanti insulti? Di quale vita andate blaterando, quale vita potreste mai amare, voi che vi ergete a giudici e continuate a oltraggiare il dolore di un padre che ha subìto il supplizio più atroce che può capitare a un essere umano, quello di sopravvivere a un proprio figlio?

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Lettera al Presidente della Repubblica

Caro Presidente Napolitano,

nonostante i suoi recenti richiami alla moderazione riguardo all’uso dei decreti legge, apprendo con ansia il comunicato del Presidente del Consiglio dei Ministri, col quale annuncia un provvedimento sotto forma di decreto legislativo, appunto, d’urgenza in materia di testamento biologico, volto chiaramente a bloccare l’esecuzione della sentenza della Corte di Cassazione, riguardo il caso della Sig.ra Englaro.

Mi chiedo se il Governo si renda conto che tale decretazione è in contrasto con l’art. 77 della Costituzione, vista l’indimostrabile natura di “straordinaria urgenza” e con l’art. 101 poiché si configura come una vera e propria censura politica di una sentenza definitiva, minando la base elementare di uno stato di diritto, la divisione dei poteri.

Scrivo a lei che è il Garante della nostra Costituzione, a lei che saprà di certo vigilare sulla deriva meramente decisionista di provvedimenti di questo tipo e preservare il potere legislativo del Parlamento, l’unico organo delegato dal popolo per rappresentarlo, cui spetta la sovranità della Repubblica.

(Firma e città)

[Oggi – nel giorno della vergogna, quando viene approvata una legge per negare le cure ai “clandestini“, in spregio di ogni più elementare diritto umano – chiedo ai lettori di questo blog di evitare che si produca un altro scempio: il decreto d’urgenza per le vili speculazioni politiche sul corpo di Eluana.
Vi chiedo di inviare la presente lettera al Presidente della Repubblica, basta un click a questo indirizzo:

https://servizi.quirinale.it/webmail/

Magari non servirà a niente, ma almeno proviamoci.]

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Autoreverse – di Francesco FORLANI

“Il mio paese sono quattro baracche e un gran fango, ma lo attraversa lo stradone provinciale dove giocavo da bambino.
Siccome – ripeto – sono ambizioso, volevo girare per tutto il mondo e, giunto nei siti più lontani, voltarmi e dire in presenza di tutti: «Non avete mai sentito nominare quei quattro tetti?
Ebbene, io vengo di là»”.
(Cesare Pavese)

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