Non stancarsi mai dei doni

AMELIA ROSSELLI
(Parigi, 28 marzo 1930 – Roma, 11 febbraio 1996)

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(Immagine fotografica di Dino Ignani)

“I fiori vengono in dono e poi si dilatano
una sorveglianza acuta li silenzia
non stancarsi mai dei doni.”

[Qui un ricordo di Giorgio Di Costanzo, e qui altri testi, documenti e testimonianze varie.]

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8 pensieri riguardo “Non stancarsi mai dei doni”

  1. Cosa commentare, (già fatto anche su Blanc de ta nuque),
    circa la commozione totale e amorosa di ogni volta,
    andrebbe riletta e ripubblicata solo lei per un anno, per igene poetica mentale così coem Fortini chiedeva un anno sabatico ad ognuno ogni tot anni..

    E’ inoltre bellissima, come la ricordo: assai bene.

    Oggi è l’anniversario della sua morte, come mi ha ricordato l’amico e fratello Gino S., poco fa
    mentre lo seppi ero incinta di Sara al suo quinto mese, e non me la sentìi di andare a Radio Popolare a commemorare,
    ero turbatissima e preferivo tenere immagini vive dentro(come le sue camice appese a croce sui miei libri di notte, che poi mi regalò), e così oggi non ho nessun parola intelligente da dire.
    “I fiori vengono in dono e poi si dilatano”
    Maria Pia Q.

  2. Caro Francesco Marotta:
    nel 2011 è previsto un volume dedicato ad Amelia Rosselli, nei Meridiani Mondadori (addirittura ne stanno preparando, tieniti forte, uno anche per Maria Luisa Polpacci!!! Prima o poi vi entreranno anche Maurizio Cacchi, Giuseppe Nobile, Figo Orrendo, Pio Marcoaldi da Pietrelcina, Imelda Mordicchione Pasini, Artidora Fagioli Barlotti, Lattuga Catafalca e Mario Budino).
    Curatore del Meridiano: l’ubiquo Andrea Cortellessa, con Emmanuela Tandello, Silvia De March (biografia) e altri due-tre giovinetti mai sentiti nominare.
    Sto copiando alcuni ritagli “critici” su Amelia Rosselli, da me. Ho consultato la bibliografia pubblica su due numeri speciali di rivista (“Galleria” e “Trasparenze”) a lei dedicati e mi sono accorto che mancano parecchi interventi. Cosucce che riuscivano ad arrivare perfino in un luogo desolato e lontano da ogni tipo di civiltà come è quello in cui ebbi la disgrazia di nascere. Il mio unico scopo è quello di favorire la diffusione, la conoscenza, lo studio, l’amore e la passione (non l’imitazione, abbasso gli epigoni) dell’opera dell’amica Amelia Rosselli.

    Buon lavoro!

  3. E’ una gran bella notizia, caro Giorgio. Vuoi vedere mai che le sollecitazioni che vengono dalla rete servono, talvolta, a smuovere anche i pachidermi.

    Vedrai, comunque, quanti “rosselliani” dell’ultima ora compariranno a infestare l’ambiente nei prossimi due anni…

    Spero solo che chiedano anche a te e a quanti l’hanno conosciuta davvero, accantonando le filiazioni (presunte) dell’ultima ora.

    Su Cortellessa: ubiquo è ubiquo, sicuramente; ma è anche uno dei pochissimi critici di rango in circolazione, secondo me.

    Ciao, e buon lavoro anche a te.

    fm

  4. Caro Ignani, quando ho caricato questa foto nel post essa circolava liberamente in rete. Come sempre faccio (e come puoi benissimo constatare sfogliando le pagine del blog) ho cercato di risalire alla fonte per inserire l’eventuale link; non avendola trovata, ho optato per la foto che recasse almeno un contrassegno dell’autore: e infatti, se passi il mouse sull’immagine, vedrai comparire il tuo nome.

    Saluti.

    fm

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