Devoti a Babele di Valter Binaghi nella lettura di Giuseppe Genna

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Valter Binaghi: DEVOTI A BABELE – di Giuseppe Genna

Perché la grande editoria non pubblica Valter Binaghi? E’ l’ennesima riprova di una cecità infantile: la grande editoria non vede, inciampa per caso semmai, e letteralmente non sa parlare. Ci sono alcune eccezioni importanti, questo va detto. Basterà semplicemente osservare cosa sta facendo Einaudi, e l’area torinese e la collana Stile Libero, per capire che comunque è garantito uno spazio. In questo spazio, a mio parere, Binaghi dovrebbe avere asilo e ciò che sto per scrivere intende dispiegare le ragioni per cui impegno il termine “asilo”. Continua a leggere Devoti a Babele di Valter Binaghi nella lettura di Giuseppe Genna

Devoti a Babele – di Valter BINAGHI

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E ti chiedi: se alla crocifissione ci fosse stata meno affluenza di pubblico del previsto, l’avrebbero rimessa in programma? E capisci che l’agente aveva ragione. Non hai mai visto un crocifisso in cui Gesù non fosse praticamente nudo. Non hai mai visto un Gesù grasso. O un Gesù pieno di peli. Da sempre. In ogni crocifisso Gesù potrebbe fare il modello a torso nudo dei jeans di marca o dei profumi da uomo. La vita è esattamente come ha detto l’agente. Capisci che se non c’è nessuno a guardarti, tanto vale restarsene a casa.
(Chuck Palahniuk, Survivor)

Valter Binaghi, Devoti a Babele, Ozzano Emilia (BO), Alberto Perdisa Editore, “WalkieTalkie”, 2008.

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